Gli interventi di Pietro Lo Monaco e Mimmo Malfitano a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Pietro Lo Monaco, dirigente.
“L’atteggiamento giusto per il Napoli doveva essere quello di andare avanti ma raramente, in tanti anni, ho potuto constatare tanti infortuni e tante defezioni in azzurro. In pratica il Napoli ha metà rosa disponibile e questa è una cosa. Ci sono state situazioni avverse ma lo spirito doveva (e deve) essere buono. Il Napoli può ribaltarla la partita.
Non c’è stato ricambio generazionale nel Napoli? Verissimo. Anche perché se le cifre sono quelle che ho letto sono state investite somme rilevanti rispetto alla resa che poi c’è stata. Quello che verrà dopo sarà una rifondazione per cercare di ripartire. Il Napoli da anni si è attestato nei quartieri alti del campionato e a livello europeo si è sempre fatto rispettare. Mi viene difficile pensare che il Napoli possa ripartire con un tecnico giovane soprattutto considerando com’è la piazza. Escluderei anche il discorso Benitez perché è una minestrina calda: il Napoli ha bisogno di novità.
Io punterei sul Loco Bielsa: in una piazza come Napoli potrebbe ridare entusiasmo, rispetto agli altri è un maestro di calcio ed è il numero 1. Non guarda il nome o la carta d’identità, si basa sul rendimento. La sua storia insegna questo. Da sempre, anche quando lo segnalai alla Lazio che l’aveva quasi preso, sono sempre stato curioso di vedere Bielsa nel nostro campionato. Allenatore di grande spessore, farebbe ripartire entusiasmi ormai sopiti. Come andrebbe d’accordo con De Laurentiis? A Lotito dissi che se gli diceva A era A ma che si gli diceva A ed era B, allora se ne sarebbe andato. Vive in una realtà fatta solo di campo e di calcio.
Benitez Direttore Tecnico? Ognuno deve fare il suo mestiere. Uno abituato ad allenare farebbe fatica con una figura dirigenziale. Italiano? Giovane ma ha personalità da vendere e testa sua, ha qualità importanti. Difficilmente accetterebbe tutor e non sarebbe nemmeno giusto, tanto vale che l’allenatore lo faccia il tutor. Ognuno deve fare quello per cui è portato, anche perché siamo su due modi di ragionare diametralmente opposti”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Mimmo Malfitano, giornalista
“Non possiamo vivere sempre piangendoci addosso, apriamo un po’ all’ottimismo e diamo magari ancora fiducia a questa squadra e a questo allenatore, anche se i risultati non stanno arrivando. Secondo me essere catastrofici prima della partita è oggettivamente fuoriluogo. Certamente l’ambiente è un po’ sfiduciato, a volte non viene voglia neanche di guardarla la squadra. Prendiamoci una tregua dopodiché ci renderemo conto se è arrivata l’ora di cambiare o meno. La stagione si può ancora riaprire? I numeri dicono questo. Il discorso Champions è ancora aperto e quello penso sia l’obiettivo. Lasciamo stare che il Napoli avrebbe potuto disputare la finale di Coppa Italia e giocare meglio la partita in Supercoppa. Certamente sono due obiettivi falliti ma il Napoli è ancora in gioco per un posto Champions: aspettiamo, anche se il catastrofismo a volte è stato giustificato. Se De Laurentiis considera terminato il ciclo con Gattuso è giusto che possa sentire altre allenatori. Si è capito che non c’è più feeling quindi bisogna aspettare che finisca questa stagione con l’auspicio che il Napoli riesca a centrare il quarto posto. Se il presidente avesse avuto il sì di Benitez due mesi fa avrebbe già esonerato Gattuso. Modulo 3-4-2-1? Il Napoli può solo attaccare quindi è giusto un Napoli più spregiudicato, magari la presenza di Koulibaly in difesa garantirà maggiore attenzione. Condivido questa scelta di Gattuo per la serata. I responsabili maggiori di questa situazione sono i calciatori: loro scendono in campo e devono avere un atteggiamento diverso”.

Commenti