AMARCORD: Cagliari-Napoli, dammi il 5!

Fino ad un paio di anni fa il titolo faceva riferimento alle due manite consecutive del Napoli al Sant’Elia poi divenuto Cagliari Stadium; gli incontri dell’11 dicembre 2016 e del 25 febbraio 2018 con le dieci reti segnate senza subirne alcuna. Nel 2016

Meno pirotecnico, ma non meno importante, il successo del 16 dicembre 2018, lo 0-1 firmato da Milik al 90° su punizione. L’ultima volta, il 16 febbraio 2020, c’è stata la vittoria con rete di Mertens al 65°; sardi pericolosi con Pereiro cui risponde Elmas, nella ripresa una botta di Zielinski cui risponde un tiro dalla distanza di Simeone prima del gol con tiro a giro di Mertens. Nel finale il Cagliari ci prova con Klavan ma Ospina devia in corner. Il “5” del titolo a questo punto auspica quella che sarebbe la quinta vittoria consecutiva in Sardegna dal ritorno del Cagliari nella massima serie.

Le due manite nel 2016 con la tripletta di Mertens, le reti di Hamsik e Zielinski, e nel 2018 con le cinque reti firmate da cinque autori diversi: Callejòn, Mertens, Hamsik, Insigne su rigore e Mario Rui. Meno rotondo, se così si può dire, il 3-0 del 19 aprile 2015: Callejòn, autorete di Balzanotris di Gabbiadini.

Molto “elettrico”, il match giocatosi il 21 dicembre 2013, finito 1-1 e chiuso già al 19° con le due squadre per niente disposte a farsi regali a soli quattro giorni dal Natale. Sardi in vantaggio con Nené. Il pari dieci minuti dopo con Higuaìn che trasformò un contestato rigore. Il Napoli sarebbe passato in vantaggio nella ripresa ma il guardalinee vide, nel diagonale di Callejon, finito in rete, un tocco di Pandev in posizione irregolare; l’arbitro Valeri dopo un consulto, pur senza VAR, annullò il gol.

Al cardiopalmo gli incontri del 10 novembre 2010 con Lavezzi che segnò al 94° il gol vittoria, Cagliari-Napoli 0-1, e del 13 dicembre 2009 quando Bogliacino insaccò al 96° il gol del definitivo 3-3. Reti inviolate nella sfida del 23 ottobre 2011. Il 25 novembre 2012 fu un diagonale di Hamsik a decidere l’incontro, 0-1.

Sempre zona Cesarini ma stavolta a sorridere fu il Cagliari: 27 gennaio 2008, il Napoli di Edy Reja in vantaggio nel del primo tempo con Hamsik ma i padroni di casa pareggiarono e vinsero nel giro di due minuti: Matri al 93° e Conti al 94° per il più incredibile dei sorpassi.

Altri tempi ed altri nomi quando Cagliari e Napoli, per tre anni, si incontrarono in Serie B: 24 febbraio 2002, 1-1, Napoli avanti con Jankulovsky e raggiunto dal gol di Cammarata, 2-2 nella stagione 2002-03 e fu un’altalena: partenopei in vantaggio con Stellone, 1-1 di Cammarata, nuovo vantaggio napoletano di Floro Flores e definitivo pari di Langella. Ancora segno ics il 2 novembre 2003 con il vantaggio azzurro di Pasino ed pareggio rossoblù di Loria.

La sfida è stata più di una volta nel segno di giocatori uruguaiani: il 6 dicembre 1992 il Cagliari si impose 1-0 con rete di Francescoli mentre un anno dopo il Napoli passò con una doppietta di Fonseca (1-2), Cavani non ha mai gonfiato le reti del Sant’Elia.

Il Cagliari attraversò un periodo di crisi che lo portò lontano dalla Serie A per sette anni. Militò nella massima serie in quella che fu anche l’ultima stagione di Maradona in Italia; questo per dire che, per quel che concerne il campionato, Diego in Sardegna non ha mai giocato. In quella stagione Cagliari-Napoli finì 1-1 con il vantaggio sardo di Cornacchia ed il pari napoletano firmato da un promettente giovane di nome Zola.      

Antonio Gagliardi

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