Mercato Napoli: i 5 sogni mai realizzati

Mercato, mercato e ancora mercato. In questo momento non si parla d’altro, praticamente, nonostante il campionato sia più vivo che mai. I tifosi, però, vogliono sognare. L’hanno sempre fatto, dando sfogo alla loro fantasia e immaginando gli acquisti più altisonanti. E in certi casi le loro speranze sono anche state ripagate. In altri ancora, invece, sono arrivate grosse delusioni.

Il Napoli, da questo punto di vista, ne ha viste delle belle. Complici anche le note questioni legate ai diritti d’immagine, che spesso hanno complicato trattative che sembravano in dirittura d’arrivo, in parecchie occasioni i tifosi partenopei si sono ritrovati a sognare “a vuoto”. Proprio negli ultimi giorni, ad esempio, l’interesse della società di Aurelio De Laurentis per Emerson Palmieri, esterno in forze al Chelsea, sembra essersi affievolito. Questione di soldi, pare, con i Blues che non sembrano propensi ad aprire a un’operazione in prestito, condizione inderogabile per il Napoli.

Quello di Palmieri, però, è solo uno dei tanti affari (forse) sfumati della storia del Napoli. Anzi, non è nemmeno tra i più dolorosi. E noi, per farvi fare un tuffo nel passato, ne abbiamo scelti 5!

1. Matteo Politano

Siamo nel 2018, durante il mercato di riparazione, e il Napoli sembra avere le carte in regola per spodestare la Juventus dopo anni di dominio. Ma Sarri ha bisogno di rinforzi per sopperire a una rosa sì competitiva, ma forse un po’ troppo corta. Il giocatore designato è Matteo Politano, in forze al Sassuolo. La trattativa sembra in discesa e le due società sono a un passo dall’accordo. Ma il tempo passa e Carnevali, DS del Sassuolo, comincia a dubitare. Privarsi di un titolatissimo a stagione in corso potrebbe essere un rischio e, alla fine, il Napoli si ritrova con un pugno di mosche in mano. Ma il calcio, si sa, dà sempre una seconda chance e dopo un paio d’anni Politano approda comunque alla corte di De Laurentis.

2. Roberto Soriano

Rimaniamo al ciclo Sarri ma facciamo un passo indietro di 3 anni, alla prima stagione dell’allenatore toscano sulla panchina partenopea. Con Allan già arrivato, la società vuole rinforzare ulteriormente il centrocampo e la scelta ricade su Soriano. Tempo, però, ce n’è poco ma Napoli e Sampdoria ci provano comunque. Si parla di uno scambio, con Zúñiga coinvolto nell’affare, che sembra concludersi miracolosamente. Ma un errore sui contratti dei rispettivi giocatori fa saltare definitivamente il banco, con buona pace dei tifosi.

3. Mario Balotelli

Se n’è parlato per tanti anni, di Balotelli al Napoli. Persino lo scorso anno, quando l’ex centravanti azzurro ha ammesso, senza troppi fronzoli, che in Campania si vedrebbe benissimo. Eppure, nonostante un interesse reciproco mai nascosto, la storia tra uno degli sportivi più eccentrici al mondo e gli azzurri non è mai iniziata. Coincidenze? Forse. O forse, sulla scia delle tante esperienze poco felici di Super Mario, il Napoli non ha mai deciso di affondare davvero il colpo, nonostante le indiscutibili qualità del ragazzo.

4. Filippo Inzaghi

Forse non tutti ricordano che prima di diventare una stella, Pippo Inzaghi è stato vicinissimo al Napoli. Erano gli anni ’90, quelli di grande crisi, e gli azzurri provavano a rimanere a galla con prestiti e comproprietà. Ecco che allora spunta l’occasione della vita: il Parma di Tanzi è disposto a sacrificare un giovanissimo attaccante italiano, dagli evidenti limiti tecnici ma dal fiuto del gol innato. E il Napoli, ovviamente, non può che essere interessato. Arriva addirittura l’annuncio ma tutto salta per scelta di Boškov, l’allora tecnico dei partenopei, che punta dritto sul giovanissimo Imbriani. Scelta che non pagherà, per usare un eufemismo.

5. Edinson Cavani 

Probabilmente una trattativa non c’è mai stata, ma mai nessuno sogno ha acceso i tifosi del Napoli come quello del ritorno del figliol prodigo. È l’estate di Ronaldo alla Juventus e anche i sostenitori azzurri vogliono un colpo da 90. Le voci cominciano a girare, perché Cavani, si sa, a Napoli è sempre stato benissimo. Una notte si dice addirittura che El Matador sia in arrivo all’aeroporto, con un gruppo di tifosi ad aspettarlo. Nulla da fare, se non digerire un boccone ancora amarissimo.

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