Gli interventi di Francesco Marolda e Antonio Giordano a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione Marte Sport Live è intervenuto Francesco Marolda, giornalista.
“Napoli-Benevento? Sarebbe stato meglio evitare ma la sconfitta non ha alcun valore. Non possiamo giudicare la squadra dall’amichevole di ieri. Certo, se vogliamo salvare qualcuno facciamo fatica, mi aspettavo molto da Ounas e invece non ha sfruttato l’occasione. Ma non giudicherei il Napoli da ciò che ha fatto ieri, però non mi è piaciuto l’atteggiamento con cui il Napoli è sceso in campo. Juan Jesus non mi è piaciuto ma non posso pretendere da un calciatore appena arrivato e che non gioca con continuità da 2 anni che arrivi in campo e faccia il fenomeno. Mi aspettavo di più anche da Petagna. Poi i ragazzi andavano messi nei loro ruoli, vedere Mario Rui a centrocampo è stata una ferita. Il mio allenatore della categorie inferiori mi diceva che il calcio era semplice. Osimhen? Per giocare a calcio bisogna usare anche la testa e avere gli atteggiamenti giusti. Ingiustificabile che si sia fatto buttare fuori, non lo assolvo. Detto questo è importante che torni con la Juventus perché l’allenatore ha in mente la squadra con un determinato gioco. Mi auguro solo che, qualora manchi, ci giochi un centravanti lì, quindi Petagna”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione Marte Sport Live è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Napoli-Benevento? Sconfitta senza alcun valore dal punto di vista sportivo, anche se ha valore per il Benevento. Chiaramente però le cose vanno valutate sul momento: la squadra era senza 15-16 giocatori, costretta a inventarsi Mario Rui a centrocampo. C’erano però anche giocatori di valore in campo e quindi certe risposte questa squadra se le deve dare. Però non ne farei un dramma.
Osimhen? Da ciò che abbiamo avuto modo di vedere, se gli schiaffi pesano il suo deve pesare molto meno di altri. Una manata che diventa un colpo violento ma non è una condotta violenta, basta aver giocato a calcio e averlo visto per capire, si tratta di un atto di insofferenza. Ciò non significa che Osimhen non dovrebbe contenersi. Vorrei che una volta e per sempre si chiarisse la competenza in arbitro territoriale del VAR. Si deve aiutare a non fare confusione. Nel caso di Cristiano Ronaldo perché il VAR non è intervenuto? Bisogna mantenere trasparenza assoluta. Grassani? Non è vero che non ha vinto ricorso, mi sembra ci fosse anche lui al Collegio di Garanzia del CONI per Juventus-Napoli.
Parole di De Laurentiis sullo Scudetto da paraculata o fuori tempo? Non credo nella paraculata. Questa frase l’aveva già detta e molte volte ma questo è un dettaglio. Credo non ci sia motivo di fare paraculate. Poi se per forza dobbiamo appigliarci a qualcosa allora va bene tutto. Continuo a pensare che questa città faccia una corsa strepitosa e irrituale a farsi del male. Se non siamo lì a cercare un difetto e a metterlo sotto la lente d’ingrandimento soffriamo e stiamo male con noi stessi. Ieri il Napoli era reduce peraltro anche dall’allenamento del mattino, non la butterei sul drammatico. Dovesse andare bene contro la Juventus, di Napoli-Benevento non si ricorderà nessuno. Prendiamola con il giusto distacco.
File stadio? Che si attrezzino per sabato sera, la società deve aprire il maggior numero di tornelli possibili. Zanoli? Se non lanciamo i giovani non va bene, se lo fanno devono andare altrove. Per me è un buon giocatore, poi per dire che è nato il nuovo Alex Sandro bisogna aspettare. Giocatori fuori ruolo? Riconosco agli allenatori il diritto di provare e si prova negli allenamenti e nelle amichevoli. Giusto prendersi libertà e fare figuracce, ci sta, poi a fine partita si prendono le indicazioni.
Gol in trasferta non vale più doppio in Europa? Finalmente, c’era un livello di iniquità pazzesca. Allegri? Capisco che la Juventus, a un certo punto, quando ha cominciato a non credere più in ciò che aveva fatto, ha scelto la strada più comoda. Ma gli errori ne avevano fatti prima. Io per esempio non avrei mai fatto andar via lui anni prima. O almeno avrei insistito con Sarri.
Calendario asimmetrico? A me è piaciuta come decisione, mi diverte ed è una cosa nuova, non toglie e non aggiunge. Tira fuori dalla ripetitività. Forse vogliamo fare un po’ gli inglesi ma sarebbe meglio che gli inglesi facessero gli italiani. Non la vedo come un’innovazione dannosa, comunque”.

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