EDITORIALE. NAPOLANDIA: azzurri sul tetto d’Italia in beata solitudine

Al termine della quarta giornata si serie A, il campionato ha un solo padrone, il Napoli di Spalletti, solo soletto sul tetto d’Italia, a  punteggio pieno. Gli azzurri, attraverso una partita superlativa, nel posticipo di ieri, alla Dacia Arena, hanno travolto  l’Udinese che è andata letteralmente in bambola, grazie al netto predominio degli ospiti che hanno realizzato ben quattro reti, una più bella dell’altra senza subirne nessuna. Dominatore assoluto del match il gigante senegalese Koulibaly che ha messo la ciliegina sulla torta, di una prestazione da incorniciare, fornendo un assist al bacio per il compagno di reperto Rrahmani e realizzando il secondo gol consecutivo, dopo quello contro la Juve. Molto bene anche Mario Rui, Fabian Ruiz, Anguissa, Politano, Osimhen, Insigne e Rrahmani.  Per la cronaca,  il Napoli torna solitario in vetta alla graduatoria dopo tre anni e mezzo, nel famoso torneo di 91 punti con Sarri. Ovviamente, siamo solo agli inizi della stagione ed esprimere giudizi troppo affrettati sarebbe sbagliato, tuttavia mi sento di affermare che questa squadra, al netto degli infortuni, potrà giocarsi lo scudetto alla pari con le milanesi, che seguono a due punti di distacco. Tutti gli addetti ai lavori e la carta stampata, stamattina, elogiano il team partenopeo, candidandolo, a pieno titolo, per lo scudetto. Ma ripeto, oggi è impossibile pronunciarsi in tal senso, come ha affermato, nella conferenza stamp post partita, Luciano Spalletti, il quale ha sottolineato che solo in caso di continuità si può pensare in grande. Intanto oggi si ricomincia con tre anticipi della quinta giornata, che si concluderà giovedì, giorno in cui sarà di scena, a Marassi, sponda blucerchiata, l’undici delle meraviglie. I tifosi azzurri, adesso, sognano, il che è lecito e non costa nulla. Stamane in città si è instaurata una sorta di Napolandia con i sostenitori partenopei ia intonare canti e balli, suscitando le solite polemiche di quelli del Nord ma, non ce ne pò frega de meno come dicono nella capitale. Il Napoli incute timore e gelosia per cui non vi è nulla di trascendentale. Del resto non si vincono quattro gare di seguito solamente per caso o per fortuna, pertanto l’auspicio del popolo napoletano  è che si prosegui sulla stessa falsariga di questi primi turni.

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