Gli interventi di Antonio Corbo, Enrico Fedele ed Enrico Varriale a Radio Marte

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista

“Caso Milik? Se il Napoli si è ripreso dopo la rivolta del 5 novembre, lo si deve a De Laurentiis che minacciò la squadra, applicò le multe e prospettò un’ipotesi giudiziaria ancora più afflittiva. La squadra dopo queste mosse si è messa in riga ed ha agevolato il lavoro di Gattuso, ma oggi De Laurentiis mi ha deluso perché davanti ad un giocatore che si è promesso alla Juventus e va in campo pensando ad altro, occorre l’intervento della società. A parti invertite la Juventus come si comporterebbe? De Laurentiis dovrebbe minacciare di non cedere Milik a nessuno perché quello del polacco è un cattivo esempio e chiunque ha il contratto in scadenza tra un anno, potrebbe comportarsi allo stesso modo. 

Gattuso dice che il Napoli deve ritrovare l’anima, ma non bisogna aspettare il nuovo arcivescovo al posto di Sepe, il tecnico deve analizzare in maniera oggettiva il problema del Napoli. Secondo me, non è in attacco, ma sta in mezzo al campo perché la fragilità del centrocampo non dà all’attacco la spinta necessaria e non copre in difesa. 

Per battere la Juventus non bisogna cambiare solo la formula, ma serve che le altre squadre potenzino o rispettivi organici”. 

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Enrico Fedele

“Nelle ultime 6 partite il Napoli ha fatto 2 vittorie, 2 sconfitte e 2 pareggi, si è adagiato sulla coppa Italia che, va detto, ha meritato contro la Juventus. Il Napoli è una squadra che non ha equilibrio, è costruita male perché i due centrocampisti non hanno forza. 

Quando Gattuso parla nel post partita sbaglia 2 volte. Avere la caratteristica da alzatore è diverso da quella da schiacciature e se ho in rosa giocatori che non segnano, bisogna mettessi nella condizione di non prenderli. Se ieri Insigne avesse segnato, il Napoli avrebbe avuto lo spirito di squadra e per questo dico che certe critiche dopo una sconfitta non ci stanno. Se il Napoli ha problemi in attacco è a causa del centrocampo che è leggero. 

Il Napoli è una squadra da settimo posto, negli scontri diretti ha conquistato solo 10 punti e con questo cammino non si può ambire alle prime posizioni. Non sono severo, ma obiettivo e penso al futuro. E mentre tutti aspettano Osimhen, io spero come tutti che possa fare tanti gol, ma va messo in preventivo anche che potrebbe subire l’impatto di un campionato diverso. Negli ultimi 5 anni il Napoli ha speso tantissimo, ma non sono arrivati giocatori capaci di fare il salto di qualità. Osimhen è un giocatore che può dare tanto all’attacco, ma il problema del Napoli non è in attacco: bisogna creare una struttura e il centrocampo deve essere capace di legare”. 

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Enrico Varriale, giornalista

“Bisogna contestualizzare le frasi che si dicono nei convegni, ma il discorso di De Laurentiis è all’esame della Federcalcio anche perchè che ci sia un problema di competitività nel nostro campionato è sotto gli occhi di tutti. Poi, Covid permettendo, nella prossima stagione non si potrà andare oltre metà maggio anche perché ci saranno gli Europei.

Il Napoli è una delle squadre che attacca di più, ma ha preso solo 4 rigori a favore ed è un dato abbastanza stridente poiché parliamo di una squadra molto presente nell’area di rigore avversaria. Anche quell’intervento di ieri su Maksimovic, necessitava almeno di essere visionato al Var. Le ultime prestazioni del Napoli vanno tenute sotto osservazione, ma sono certo che a Barcellona vedremo un’altra squadra, molto più concentrata perché la posta in palio cambia”. 

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