Gli interventi di Paolo Liguori, Hassan Yebda e Christian Bucchi a “Il Sogno Nel Cuore”

Paolo Liguori a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “Gattuso criticato senza motivo, a differenza di Fonseca. Zielinski uomo in più del Napoli, Insigne miglior calciatore italiano. Osimhen? Aspettiamolo”

“Gli allenatori di Roma e Napoli sono stati distrutti dalla critica, in questa stagione. Fonseca se le è meritate quasi tutte, Gattuso no – queste le parole di Paolo Liguori, giornalista e direttore TgCom, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. A Rino va riconosciuto il merito di aver ripreso una squadra disastrata e l’ha portata a vincere anche la Coppa Italia. Le critiche, per lui, arrivano dall’interno, dalla società. Fonseca ha fatto male negli scontri diretti, ha sminuito la sconfitta nel derby e ha messo Dzeko ai margini della squadra. Le situazioni sono completamente diverse. Il portoghese ha svalorizzato la rosa, a differenza del calabrese che ha compattato e valorizzato il gruppo. La vittoria contro la Juventus è merito suo. Alla Roma manca qualche dirigente che sia immischiato negli affari italiani, come Pierpaolo Marino, Pradè o lo stesso Giuntoli. De Laurentiis? Lo conosco bene e credo gli vada riconosciuto il merito dei miracoli fatti dal Napoli negli anni. Certo, dopo aver bruciato Ancelotti e, forse, anche Giuntoli e Gattuso, deve farsi qualche domanda, chiedendosi quale sia il problema. Io non so quale possa essere il problema, ma di certo Aurelio ha il polso della situazione e sa cosa fare. Europa League? Tutte e tre le Italiane potrebbero vincere stasera, nonostante le tante assenze nelle fila degli azzurri. Le assenze c’erano anche contro la Juve, ed i ragazzi di Gattuso hanno vinto. Osimhen? Grande calciatore, sulla lunga verrà fuori tutto il suo talento, e saranno in tanti a dover fare mea culpa, come fatto con Lozano. Il Napoli non sbaglia mai gli attaccanti: hanno avuto Quagliarella, Cavani, Lavezzi, Higuain. Chi è l’uomo in più degli azzurri? Zielinski, ma anche Insigne. Lorenzo è un fenomeno, tra gli italiani è quello che ha più talento. Pensare che giocava con Immobile e Verratti al Pescara di Zeman, e sarebbero potuti arrivare tutti e tre al Napoli, è un vero peccato. Scudetto? Dico Inter, ma aspettiamo il derby”.

Hassan Yebda a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “Occhio ai contropiedi del Granada. Il Napoli può vincere l’Europa League, ha una rosa importante, manca solo la serenità che ha tolto De Laurentiis coi suoi sondaggi”

“Oggi sono un procuratore in Francia e sto studiando per diventare allenatore. Ho giocato 2 anni e mezzo al Granada dopo essere andato via da Napoli. Quella in azzurro è stata una stagione bellissima per me. Quando sono arrivato ero scettico, non sapevo dove andavo, poi sono rimasto piacevolmente sorpreso – queste le parole di Hassan Yebda, ex calciatore di Napoli e Granada, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Avevamo una gran bella squadra, con giocatori importanti e abbiamo fatto una stagione importante, riportando la squadra in Champions League dopo 24 anni di assenza. In quella stagione ho conosciuto Lorenzo Insigne, fece il ritiro con noi prima di andare in prestito. Si capiva subito che sarebbe diventato un grande calciatore, ma sono convinto che la sua crescita non sia finita, migliorerà ancora di più. Adesso sta facendo cose importantissime, ma farà ancora meglio soprattutto in nazionale. Napoli? Oggi vanta giocatori importanti come Koulibaly, Mertens e Fabian Ruiz. Questi calciatori, oltre che qualità, hanno molta personalità. Anche Gattuso ha sia qualità che tanto carisma. Tutte queste chiacchiere intorno all’allenatore hanno tolto serenità alla squadra, per questo i risultati sono stati altalenanti. Granada? Ottima rosa e, a differenza delle squadre spagnole, non fa tiqui taqua, bensì catenaccio e contropiede. Sono molto bravi nelle ripartenze, e le assenze di Koulibaly e Manolas, che sono due difensori molto veloci, peseranno. Gli spagnoli vengono da due stagioni molto importanti. Nonostante le assenze, ho molta fiducia nel Napoli. Anzi, credo che la squadra di Gattuso possa andare lontano in Europa League, credo abbia le carte per poter vincere la competizione. Serie A? Per il momento vedo il Milan favorito, ma mancano ancora 17 partite e bisogna stare attenti a Juventus e Napoli. Gli azzurri devono trovare solo serenità, poi arriveranno dei grandi risultati, perché la rosa è completa. Certo, manca il dodicesimo uomo, che sono i tifosi sugli spalti. Anche questo ha tolto tanta spinta alla squadra di Gattuso. Però devo dire che De Laurentiis ha fatto male a cercare un altro allenatore, soprattutto perché ha fatto trapelare la notizia alla stampa. Rino è un bravissimo allenatore e bisogna metterlo in condizione di fare bene, invece tutte le chiacchiere gli hanno tolto sicurezze. Un ricordo di Napoli? Quando ho segnato la mia prima rete, contro il Bologna in Coppa Italia. Avevo preparato una maglietta per Gianluca Grava che si era da poco infortunato gravemente al ginocchio. Ho segnato e gli ho dedicato il gol, è stato un momento molto emozionante per tutta la squadra. Ghoulam? Faouzi si è fatto male al ginocchio due volte, e so bene cosa significa perché è successo anche a me. È davvero difficile tornare il calciatore di prima dopo due gravi infortuni del genere, ma gli auguro di ritornare ad essere tra i migliori terzini sinistri in circolazione”.

