EDITORIALE. San Siro ancora amaro per gli azzurri

Ahimè la tradizione che vede il Napoli, sconfitto a San Siro, sponda nerazzurra, si è confermata ancora una volta; malgrado la buonissima prestazione la formazione partenopea, alla quale anche un pareggio andava stretto, non è riuscita a sfatare questo tabù. Mai come in questa occasione non possiamo rimproverare quasi nulla agli azzurri che si sono dimostrati addirittura superiori ai padroni di casa. Soltanto un  episodio sfortunato e casuale ha portato a subire il rigore del successo interista. Rigore, in verità ineccepibile per fallo di Ospina, che però ha causato l’espulsione di capitan Insigne, reo secondo il direttore di gara, di averlo insultato. Un k o assolutamente imputabile all’imponderabile come spesso avviene nel calcio che, talvolta, premia oltre i meriti i vincitori e penalizza la squadra soccombente. Il Napoli, ieri sera ha tenuto il campo con estrema padronanza, creando, in particolare nella ripresa, occasioni da gol clamorose sventate da un super Handanovic e dal palo, mentre l’Inter ha avuto un’unica palla gol ad inizio partita con Lautaro Martinez. Rabbia e sconforto tra i giocatori ed i tifosi che sono difficili da smaltire dopo una partita giocata ad alti livelli.  Non è sicuramente la prima volta che in questo sport accade una cosa del genere ma volente o nolente bisogna accettarla, visto che il calcio non è una scienza esatta. Quello che ci consola è il fatto di aver compreso che questa gara lascia presagire un futuro tutto da vivere con buone speranze di vertice.  Domenica si profila l’occasione di dimenticare subito il risultato del Meazza  andando all’Olimpico per sfidare la Lazio con la stessa personalità ed il carattere ostentato ieri,  con l’auspicio che la sorte, stavolta,  sia più benevola.

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