Gli intervneti di Paolo De Paola, Giuseppe Delle Donne, Umberto Chiariello e Renzo Ulivieri a Radio Punto Nuovo

De Paola (giornalista): “Sentenza Juve- Napoli opinabile. Su 17 turni una sola ASL ha dato problemi”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Paolo De Paola, giornalista: “Io fino a quando non ho letto la motivazione il giorno 7 gennaio non potevo sapere che quello che aveva detto la procura del Coni era quello di smentire le motivazioni di Mastrandrea e Sandulli. Ciò che i provvedimenti che per la procura non impedivano di partire, per il CONI lo facevano. Io la vedo da un punto di vista regolamentare del calcio. La ASL ha emendato il Napoli dall’osservanza della bolla in quanto era mantenuta ogni sorta di sicurezza. Se uno produce argomentazioni, anche per il convincimento delle parti. A me non piace la discussione agitata, ma le argomentazioni. Se si è di una parte e si spiega qual è la motivazione chapeau, lo dico da persona che si estranea che per me l’interpretazione in italiano di determinati comunicato può esporsi a giudizi diversi. È stato bravissimo l’avvocato Lubrano a far prevalere un determinato comunicato. Constato che questa cosa su 17 turni di campionato ha riguardato una sola ASL in Italia”.

Delle Donne (Clinica Pineta Grande): “Complimenti allo staff medico. Manolas? Credo possa recuperare in paio di settimane”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Giuseppe Delle Donne, specialista in ortopedia e traumatologia, presso il reparto della prima ortopedia della clinica Pineta Grande: “Manolas? Da quello che leggo Manolas ha un problema ad un muscolo accessorio. Con determinati trattamenti potrebbe essere rischiato. Questo non vuol dire che una lesione di primo grado che ha avuto 4-5 grado sia già guarita. A mio modo di vedere se non ci fossero stati impegni importanti da qui a breve, magari si sarebbe ragionato con più cautela. Poi non conosco la situazione nel dettaglio, ma è una situazione che potrebbe essere risolta del tutto in una quindicina giorni. Faccio fatica a pensare che sia nelle migliori condizioni. Osimhen? Per quanto riguarda l’infezione da Covid, un calciatore asintomatico non ha bisogno di grosso tempo da recuperare. Esami cardiologici prevalentemente che riabilitano l’atleta. Preparazione? Credo che i preparatori atletici abbiano avuto notevoli difficoltà. Quest’anno è l’anno zero come genesi di una nuova preparazione atletica. Mai come quest’anno gli staff medici vadano elogiati”.

Chiariello (EditoNuovo): “Da Napoli non è scappato nessuno. Da Torino…”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Umberto Chiariello per il suo EditoNuovo: “Nel calcio italiano di oggi c’è una novità: si è chiusa la pagina giudiziaria che riguarda il Calcio Napoli. Mi chiedo, però, i giocatori che sono scappati dal ritiro della Juve, al di là delle sanzioni penali o amministrativi che valuteranno l’ASL di Torino e gli enti preposti, ma oltre a queste sanzioni, oltre al reato e quindi parliamo di penale, la stessa procedura degli ispettori federali esiste per la Juventus? Da Napoli non è scappato nessuno, anzi. Hanno scoperto che tutti si sono comportati in maniera ineccepibile. Noi che eravamo i furbetti del quartierino, ma a Torino perché tutto tace? Perché in questo paese ci sono sempre due pesi e due misure? Io voglio sapere se da un punto di vista delle procedure federali, gli ispettori hanno rilevato qualche comportamento contro i protocolli? Io vorrei sapere queste risposte, non sentirmi dire che le sentenze del Napoli sono apolitiche. Totò avrebbe risposto “ma mi faccia il piacere!”.

