Greco: Il Napoli non è cinico perché non ha calciatori cinici

Per analizzare questo momento particolare del Napoli e per comprendere quali possono essere le possibilità della squadra azzurra di centrare l’obiettivo societario stagionale rappresentato dalla partecipazione del club azzurro alla Champions League della prossima stagione, la redazione di ReteCalcio.Net, ha contattato Antonello Greco, Direttore Responsabile Corriere Azzurro. Queste le parole del giornalista:

Il Napoli ha rischiato di non vincere contro la Sampdoria -un match dominato quasi dall’inizio alla fine-  a causa dei molti gol sbagliati sotto porta. Si ripete una ‘storia’ già vista in passato. Cosa ne pensa Greco?

’’Si, purtroppo quest’anno è capitato spesso. La squadra, nonostante Gattuso, non è riuscita a correggere questo difetto che ritengo endemico nella costruzione rosa. Il Napoli non è cinico perchè non ha calciatori cinici, così come non è cinica la leadership dei suoi uomini più rappresentativi. Rino ha più volte cercato di inculcare ai suoi la ricerca del veleno, di saperlo annusare per usarlo in campo, ma a quanto pare i risultati non sono stati incoraggianti sotto questo punto di vista. Gli azzurri a volte sembrano specchiarsi nel loro stesso gioco dopo essere passati in vantaggio e spesso, una volta raggiunti sul pari li ho visti essere fagocitati dalle loro stesse paure.  E’ paradossale ma è proprio il Napoli a mettere limiti alla provvidenza’’.

Demme si sta dimostrando il vero metronomo e –nello stesso tempo- valido regista di centrocampo che occorre ad una squadra che spesso soffre di ‘amnesie’’.

‘’Demme è stato un acquisto efficace a suo tempo ed oggi ricopre un ruolo cucitogli addosso da Gattuso che ormai difficilmente vi rinuncia, anche per le continue dafaillance in campo di Bakayoko. La sua dinamicità consente più tranquillità alle giocate della linea difensiva e contemporaneamente permette a Fabian Ruiz di dettare i tempi alla squadra con più campo. Un operaio indispensabile in questo Napoli’’.

Domenica contro la Sampdoria si è ricomposta la coppia di difesa Koulibaly-Manolas. A meno di eventuali infortuni è la coppia che attualmente fornisce il miglior affidamento nella difesa azzurra?

‘’Lo dicono i numeri, lo dice il loro valore di mercato ed i loro compensi, ma dal greco ci si aspettava molto di più. Forse colpa dell’infortunio, ma da qualche mese ha perso smalto, non è più una sicurezza sull’uomo e talvolta ha creato problemi di posizione alla linea difensiva. Per il Napoli si era trattato di un investimento importante: circa trentacinque milioni di cartellino e quattro netti d’ingaggio. Doveva essere un muro la coppia centrale con Koulibaly, tra le migliori d’Italia e tra le più esclusive in Europa. Ed invece oggi la sua posizione è affievolita, potrebbe anche andar via nel prossimo mercato, già ci sono spifferi.

Ospina ha dato un grande prova di attaccamento alla maglia azzurra, rifiutando –più volte- di uscire dal terreno di gioco a causa di un infortunio subito nel corso della partita. Encomiabile o pericolosa decisione del portiere azzurro viste la conseguenze che tale decisione poteva avere durante la restante parte del match?

La scelta, seppur apparentemente sia stata la sua, in realtà rimane di Gattuso che si è sincerato delle condizioni del colombiano fidandosi dei suoi gesti … e così Meret, pronto all’ingresso in campo, si è riaccomodato in panchina. Avere due portieri importanti in rosa fa dormire sonni tranquilli in quel ruolo, ma solo fino al termine del campionato perchè Meret ha bisogno di giocare e pare che il Napoli per il futuro voglia puntare decisamente sull’ex Udinese.

La corsa ad un posto in campionato valido per l’accesso alla Champions League per la prossima stagione non è semplice. Oltre al Napoli, anche Milan, Atalanta, Juventus, Roma e Lazio sono attese da importanti e difficili gare. Una valutazione -con  la conseguente previsione- su come si concluderà questa corsa

Saranno otto finali da qui al termine della stagione, condite da dieci scontri diretti d’alta classifica e saranno questi con molta probabilità a delineare il quadro delle pretendenti. -prosegue Greco a RteteCalcio.Net –  Tutte le concorrenti, Inter compresa, avranno almeno tre scontri diretti, tranne il Napoli che ne avrà solo due ed entrambi in casa con Inter e Lazio. Non vanno sottovalutate però le gare con le squadre che devono salvarsi. Se Inter e Juve è difficile solo immaginarle fuori dalla Champions, l’Atalanta sembra quella cha abbia più gamba ed il miglior gioco: l’anello debole potrebbe rivelarsi quindi il Milan. Personalmente credo che la qualificazione del Napoli in Champions possa iniziare a concretizzarsi con le vittorie su Inter e Lazio, entrambi i match da disputarsi al Maradona.

Un giudizio di Greco sull’operato di Gattuso. Una valutazione complessiva ed anche riferita a questo momento in cui –a parte il match con la Juventus – il suo Napoli sta vincendo e convincendo.

Se raggiungesse la qualificazione Champions conquisterebbe l’obiettivo minimo stagionale. Una stagione in chiaro scuro, piena di impegni ogni tre giorni, falcidiata da infortuni, che comunque non giustificano del tutto certe scelte tecniche e tattiche rimaste  poco convincenti in termini di risultati. -prosegue Greco ai microfoni di ReteCalcio.Net – Precoci le uscite dalle coppe, ancor di più quella per lottare con le prime della classe in questo campionato. Peccato, comunque, che i rapporti con la società abbiano già delineato il divorzio a fine stagione, perchè Gattuso ne esce più maturo da questa esperienza mentre al Napoli lascia in eredità solo una coppa Italia.

Un parere su di un eventuale ritorno di Sarri sulla panchina azzurra qualora il Napoli centrasse l’obiettivo Champions.

Napoli non è una piazza per chiunque, eppure sono stati accostati tanti di quei nomi alla panchina azzurra che se ne potrebbe fare una formazione calcistica. Ma non tutti avrebbero l’esperienza di Sarri che sarebbe un gradito ritorno perchè troverebbe una rosa che in buona parte conosce, la piazza sarebbe già conosciuta ed al netto di qualche malpancista si potrebbe ridare immediata continuità ad un progetto che è sembrato arenarsi con Ancelotti e spegnersi oggi con Gattuso. De Laurentiis ha sempre lasciato intendere di non gradire i cavalli di ritorno, ma questa possibilità potrebbe essere un’eccezione che darebbe garanzie importanti anche sul futuro della società. Conclude Greco.

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