Gli interventi di Totò Schillaci, Dino Zoff e Fabio Cannavo a “Il Sogno Nel Cuore”

Totò Schillaci a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “Avrei segnato di più se avessi giocato oggi. Insigne unico trascinatore del Napoli, Osimhen sta deludendo. Su Maradona ed il Covid…”

“Cosa è cambiato dal mio calcio a quello di oggi? Oggi è basato tutto su tattica e velocità, ai miei tempi andavano avanti i calciatori tecnici. Poi, quando giocavo io, c’era la marcatura ad uomo, i difensori erano asfissianti. Oggi avrei fatto molti più gol – queste le parole di Totò Schillaci, ex calciatore, fra le tante, della Juventus, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Gli allenatori, oggigiorno, trovano molte difficoltà nella gestione delle rose, perché ci si allena poco a causa della pandemia e degli incontri ravvicinati. Anche la Juventus sta avendo enormi difficoltà, la classifica è molto corta, il campionato è equilibrato, non si possono ancora fare previsioni su chi vincerà lo Scudetto. Napoli? Mi piace tantissimo, ha una rosa competitiva ed in alcune partite ha espresso un gioco favoloso. Il problema è che è andato a corrente alternata, ma credo che possa arrivare tra le prime quattro. A Napoli ha influito anche l’assenza del pubblico, perché i tifosi del Maradona sono davvero il dodicesimo uomo in campo. Nel Napoli di questa stagione, Insigne è stato il vero trascinatore. Mi aspettavo di più da Osimhen, ma è presto per giudicarlo visti i tre mesi di assenza. Di certo mi aspetto tanto per quanto è stato pagato. Gli azzurri hanno una rosa importante, ma devono migliorare settimana dopo settimana per riprendersi la classifica che gli spetta. C’è mancato poco per il mio passaggio al Napoli: quando ero al Messina mi hanno cercato, poi è arrivata la Juventus, di cui sono sempre stato tifoso, e ho deciso di inseguire il mio sogno andando a Torino. Napoli-Juve? Partita fondamentale per gli azzurri, faranno di tutto per riscattarsi da questo brutto periodo. Una vittoria contro i bianconeri sarebbe un’iniezione di fiducia per poter ripartire alla grande. C’è sempre stata grande rivalità tra Napoli e Juve, anche ai miei tempi, e spesso abbiamo perso a Fuorigrotta. Gattuso? Mi dispiacerebbe se dovesse essere esonerato. Rino è un carismatico e passionale, ci stanno i battibecchi con De Laurentiis. Aspetterei a fine stagione prima di giudicarlo. Maradona? Ho avuto modo di conoscere Diego in campo e fuori dal campo. Un uomo altruista dentro e fuori dal campo, sia con i suoi compagni di squadra che con gli avversari. Poi era umile, non si è mai preso i meriti delle vittorie delle squadre in cui ha giocato. Covid? Non capisco perché lo sport di base sia stato così tanto penalizzato dal Governo: lo sport è salute e va tutelato”.

Dino Zoff a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “Per un portiere saper giocare con i piedi deve essere un quid in più, ma di base deve saper parare. Ospina preferito a Meret per la sua esperienza. Al Napoli manca un Cristiano Ronaldo”

“Si parla spesso dell’importanza che hanno i portieri che giocano bene la palla con i piedi, ma può essere importante questa qualità solo se si è forti anche fra i pali – queste le parole di Dino Zoff, ex calciatore campione del mondo nel 1982 ed ex allenatore, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Ciò che conta è non subire gol. Il Napoli ha due ottimi portieri, stanno facendo bene entrambi, ma gioca Ospina perché ha più esperienza. Napoli-Juve? Entrambe saranno motivate a vincere, i bianconeri per inseguire lo Scudetto e gli azzurri per riprendersi da questo momento negativo che stanno attraversando. La Juve ha Cristiano Ronaldo che può fare la differenza in ogni momento, nel Napoli non saprei visto che sta avendo qualche problemino ad andare in gol. Ecco, nella squadra di Rino manca proprio un Ronaldo, uno che butti la palla dentro, ma quest’anno sono mancati tantissimo Mertens ed Osimhen, fino ad ora. Critiche a Gattuso? Non so se arriverà a fine stagione, ma non ci voglio entrare. Di certo ai miei tempi le critiche erano molto più feroci. Rino ha l’alibi delle tantissime assenze per infortuni e Covid. Proprio la pandemia renderà la partita di domani meno affascinante, perché non ci saranno i tifosi allo stadio, ma, al momento, la priorità è sconfiggere il virus, dunque dobbiamo accontentarci. Presidenti stranieri? È la conseguenza della globalizzazione. Man mano ci saranno sempre meno presidenti tifosi e sempre più imprenditori o cordate estere. Ricordi a Napoli? A Napoli ho iniziato a giocare in nazionale, con la quale ho vinto l’Europeo, dunque i miei ricordi sono fantastici. Anche la mia famiglia è rimasta legata alla città. Per carità, sono stato molto bene anche a Torino, ci tengo a specificarlo. Quando vinceremo un altro Mondiale? L’Italia sta facendo molto bene, ci sono tanti giovani molto forti. Sono ottimista sul futuro della Nazionale Italiana: abbiamo una buona rosa ed al prossimo Europeo diremo la nostra”.

Fabio Cannavo (CalcioNapoli24) a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “L’ultimo dei problemi del Napoli è l’allenatore. Mancano infrastrutture, progetti e dirigenti.”

“Chi giocherà contro la Juve? Gattuso, causa assenze, è costretto a scelte obbligate. Credo che il centrocampo a 3 sia già disegnato con Bakayoko, Zielinski ed Elmas – queste le parole di Fabio Cannavo, giornalista e conduttore televisivo di calcionapoli24.it, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -, escludo la possibilità di vedere Fabian e Lobotka dal 1’. In difesa verrà riproposto il duo Rrahmani-Maksimovic, con Di Lorenzo e Mario Rui terzini. In attacco Lozano, Insigne e ballottaggio tra Osimhen e Petagna, con il nigeriano favorito. Tra i pali sono sicuro che giocherà ancora una volta Ospina. Il colombiano e Lozano sono quelli che stanno facendo meglio in questo Napoli. Gattuso? De Laurentiis ha fatto un sondaggio con Mazzarri per vedere l’eventuale disponibilità di Walter – cosa che ha avuto -, nel caso fosse costretto ad esonerare il calabrese. L’idea è quella di andare avanti fino a fine stagione con Rino, anche perché la squadra è ancora in corsa per il piazzamento in Champions e per l’Europa League. Non credo che sulla panchina azzurra possa esserci il ritorno di qualche ex allenatore. Al presidente piacciono Vincenzo Italiano e De Zerbi, due allenatori emergenti con uno stipendio non troppo importante e senza troppe pretese sul mercato. Escluderei Allegri e Spalletti, per il semplice motivo che hanno stipendi importanti, non in linea con i parametri societari. Problemi del Napoli? Sono sempre gli stessi da anni: mancano gli investimenti sulle strutture, sul settore giovanile e su un vero progetto. Per anni si è andati avanti grazie agli acquisti di Marino e Benitez, ed al lavoro di Sarri. Questo ha mascherato le mancanze della società. Se a questo aggiungiamo la mancanza di figure dirigenziali, capiamo che allenatore e stadio sono gli ultimi problemi per questa azienda”.

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