Ulivieri (Assoallenatori): “Patto Gravina-Sibilia per la successione? Sono cose loro. L’assoallenatori sosterrà Gravina. Renzi? Non ha mai usato la testa se non per i suoi interessi”

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Renzo Ulivieri, presidente Assoallenatori: “Palleggio di oggi? Io negli anni precedenti trovai Anderson e conveniva sfruttare la sua testa. Gli avversari non venivano a pressarti per andare a recuperare la seconda palla. Oggi le cose sono cambiate. Le squadre sono più evolute. Credo che oggi debbano avere costruzione e verticalizzazione. Le squadre complete oggi sono queste. Mi sembra che il Napoli su questa strada ci sia. Sono cambiate le regole ed è cambiato il gioco. I centrocampisti sono marcati più stretti. Prima quando le squadre facevano un retropassaggio al portiere, cadeva lo stadio per i fischi. Oggi non è più così. Gattuso, Pirlo, Conte chi sono i migliori tra i nuovi? Allora io sono tifoso di quelli che sono usciti dai miei corsi. Prima era tifoso della squadra che allenavo, ora sono tifoso di questi ragazzi. De Zerbi, Gattuso, Pirlo, D’Aversa. Tutti questi che sono usciti dai nostri corsi e stanno cercando strade nuove. Non bisogna dimenticare che noi italiani eravamo rimasti arretrati. All’estero da italiano mi dicevano: “mafia, pizza, Berlusconi e catenaccio!” Conoscevano la parola catenaccio! Noi non potevamo andare con difesa e contropiede. In qualche momento volevamo diventare spagnoli, anche troppo. Non dobbiamo perdere la nostra identità. Gattuso ci riesce? Secondo me sì. Io guardo il Napoli. Vedo questi ragazzi e si vede che dentro di loro c’è la tendenza alla modernizzazione. Guardo loro e guardo i campionati stranieri e credo che le nostre squadre abbiano qualcosa in più dal punto di vista tattico. Poi che da noi arrivino i Ronaldo è vero, ma quanti anni ha!? Io mi ricandido? Mi ricandido, ma non so se sarà di nuovo presidente. Concorrente? Sembra che sia una candidatura unica. Da noi non è facile trovare chi si candida. La nostra attività è gratuita. È tutto volontariato. Io lo faccio gratis? Non io, tutti! Patto scritto tra Gravina e Sibilia per la successione? Sono cose loro, poi si possono raccontare le cose che si vogliono. Un patto di quel genere lì è una stupidaggine. Sono eletti. Come farebbe uno a prendere l’impegno!? Noi come allenatori abbiamo sentito i nostri delegati all’assemblea generale e abbiamo scelto di sostenere Gravina. In un momento difficile come questo abbiamo pensato convenisse la continuità,  indifferentemente dalla valutazione delle persone. Ma, il patto esisteva? È una cosa che riguarda loro e non me. In questo momento cambiare ci sembra un azzardo. Se penso a quello che sta succedendo al governo e a quello che ha fatto Renzi, penso che abbiamo fatto bene. Renzi non sta usando la testa? Non l’ha quasi mai usata. Per l’interesse della comunità non l’ha mai usata. Poi per i suoi interessi sì, ma sono interessi effimeri. Basta guardare i consensi che ha. Io non ci ho mai creduto. Appoggio a Gravina? Non lo appoggia Ulivieri, ma l’Assoallenatori e i delegati che parteciperanno all’assemblea. Volevamo conoscere il loro parere. In questa associazione fortunatamente tutti possono esprimere le loro opinioni. Napoli? Mi è dispiaciuto molto per Antonio Iuliano che ha assecondato le mie richieste. I giocatori li avevo scelti io e la responsabilità mia. Li avevo sbagliati dal punto di vista caratteriale, perché non sapevo che giocare a Napoli è difficile. Il San Paolo è impegnativo. Io mandavo a quel paese un giornalista nell’intervallo? È vero (ride ndr). Ma ho sempre avuto grande rispetto per voi e vi ringrazio per il vostro rispetto. Credo come persona di essere stato rispettato e aver dato rispetto. Sono orgoglioso”.

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