Christian Bucchi a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “De Laurentiis confermerà Gattuso anche per le prossime stagioni. Fui io a consigliare ad Insigne di andare al Foggia di Zeman ed oggi è capitano e leader della squadra. Scudetto? Inter”

 “Quando sono arrivato a Napoli ho ritrovato Reja, un mister a me molto caro visto che lo avevo avuto anche a Vicenza, ma non fu un’annata felicissima per me. Speravo che mi desse qualche possibilità in più, ma cambiava spesso gli uomini in attacco – queste le parole di Christian Bucchi, allenatore, ed ex calciatore e capitano del Napoli, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Nella mia seconda esperienza a Napoli, invece, ritornai per sostituire l’infortunato Lucarelli. Quell’anno ho avuto la fortuna di conoscere tanti campioni come Maggio, De Sanctis, Quagliarella, Cavani, Lavezzi, Hamsik, e c’erano tanti ragazzi della primavera che erano molto promettenti. Tra tutti, si vedeva da lontano che Lorenzo Insigne sarebbe diventato un grandissimo calciatore. Fui io a suggerirgli di accettare il prestito a Foggia, perché c’era Zeman che lo avrebbe di certo valorizzato. Per stasera confido molto in Lorenzo, capitano e simbolo del Napoli. La squadra sta attraversando un momento difficile soprattutto per gli infortuni: cosa sarebbe la Lazio senza Immobile e Milinkovic-Savic, o la Juventus senza Ronaldo e Morata? A Gattuso sono mancati per più di tre mesi Osimhen e Mertens, ma non si è mai pianto addosso, riuscendo a dare certezze e compattezza ai suoi ragazzi. Stasera, nonostante le mille difficoltà, il Napoli farà la sua partita e porterà a casa qualcosa di positivo. Gattuso-Adl? Sono dinamiche interne che conoscono solo loro. Posso dire che, conoscendo molto bene Rino, sia come calciatore che come uomo, è davvero una persona perbene, difficile da trovarne nel calcio moderno. Conosco bene anche De Laurentiis che è un grande imprenditore ed una persona molto intelligente. Per questo dico che il presidente valorizzerà l’uomo Gattuso ed il suo operato, che ha comunque portato già un trofeo, e porterà avanti il progetto anche l’anno prossimo. Credo che Aurelio abbia chiesto pareri a qualche ex allenatore del Napoli, ma non la disponibilità per ritornare in panchina. Osimhen? Mi sta piacendo, anche se mi dispiace abbia perso diversi mesi causa infortuni e Covid. Aveva impattato molto bene il nostro calcio, cosa non facile visto che veniva da un campionato molto diverso. Piano piano sta recuperando la sua condizione migliore. Scudetto? Da inizio anno dico Inter, perché ha l’organico più forte. Il Milan sta facendo il massimo, con tanti giovani bravi che alla lunga saranno vincenti, ma non ha la profondità della rosa che hanno i cugini l’Inter. Sulla Juventus sta pesando la rifondazione, dunque non credo possa farcela”.

 

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