Gli interventi di Paolo Bargiggia, Alessandro Budel e Ariedo Braida a “1 Football Club”

Osimhen, Bargiggia a 1 Football Club” su 1 Station Radio: Pagato 50 milioni, nella prossima estate varrà quanto Lukaku. I calciatori del Napoli non percepiscono lo stipendio da tre mesi. Mourinho anacronistico, Sarri

Osimhen è un uragano. Un fattore travolgente su questo campionato, la dinamite che sta spingendo il Napoli in alto – queste le parole di Paolo Bargiggia, giornalista esperto di calciomercato, nella sua rubrica Parola di Bargiggia” durante 1 Football Club, trasmissione prodotta dalla testata IlSognoNelCuore” e condotta da Luca Cerchione, in onda dal lunedì al sabato dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio Ha una fisicità che gli consente di fare un reparto e mezzo da solo, allunga e accorcia la squadra a suo piacimento. Il suo impatto è stato devastante, la scorsa stagione ha siglato 10 gol su 15 partite dopo essere stato fuori tre mesi. È unarma in più che non è costata molto alla società partenopea, 50 milioni, e che a fine stagione può arrivare a valere come Lukaku. Lanno scorso gli azzurri, con un Mertens a pieno regime, vincevano di misura, mentre, con Spalletti e Osimhen, dominano e disintegrano gli avversari ed è la dimostrazione di quanto detto. Luciano ha ritrovato la giusta serenità dopo due anni di delusione e sofferenza. Aveva patito molto lesonero da Marotta, questo lo ha fatto riflettere sul suo carattere. Mi raccontano di uno Spalletti che cerca di togliere alibi a tutti i suoi calciatori. Gli azzurri da tre mesi non stanno prendendo stipendio, saranno pagati il 30 di questo mese per scadenza della Lega, tutto nella norma, ma è la dimostrazione dellincredibile attaccamento di questi ragazzi. Sotto laspetto finanziario, rispetto ad altri club con debiti importanti, il Napoli è come il Vaticano: bilancio in salute e sostenibilità. La lotta allo Scudetto alle milanesi, super indebitate, dimostra la bontà di questo progetto. Percassi indebitato? Sono riusciti sempre ad ottenere molti utili, non ho riscontri. Mourinho? Avevo criticato lingaggio di José e poi è partito bene. Le ultime gare, però, non vedo nulla di innovativo nel calcio del portoghese. È un 4-4-2 piatto, ma hanno molti giocatori forti. Ieri è uscito ridimensionato, non ha fatto una bella figura nel derby. Le scene di riunire il gruppo in campo, come quella di ieri, mentre i biancocelesti festeggiavano la vittoria, sono sicuramente da capo-popolo ma non so quanto redditizie. Lazio? Il paradosso è che ieri hanno vinto con un gioco opposto a quello che vuole Sarri, di contropiede e non di possesso. Questo perché ancora non è riuscito ad insegnare il suo calcio, ma ha a disposizione giocatori di livello che possono esprimerlo tranquillamente. Milan? Insieme al Napoli è la più seria candidata allo Scudetto. I rossoneri vincono anche quando non possono schierare i loro migliori, quando fanno turnover e giocando sempre bene. È una società che investe tantissimo per fare calcio, sanno scegliere calciatori bravi e funzionali. Juventus? Contro la Sampdoria è stata una vittoria che fa bene al moral,  ma non una di quelle che dimostra che i bianconeri possono lottare per lo Scudetto. Prendono troppi gol e non c’è gioco. Le squadre di Allegri hanno sempre subito poco, questo significa che hanno preso un brodino e che non sono migliorati. Aspettiamo gli esiti strumentali di Dybala e Morata, potrebbe essere due assenze che peseranno con il Chelsea.

Dazn, Budel a 1 Football Club” su 1 Station Radio: Napoli rosa completa, è la favorita per lo Scudetto. Osimhen e Anguissa top player

Osimhen ha meno problemi fisici, più continuità rispetto alla scorsa stagione ed ha capito come si gioca in Italia. Dovrebbe migliorare spalle alla porta, ma attacca profondità, aiuta la squadra, pressa, va a destra e sinistra, è uno dei migliori del nostro calcio. Mi ha impressionato anche Anguissa, ha delle capacità fisiche impressionanti ma anche tecniche, e lo ha dimostrato ieri sera. Riesce ad occupare ogni zona di campo e recuperare velocemente quando gli azzurri subiscono un contropiede – queste le parole di Alessandro Budel, cronista Dazn ed ex calciatore, fra le tante, del Cagliari, ai microfoni di 1 Football Club, trasmissione prodotta dalla testata IlSognoNelCuore” e condotta da Luca Cerchione e Paolo Bargiggia, in onda dal lunedì al sabato dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Napoli favorito per lo Scudetto? Assolutamente sìÈ una squadra completa, anche chi entra dalla panchina ha voglia di spaccare il mondo, come Ounas ed Elmas. Cagliari e Torino? Juric ha già trasmesso il suo spirito ai granata, è lallenatore giusto per questa piazza. I suoi calciatori hanno recepito immediatamente il suo tipo di gioco, possono mettere in difficoltà chiunque. Il Cagliari deve cambiare atteggiamento, ma con l’esperienza di Mazzarri, e la rosa a disposizione, credo non avrà problemi a salvarsi. L’importante è che non siano più arrendevoli come contro il Napoli”.

OsimhenBraida 1 Football Club” su 1 Station Radio: Tra i 5 attaccanti più forti d’Europa. A Napoli c’è una bella alchimia, è tra le favorite per lo Scudetto insieme alle milanesi, Atalanta e Juve

Il Napoli sta facendo cose importanti. Hanno Osimhen, il quale è tra i primi cinque attaccanti più forte dEuropa. Questanno fa sempre gol, ed è il segreto per vincere il campionato, insieme alla componente difesa. Allombra del Vesuvio c’è una bella alchimia, gli azzurri sono tra i favoriti per lo Scudetto insieme alle milanesi, Atalanta e Juventus. Sarà un bel campionato, molto competitivo. È vero che la squadra di Spalletti ha preso il largo, ma tra un mese capiremo qualcosa in più – queste le parole di Ariedo Braidadirettore sportivo della Cremonese ed ex Milan e Barcellona, ai microfoni di 1 Football Club, trasmissione prodotta dalla testata IlSognoNelCuore” e condotta da Luca Cerchione e Paolo Bargiggia, in onda dal lunedì al sabato dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Vlahovic? Ha un fisico incredibile, fa reparto da solo. In giro ci sono pochi attaccanti così, insieme ad Osimhen è il migliore in Serie A. I top club esteri lo cercheranno, soprattutto in Premier. Cremonese? Speriamo di restare più in alto possibile, ma la B è molto difficile, cambia fisionomia ogni settimana. Il nostro obiettivo è arrivare ai play-off. Perché ho scelto la Cremonese dopo essere stato al Milan e al Barcellona? È una sfida, ci vuole sempre grande umiltà perché in giro può esserci qualcuno più bravo di te. Io ho portato la mia esperienza, il presidente, lallenatore e i giocatori hanno fatto il resto. Gattuso al Parma? Non sono questioni che mi appartengono. Quando portai Rino in rossonero nessuno era daccordo, pensavano non fosse da Milan e invece è rimasto per 12 anni.

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