Gli interventi di Ivan Zazzaroni, Stefano Tacconi e Mario Sconcerti a Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport: “Il litigio tra Allegri e Spalletti? Non penso si sia arrivati vicini allo scontro fisico, ma sicuramente Allegri avrebbe avuto la peggio, considerando che Spalletti è un patito della forma fisica ed è una roccia. Bilanci dopo le prime tre giornate? È ancora troppo presto per farne, ma il Milan è la squadra che mi ha maggiormente impressionato in questo avvio di campionato. Ho sempre apprezzato Pioli, nell’ultimo anno e mezzo ha fatto un enorme salto di qualità dal punto di vista della personalità. Le assenze della Juventus sminuiscono la vittoria del Napoli? Sì, basti pensare che i bianconeri sono scesi in campo con due terzini, De Sciglio e Pellegrini, che non godevano di alcuna considerazione prima di questa gara. Gli errori di Szczęsny? È un buon portiere, ma ha perso sicurezza. La prestazione di Anguissa? È stato tra i migliori in campo, abbina qualità e quantità e credo sia stato un ottimo acquisto da parte del Napoli. Un giudizio sull’Atalanta? Non penso sia finita la sua favola, bisogna tenere conto che la Fiorentina è migliorata moltissimo rispetto alla scorsa stagione”.

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus dal 1983 al 1992: “I dubbi espressi da Buffon su Szczęsny? Sono solo chiacchiere, Szczęsny è un ottimo portiere e merita di essere il titolare della Juventus. Un estremo difensore non può giocare da solo, se la squadra va male, è difficile che il portiere possa andare bene. Successe la stessa cosa a me quando l’allenatore della Juve era Maifredi: i risultati non arrivavano e io non fornii prestazioni all’altezza. Oggi fare il portiere è più difficile, gli errori vengono maggiormente evidenziati rispetto al passato e non viene dato il tempo per potersi riscattare. Un ricordo dei miei anni all’Avellino? Giocare in Irpinia è stata una fortuna per me, venivo dalla retrocessione in Serie C1 con la Sambenedettese e ad Avellino ho avuto modo di consacrarmi e di passare alla Juve, con cui ho vinto tutto in Italia, in Europa e nel mondo”.

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Mario Sconcerti, giornalista de La Repubblica: “Bilanci dopo le prime tre giornate? È ancora troppo presto per farne, penso che si debba attendere almeno fino al decimo turno. È innegabile, comunque, che la Juventus sia in profonda crisi, viene da una stagione deludente, ha perso il suo miglior giocatore (Cristiano Ronaldo) e non ha risolto sul mercato i suoi problemi di organico. La sorpresa negativa finora è l’Atalanta, da cui mi attendevo un definitivo salto di qualità. Inter favorita per lo scudetto? Credo che non ci siano favorite in questo campionato, nessuna squadra si è rinforzata e ciò ha equilibrato i valori delle prime sei-sette squadre. Un giudizio sul Napoli? È completo, può lottare per lo scudetto. Anguissa è più forte di Bakayoko e, a differenza delle altre formazioni, non ha venduto alcun pezzo pregiato. Il rinnovo di Insigne? Non penso che il calciatore abbia voglia di andare via dal Napoli. Se non ancora c’è stata la firma, è perché le parti in causa vogliono far prevalere la propria posizione”.

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