Gli interventi di Massimo Agostini, Dario Marcolin e Fulvio Giuliani a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Massimo Agostini, allenatore.
“Osimhen? Giocatore a cui piace fare gol complicati, magari nella semplicità a volte fanno errori. A un attaccante così quando dai la palla dentro l’area di rigore finalizza. Sta crescendo, sicuramente questi 2 mesi con Spalletti hanno incrementato ancora di più il miglioramento che i tifosi cercavano. Ieri sera in un campo difficile di una squadra che gioca nel miglior campionato d’Europa non è facile andare a giocare contro. Ma il Napoli nei 90′ ha dimostrato di essere una grande squadra recuperando il punteggio, anche grazie a Politano che quando entra può spaccare la partita. Spalletti può lavorare con tranquillità.
Osimhen paragonabile a Savoldi per il gioco di testa? Se ne possono raffrontare tantissimi ma sono due calciatori sia fisicamente che per caratteristiche diversi. Savoldi strutturalmente era più massiccio, oltre che maggiormente d’area di rigore perché si muoveva negli ultimi 20 metri, Osimhen viene fino a metà campo per poi partire negli spazi, nell’allungo ha una fisicità incredibile.
Può migliorare il Napoli? Siamo appena a 2 mesi di lavoro, Spalletti ha già dato un’impronta di qualità importante. Questo è solo l’inizio. La squadra aveva già qualità negli anni passati, Gattuso ha fatto un grandissimo lavoro dando sicurezza e qualcosa ai giocatori. Ora Spalletti sta portando avanti il discorso con esperienza, sta raccogliendo il lavoro degli ultimi mesi ma ne avrà tanto da fare”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Dario Marcolin, opinionista.
“Il Napoli ieri ha buttato 2 punti, specie nel primo tempo ha avuto tante occasioni. Il motore di questa squadra è proprio il gioco, riesce a portare tanti uomini dentro l’area. Ieri è stato un primo tempo strano, la porta sembrava stregata. Poi è stato molto bravo anche Spalletti a cambiare la squadra. Mi colpisce tanto il fatto che il Napoli non si disunisce nelle difficoltà, gioca proprio con la stessa serenità. Questo è merito dell’allenatore. Ha avuto delle difficoltà nelle prime partite tra espulsioni, pareggi e svantaggi, ieri peraltro se ci fossero stati dei minuti in più forse avrebbe anche vinto.
Osimhen? Un giocatore che gli può assomigliare è George Weah. La conoscenza delle qualità tra il lavoro e il muoversi lo fa esaltare, l’attacco gioca per lui. Spalletti lo porterà a muoversi a occhi chiusi, lui è ancora una via di mezzo tra istinto e qualità. A volte per sopperire alla cambianza di un giocatore ne sposti due, come i terzini ieri. C’è da dire su Di Lorenzo che quando traslochi da una fascia all’altra cambia la postura e la gestione. Alla fine lui e Politano a destra al momento sono i super titolari, con loro il Napoli è un 30-40% più forte”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Fulvio Giuliani, giornalista.
“Osimhen come Weah? Come non può esaltare una similitudine del genere. Certo, per carità, restano giocatori diversi, Weah aveva più strapotere fisico mentre Osimhen ha più velocità, ieri ha strappato metri e metri ai centrali. Detto questo: magari diventasse Weah! Il Leicester sostanzialmente non ha fatto nulla e a momenti vinceva la partita, ci sono stati errori ma non sarei troppo critico. Se il Napoli avesse avuto più freddezza finiva 2-5 la partita ma sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Anche perché non c’è solo una squadra, il poco che ha fatto il Leicester l’ha fatto anche bene. In Inghilterra riprendere una partita è abbastanza normale, fa parte del DNA. Ma il match ball il Napoli l’ha avuto con il colpo di testa di Rrahmani, magari poteva capitare su una capoccia diversa. Cambiava la classifica ma non il giudizio sulla partita”.

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