Gli interventi di Beppe Bruscolotti, Roberto Sosa e Peppe Iannicelli a “Tutti In Ritiro”

A Tutti In Ritiro, trasmissione in onda ogni sera fino al 25 Luglio su Canale 21 a partire dalle ore 23, è intervenuto l’ex capitano del Napoli Beppe Bruscolotti“Ero molto preoccupato per Diego Armando Maradona, nell’ultimo periodo della vita avevo paura che gli sarebbe potuto succedere qualcosa di brutto. Purtroppo era nelle mani di persone poco affidabili. Per lui l’amicizia era una cosa fondamentale. Per me Diego è stato molto importante. La maglia numero 10? Per me dovrebbe essere ripristinata, credo sia giusto che ogni ragazzino sogni di ripercorrere le gesta di quel grande campione che è stato Diego Armando Maradona e di indossare quella che fu la sua maglia. I ragazzi hanno bisogno di sognare quando si avvicinano al calcio”.

Sulla questione dell’inaugurazione dello stadio, per la quale è in atto una querelle fra SSC Napoli e Comune: “Non è giusto che non ci sia gente allo stadio il 29 luglio. Io e i miei ex compagni abbiamo già deciso di ri-inaugurarlo quando potrà esserci il pubblico: faremo una partita tra vecchie glorie per onorare la memoria di Diego. Spero che dopo queste mie parole il Comune decida di fare un passo indietro e cambiare la data”.

Si parla di mercato e di Insigne. Bruscolotti commenta così: “Spalletti sta cercando di trasmettere una mentalità vincente alla squadra. Bisogna vedere fino a che punto può arrivare la società: è un momento di stallo. Il tecnico deve capire chi avrà a disposizione per questa stagione in modo tale da programmarla al meglio, a partire da Insigne per finire con Koulibaly. La società deve adeguare il contratto anche al capitano, così come ha fatto per altri giocatori. Noi pretendiamo il massimo da lui, ed allora è giusto che Insigne chieda un piccolo aumento. E poi, lasciatemelo dire: ma se il Napoli ha rinnovato il contratto a Mario Rui, perché non dovrebbe farlo con Insigne?”

 Si parla poi della decisione di trasmettere in diretta gratuita su Canale 21 l’amichevole Napoli-Pro Vercelli di sabato pomeriggio: “Devo fare i complimenti al dottor Paolo Torino, editore di Canale 21, che ha deciso di trasmettere in diretta esclusiva in chiaro l’amichevole tra Napoli e Pro Vercelli. Non era facile in questo periodo, ma è riuscito a fare un grande regalo a tutti i tifosi azzurri che sono curiosi di vedere all’opera la squadra di Spalletti”.

https://www.youtube.com/watch?v=-FUqlOuLIpM

Durante la trasmissione è intervenuto anche l’ex attaccante azzurro Roberto Sosa, l’ultimo ad indossare la maglia numero 10 prima che venisse ritirata. Dopo aver ascoltato in diretta da Pozzuoli il brano “A Mano ‘e D10S” dei Foja, il Pampa si è commosso e ha raccontato – visibilmente emozionato – il ‘suo’ Diego Armando Maradona: “Sto cercando di non pensare a Diego mentre parlo. Lui ha giocato, come me, anche nel Gimnasia La Plata in Argentina. Ricordo quando mi abbracciò come fosse mio padre quando indossai la numero 10 del Napoli per l’ultima volta. Lo hanno lasciato solo e non si sono presi cura di lui fino alla fine (piange, ndr). La mia maglia firmata da lui la conservo in un posto segreto. Quando ti abbracciava era un’emozione incredibile. Ho i brividi addosso. Appena tornato a Napoli – continua Sosa – ho portato mia figlia allo stadio ‘Maradona’. Mi sono tatuato sul polso il suo 10. La maglia di Diego non può essere più indossata da nessuno, forse solo da una bandiera come Lorenzo Insigne. Per quanto riguarda la situazione di quest’ultimo, spero che si possa trovare un accordo nel minor tempo possibile. Non si può paragonare la questione Insigne con quella di Donnarumma: Lorenzo è un calciatore da cui tutti si aspettano la giocata decisiva, è il pupillo di Napoli. Si deve assolutamente risolvere questa situazione”.

Sosa, parlando del lavoro di Spalletti nel ritiro di Dimaro, dichiara: “Questo è già un momento importante della stagione. I giocatori stanno conoscendo le idee del mister. Ho avuto Spalletti a Udine in una stagione un po’ complicata. Lui puntava molto sul parlare in maniera individuale con i giocatori. Secondo me il Napoli ha una rosa importante e competitiva. Ricordiamoci che la squadra non è andata in Champions per un solo punto. Su Insigne? Tutto il mercato ruota intorno a lui che è il giocatore più importante”

Cosa significa per gli argentini quel famoso gol di Maradona contro l’Inghilterra? Per Sosa si tratta di un qualcosa in più di una semplice rete: “Ho un bellissimo ricordo di quella partita, la vidi con i miei nonni che oggi non ci sono più. Mio padre mi parlava sempre di un numero 10 fantastico, solo quando diventai più grande capii che giocava nel Napoli. A quel punto per me esisteva solo la società azzurra, non conoscevo né il Milan, né l’Inter, né la Juventus: solo Napoli e Maradona. Voglio sempre ricordarlo col sorriso”.

https://www.youtube.com/watch?v=5MxFOjtMLXo

In collegamento Skype ha parlato anche Peppe Iannicelli: “Come diceva Luciano De Crescenzo, la vita la si può considerare vissuta o in lunghezza o in altezza. Maradona ha vissuto in altezza, ha raggiunto le vette più alte. Ha vinto la Coppa del Mondo e ha così realizzato il sogno della sua vita. Era un uomo che aveva sofferto tanto, ma nei suoi occhi vedevo una persona che sembrava aver trovato il suo equilibrio. Non mi piace che venga inaugurato lo stadio “Diego Armando Maradona” senza la presenza del Napoli: credo sia d’obbligo fare un passo indietro e riprogrammare l’evento per onorare il giocatore più forte di tutti i tempi”.

Obiettivi stagionali? Secondo Iannicelli la chiave è una sola: “Per puntare alla Champions la cosa migliore è ambire allo Scudetto. Sarà un campionato molto equilibrato e senza un vero padrone, con 6-7 squadre che si giocheranno le posizioni che contano. Adesso però la priorità è risolvere la questione Insigne. Non escludo che possa rimanere a Napoli fino al termine del contratto per poi andare via a parametro zero come ha fatto Donnarumma quest’anno con il Milan”.

Per chi si incatenerebbe Iannicelli? “Onestamente per nessun giocatore, ma solo per il ritorno del pubblico negli stadi. Ciascuno di noi deve fare la propria parte affinché si possa tornare a godersi una partita tutti insieme sugli spalti. L’unico modo per farlo è vaccinarsi, mantenere la distanza di sicurezza e indossare correttamente la mascherina. E poi ci tengo a ribadire: facciamo un passo indietro, riprogrammiamo la serata di inaugurazione dello stadio. Vorrei concludere dicendo che ho ricevuto centinaia di messaggi di tifosi che ringraziano Canale 21 per la possibilità che sta dando a tutti i campani di seguire in diretta l’amichevole di sabato contro la Pro Vercelli”.

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