Gli interventi di Francesco Guidolin, Tommaso Mandato e Tancredi Palmeri a “Il Sogno Nel Cuore”

Francesco Guidolin a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “Sono stato corteggiato da De Laurentiis prima che arrivasse Benitez. Il Napoli può ancora dire la sua in campionato, non capisco le critiche”

“Il Napoli l’ho visto giocare più volte in questa stagione, ed è una squadra che mi piace perché ha tecnica, fantasia e qualità. È una squadra che ha coraggio e la guardo molto volentieri – queste le parole di Francesco Guidolin, allenatore ed opinionista Dazn, de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Non so perché ci siano tante critiche nei confronti dell’operato di Gattuso. C’è stata un po’ di tensione, ma il Napoli è in lotta su tutti i fronti ancora e questo è un merito che va dato sicuramente all’allenatore. Credo che la squadra sia in linea con gli obiettivi societari. Poi se consideriamo che ha 37 punti in classifica, se dovesse fare gli stessi punti anche nel girone di ritorno chiuderebbe a quasi 80 punti. Non credo che ci siano grosse differenze di rosa tra il Napoli e le altre big. Non manca assolutamente niente, e proprio per questo motivo la squadra di Gattuso è lì attaccata ai primissimi posti. Il Napoli ha caratteristiche precise: deve giocare in velocità con i suoi uomini migliori, ma ha anche una delle migliori difese del campionato, dunque è ben coperto anche dietro. Koulibaly è tra i più forti al mondo nel suo ruolo, e quando viene sostituito ha degli ottimi rincalzi. Personalmente, in carriera non mi è mai successo quello che sta accadendo a Rino a Napoli. Sinceramente lo trovo strano ed ingiusto nei confronti di Gattuso, sia come professionista che come uomo. Spero che tutto questo finisca quanto prima per poter vedere gli azzurri lavorare in maniera serena. In passato sono stato contattato dal Napoli, tra il 2010 ed il 2014 quando ero ad Udine. In quel frangente ho ricevuto la corte di De Laurentiis, la qual cosa mi ha inorgoglito e mi ha fatto conoscere il presidente, che è una persona squisita. Potevo arrivare al Napoli prima di Benitez. Coppa Italia? Le due semifinali sono partite molto incerte, potrebbero uscire risultati inaspettati. L’Atalanta è in grande salute, compete con le grandi da 2-3 anni, gioca sullo stesso livello, ma a volte basta un dettaglio per spostare l’equilibrio a favore di una squadra. Sarà sicuramente bello vedere Napoli-Atalanta, perché sono due squadre che giocano a viso aperto. La società di Percassi è un progetto bellissimo che cresce di anno in anno. Gli si possono fare solo i complimenti. Il presidente di una squadra di calcio, normalmente, è un imprenditore che non sempre si occupava in passato di calcio, mentre a Bergamo la società è composta di uomini di campo. Scudetto? Penso che il Napoli abbia tutte le potenzialità per fare bene in campionato”.

Tommaso Mandato a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “Il mercato del Napoli è stato insufficiente, non è arrivato il terzino che serve. Maradona? Parlerò di lui e di tante altre storie che il calcio mi ha fatto vivere in un libro”

