Gli interventi di Carmine Gautieri, Michele Pazienza e Fabio Rossitto a “Il Sogno Nel Cuore”

Carmine Gautieri a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Spalletti e Adl si completano e faranno il bene del Napoli. Insigne e Zielinski saranno gli uomini chiave. Sulla Nazionale ed Eriksen…

“Ho giocato con Spalletti ad Empoli e posso dire che era un allenatore già in campo – queste le parole di Carmine Gautieri, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Atalanta e Napoli, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Uomo vero, che rispetta chi lo rispetta. Con De Laurentiis andrà molto d’accordo. Chi dice il contrario, sbaglia: i due si sono scelti conoscendosi, quindi si completeranno e faranno il bene del Napoli. Adl sta facendo il bene della società da anni, e se ha scelto Luciano lo ha fatto perché sapeva di affidare la squadra in ottime mani. Il toscano non è un integralista del 4231, sarà in grado di adattarsi alla rosa che gli verrà affidata. Attualmente, l’organico dei partenopei è davvero importante; vedremo cosa succederà alla fine del calciomercato. Zielinski sarà fondamentale e farà benissimo nel ruolo di trequartista: sa fare entrambe le fasi con quantità e qualità. Insigne? Sarà al centro del progetto di Spalletti, ha raggiunto la maturità e farebbe la differenza con qualunque allenatore. Nazionale? Mancini è riuscito a cambiare la mentalità ed a dimostrare un ottimo gioco. Nel gruppo c’è entusiasmo e questo mi fa ben sperare per l’Europeo. Eriksen? Sono situazioni che possono accadere a chiunque, nonostante i calciatori vengano controllati quotidianamente. Fortunatamente i soccorsi sono stati tempestivi ed il ragazzo ha risposto bene. Credo che potrà tornare a giocare, perché la medicina ha fatto grandi progressi. L’importante è che questo caso faccia capire che anche i ragazzini delle scuole calcio devono essere tenuti costantemente sotto controllo, e sulle strutture amatoriali è importante la presenza del medico”.

Michele Pazienza a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “L’Italia ha ancora margini di crescita, è tra le candidate a vincere l’Europeo. Al Napoli terrei Fabian, centrocampista ideale per Spalletti

“Nazionale? Credo che gli azzurri possano crescere ancora, hanno molti margini di miglioramento – queste le parole di Michele Pazienza, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Udinese, Juventus e Napoli, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. L’Italia può cambiare pelle anche a partita in corso, spostando le avanzate dei terzini a seconda delle esigenze. Io credo che l’idea di gioco sia ben chiara, e sono sicuro che potrà fare ancora meglio. Quando c’è Locatelli in campo mi ricorda il Napoli di Sarri, ma quando rientrerà Verratti si giocherà col doppio regista. Italia favorita? Dare l’Italia favorita, oggi, vorrebbe dire mettere una pressione incredibile ad un gruppo molto giovane, ma è una squadra che può emozionare e fare molto molto bene. Diciamo che è tra le candidate a vincere. Spalletti?  L’ho avuto ad Udine e lo sto studiando. Negli anni ha cambiato sistema di gioco e metodologia. Quando ero all’Udinese giocavamo con il 352 e mi utilizzava come schermo avanti alla difesa. Ad oggi Luciano usa il 4231, fa la costruzione dal basso, è un allenatore molto bravo e preparato a livello tecnico e tattico. Se fossi in Adl farei un sacrificio per tenere Fabian, è il centrocampista ideale per il tecnico toscano perché unisce qualità e quantità, doti che Spalletti predilige. Eriksen? Un campanello d’allarme, bisogna salvaguardare e proteggere gli atleti. È obbligatorio avere il defibrillatore in ogni scuola calcio, ma sarebbe importante avere anche chi lo sappia usare a dovere. Il coinvolgimento emotivo in queste situazioni è determinante. Bisogna essere fermi e preparati per salvare una vita. Ad oggi si fanno tanti corsi che rilasciano attestati, ma non è sempre facile essere lucidi e capire cosa fare in quell’istante. Kjaer, in questa situazione, è stato un esempio”.

Fabio Rossitto racconta Spalletti a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Il migliore allenatore italiano, è un top player della panchina. Sa esaltare i singoli e farà tornare Koulibaly ai livelli di Sarri

“Spalletti? Lo considero il migliore allenatore in Italia, e non esagero. È un tecnico che capisce benissimo le dinamiche dellapartita, sa esaltare i singoli e migliorarne le qualità. Infine, le sue squadre si caratterizzano per l’intensità che riescono ad esprimere – queste le parole di Fabio Rossitto, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Udinese e Napoli, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Lui è uno che gestisce il gruppo facendo partire tutti alla pari, le regole le devono rispettate da ogni elemento della rosa. È sicuramente un top player della panchina: ha idee innovative e ha fatto esperienza anche all’estero. Quando parlo di esaltazione dei singoli, mi viene in mente Perrotta: è stata un’invenzione del toscano, nessuno poteva immaginare che potesse far bene in quel ruolo. Stesso discorso per Taddei. Koulibaly ha avuto grandi stagioni con Sarri, poi è calato. Sono sicuro che con Spalletti tornerà a quei livelli, quindi gli consiglio di restare. Mercato? La sensazione è che se dovessero arrivare grandi offerte, qualcuno partirà. Ma il calciomercato attuale è molto povero, e non sarà facile ricevere offerte all’altezza dei top della rosa del Napoli. Demme? Credo che sarà al centro del progetto di Spalletti. Insigne-Spalletti? Lorenzo crescerà ulteriormente con la gestione di Luciano. Un ricordo della mia esperienza? Napoli, per me, è un grandissimo rimpianto. Non ho sbagliato la piazza, ma ci fu molta confusione in quel periodo. La società attuale è un’altra cosa, una realtà molto più solida. De Laurentiis, tra tante polemiche, ha fatto un lavoro strepitoso portando la squadra ad altissimi livelli, in Champions e addirittura a giocarsi lo Scudetto”.

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