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Diletta Leotta non basta. La rivolta dei tifosi contro lo spezzatino di DAZN e SKY

Il calcio in televisione è ad una svolta epocale. DAZN ha conquistato i diritti per la maggior parte della Serie A, lasciando a Sky soltanto tre partite a turno. Sono partite in queste giorni le nuove offerte commerciali di DAZN per la nuova stagione calcistica. L’impennata dei prezzi , più che prevedibile, ha già scosso i tifosi i quali saranno costretti per seguire tutto il campionato di massima serie al doppio abbonamento (DAZN e SKY) ed a pagare di più di quanto finora versato.

Il volto sorridente di Diletta Leotta, icona di DAZN, non basta a rasserenare gli animi degli spettatori preoccupati altresì dell’affidabilità tecnologica di una piattaforma che in numerose occasioni ha creato problemi di visione con partite al rallentatore. Più volte i centralini di DAZN sono stati sommersi da una valanga di proteste di utenti inferociti perchè il segnale era andato in tilt nel momento cruciale della gara.

La goccia che però ha fatto traboccare il vaso è l’intenzione di DAZN di offrire le dieci gare in dieci orari diversi.E’ l’ultima frontiera dello spezzatino televisivo. La frammentazione estrema del prodotto con le partite che si svolgeranno nell’arco di tre/quattro giorni ed a tutti gli orari compresi tra le 12.00 e le 23.00.

Queste brutte notizie tutte quante insieme ( due abbonamenti, costi maggiorati, spezzatino totale) stanno facendo montare la rivolta dei tifosi sempre più disamorati di DAZN e SKY per l’orribile sensazione di non esser considerati dei clienti ma piuttosto delle pecore da tosare fino all’estremo senza alcun rispetto per la passione.

La pandemia con gli stadi chiusi ha già molto raffreddato la passione sportiva. La crisi economica ha ridotto anche i soldi a disposizione per DAZN e SKY. Lo spettacolo della Serie A non è sempre eccitante e spettacolare. Con lo spezzatino diventa praticamente impossibile programmare i propri impegni rispetto alla visione dei match.Sono argomenti molto forti che rischiano di frenare gli abbonamenti con crollo commerciale di DAZN e SKY. Si apre una fase storica di grande interesse nella quale i tifosi torneranno a far sentire la loro voce o a far pesare la loro assenza.

Peppe Iannicelli – Optimagazine.com

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