“Mercato? Era preventivabile che sarebbe stato molto povero, data la situazione. Ma anche negli ultimi anni il mercato di riparazione è sempre stato povero rispetto al calciomercato estivo – queste le parole di Tommaso Mandato, procuratore, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio – Ci sono state alcune squadre, come il Parma, che avevano bisogno di cambiare molto e si sono mosse di più. Il mercato del Napoli è stato incentrato solo sullo sfoltimento della rosa. L’obiettivo doveva essere inserire una pedina sulla fascia sinistra, ma era necessario che ci fossero dei movimenti in uscita, uno su tutti quello di Ghoulam. Il terzino, purtroppo, ha un contratto molto oneroso con gli azzurri che lo rende poco appetibile sul mercato. A giugno si avrà più tempo per cercare di trovare delle soluzioni, anche perché il ragazzo non si è più ripreso dall’infortunio. Mario Rui ha delle difficoltà fisiche e di conseguenza spesso si è adattato Hysaj sulla sinistra. Dunque, l’acquisto di un terzino sarebbe stato necessario, ed è per questo che dico che il mercato del Napoli non è stato sufficiente. Certo, l’operazione Milik è stata un vero miracolo, sembrava un giocatore ormai perso a zero. Per fortuna c’è stata questa operazione con il Marsiglia. Gattuso? Penso che sia obiettivo comune a società e mister portare a termine questa stagione. Cambiando ora il tecnico sarebbe molto pericoloso per la società, perché rischierebbe di non arrivare in Champions. Anche Gattuso si giocherà tutte le sue carte fino alla fine. Dove può arrivare il Napoli? È una stagione anomala, una previsione attendibile potremmo farla verso marzo ed aprile. Credo che il Napoli possa lottare fino alla fine per la zona Champions e dirà la sua anche in Europa League e Coppa Italia. Maradona? Ero con lui in campo in quella famosa partita di beneficenza ad Acerra. Racconterò questo episodio e tante altre storie che il calcio mi ha fatto vivere, da quando ero bambino fino ad oggi che ho sessant’anni, in un libro in uscita ad aprile. Il titolo sarà ‘Un attaccante in giacca e cravatta’”.

Tancredi Palmeri a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “La Juventus ha fatto un’operazione di doping finanziario con Rovella. Gattuso sarà riconfermato solo se vincerà l’Europa League, ma a quel punto non so se lui accetterà la proposta di De Laurentiis”

“Ho un aggettivo per descrivere questa finestra di calciomercato di riparazione: noioso – queste le parole di Tancredi Palmeri, giornalista corrispondente di CNN e BEin Sport, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Il Milan sicuramente è stata la società che si è mossa meglio, anche se hanno rinforzato la panchina. Napoli? Voto negativo al mercato degli azzurri, perché giudico il campo, non il bilancio. La cessione di Milik ha fatto bene al bilancio, ma sul campo non è arrivato nessun giocatore, per cui non si sono rinforzati. Aggiungo anche che la situazione del polacco sarebbe stata un’operazione da fare nello scorso mercato estivo. Al Napoli manca ancora un terzino sinistro, ma comprare per comprare non ha molto senso, come è stato fatto, in passato, con i vari Grassi e Pavoletti, che come sono arrivati ai piedi del Vesuvio, così sono andati via. In questo mercato abbiamo assistito al caso Rovella: va bene che tutti fanno plusvalenze, ma pagare 38 milioni di euro un giovane che ad oggi non è ancora nessuno, a tre giorni dalla possibilità di prenderlo a zero, vuol dire esagerare nel malcostume di fare plusvalenze gonfiate. È un’esagerazione che fino a tal punto non avevo mai visto. Questo è un vero e proprio doping finanziario. Lo fanno tutti i club, ma la Juventus ha esagerato. Prendere un giovane a quella cifra assurda, per poi lasciarlo per due anni al Genoa, è una presa in giro clamorosa. Inter? Il non agire sul mercato non c’entra con la posizione in bilico di Conte. Semplicemente, è cambiata la politica cinese su gli investimenti nel mondo dello sport, e quindi Suning si è dovuto adattare. Non c’entra nulla nemmeno la crisi economica. De Laurentiis? So per certo che ha contattato Benitez e Allegri, ma sono stati solo sondaggi, sarebbe assolutamente prematuro parlare di accordi o di rifiuti. Questo atteggiamento del presidente ha causato lo sfogo di Gattuso, soprattutto quando ha detto che lui è stato molto corretto nel non ascoltare le proposte che gli sono arrivate, a differenza di quanto fatto da ‘Aurelio’. Lo ha chiamato per nome proprio per far capire che era deluso a livello personale. Con molta onestà, credo che l’unica chance di Gattuso per essere riconfermato sia vincere l’Europa League, ma poi bisognerà capire se Rino avrà voglia di restare”.

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