AMARCORD: Napoli-Fiorentina Lacrime napulitane

Giusto un anno fa, con la disfatta contro la Fiorentina (0-2), il quotidiano ROMA scrisse “PENOSI”, il Napoli toccò il fondo e le lacrime del tifoso bambino, il volto piangente avvolto nella sciarpa azzurra, sono diventate l’emblema di quella crisi. Reti di un indiavolato Chiesa e Vlahovic con Ospina che ha più volte negato la doppietta all’attaccante oggi alla Juve.

Eppure la Viola nel recente passato non ha certo avuto vita facile al San Paolo (oggi Maradona); ricordiamo l’1-0 firmato da Insigne il 16 settembre 2018, il 4-1 del 21 maggio 2017, ultimo turno casalingo della stagione, nello score i gol di Koulibaly, Insigne e la doppietta di Mertens, per i viola Ilicic, due vittorie inframmezzate dallo 0-0 del dicembre  2017.

La Viola evoca altri dolci ricordi, su tutti quel 10 maggio 1987 quando il Napoli si aggiudicò matematicamente il primo scudetto. Finì 1-1, azzurri in vantaggio con Carnevale ma, a festa ormai iniziata e tra lo sventolio di bandiere, a nessuno sfuggì la serpentina con cui un ventenne di nome Baggio siglò il pari raccogliendo non pochi applausi. Il 10 gennaio 1988 ci fu un rotondo 4-0 che portò la firma del trio Ma.Gi.Ca (doppietta di Giordano, Maradona, Careca), ancora Maradona e Careca per il 2-0 nella stagione 1988-89 quindi il pirotecnico 3-2 che il Napoli rimontò dallo 0-2 (doppietta di Baggio) grazie ad un’autorete dell’attuale tecnico Pioli ed alle reti di Careca e Corradini. I tempi cominciarono a cambiare e Boskov contro i viola non ebbe fortuna; nel novembre ‘94 i gigliati si imposero per 5-2 (autoreti di Cruz e Fabio Cannavaro, due reti di Agostini per il momentaneo pareggio quindi Cois e doppietta di Batistuta) ed un anno dopo 2-0, anche qui un’autorete di Tarantino ed il gol di Orlando. Napoli-Fiorentina si disputò anche in Serie B, nel 2003, e finì 2-2: Riganò, Zanini, Graffiedi e Tosto che agguantò il pari proprio allo scadere.

Nella gestione De Laurentiis il 2-0 firmato da Lavezzi nel marzo 2008, così come il 2-1 del settembre successivo annullando il vantaggio di Mutu con Hamsik e Maggio.  Ultima affermazione degli ospiti nel marzo 2010 per 3-1 con prima sconfitta interna del Napoli di Mazzarri. Tutte le reti nella ripresa, Lavezzi portò in vantaggio il Napoli, poi una doppietta di Gilardino e terza rete di Jovetic a tempo scaduto.

A seguire due sfide terminate a reti inviolate, il 16 gennaio ed il 25 settembre 2011, nuovo successo azzurro il settembre 2012 con il 2-1 firmato da Hamsik e Dzemaili più, negli ultimi minuti, il gol della bandiera di Jovetic.

Il 12 aprile 2015, la gara si chiuse con un rotondo 3-0: Mertens e Hamsik nel primo tempo, Callejòn nella ripresa mentre il 18 ottobre 2015 azzurri vinsero 2-1.

Il corso di Paulo Sousa era cominciato nel migliore dei modi ed alla ottava giornata la squadra viola era capolista; non molte emozioni nel primo tempo, ma nella ripresa nemmeno un minuto e Hamsik buca la difesa viola lanciando Insigne autore dell’1-0. Azzurri pericolosi prima del pari di Kalinic. Napoli a testa bassa, Mertens, solissimo, si divora il 2-1 poi al 75° il gol vittoria di Higuain.

Antonio Gagliardi

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