Gli interventi di Ivano Bonetti, Elena Rossin e Eugenio Fascetti a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Bonetti, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Torino e Sampdoria. Ecco quanto evidenziato da ilsognonelcuore.com.

Mancinil’ex compagno di squadra: “Ha risollevato la Nazionale dalle ceneri, ma non ci sono giovani di livello. Napoli, credi nello Scudetto!

“Roberto ha raccolto la Nazionale dalle ceneri di un clamoroso fallimento e ha gettato le basi per un quinquennio importante. Mi preoccupa il futuro: non vedo calciatori, ad esempio, al livello di Chiellini, e questo è colpa dei settori giovanili. Anche in attacco mancano giovani di spessore, proprio perché fin da ragazzini, non essendoci più i difensori di una volta, i bomber non crescono più. Nations League? Giusto che si giochi domani, è pur sempre una gara internazionale con in palio un trofeo. Fossi il tecnico del Belgio, metterei Cortouis in panchina dopo le sue parole. Ai miei tempi si faceva a botte per essere convocati in Nazionale, oggi ci tocca sentir dire ad un professionista che una partita è inutile”.
Sul Torino, sua ex squadra, in vista della sfida del Maradona contro il Napoli: “Juric sa quello che vuole, la sua squadra aggredisce alta e mette in difficoltà la costruzione della manovra avversaria. Ivan incarna lo spirito del Toro, ma contro il Napoli sarà difficile. Gli azzurri possono vincere lo Scudetto: Spalletti è un grande allenatore, Osimhen un fenomeno. Ci devono solo credere, come facemmo noi con la Sampdoria del presidente Mantovani. Tra l’altro, i partenopei hanno raggiunto una discreta esperienza, perché alle spalle della Juventus del record di Scudetti c’erano sempre loro”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Elena Rossin, giornalista di TorinoGranata.it (TMW). Ecco quanto evidenziato da ilsognonelcuore.com.

Da Torino, Elena Rossin: “Belotti può andare via già a gennaio. Vi dico come i granata potranno mettere in difficoltà il Napoli

“Ho seguito l’intero ritiro dei Granata, e ho visto una preparazione mirata alla forma fisica dei calciatori, roba che, da queste parti, non si vedeva da tempo. Nonostante ciò, non mi sono stupida quando ho visto il Toro fermo a zero punti dopo le prime due giornata di campionato. In primis, la squadra era ancora incompleta, poi Ivan ha portato un nuovo assetto tattico ed anche una nuova mentalità, per cui era necessario dargli tempo. Contro la Juve si è visto il divario tecnico importante, ma grazie alla famosa mentalità di cui parlavo prima, la differenza si è assottigliata ed abbiamo sfiorato il gran risultato. I ragazzi, comunque, sono su di morale, e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato. Dovremmo solo riuscire a concretizzare qualche palla gol in più, perché ne abbiamo sprecate tante. Belotti? Al Torino manca, anche se nel gioco di Juric il bomber non è fondamentale. Manca il Gallo capitano, l’uomo in campo. Purtroppo credo che questa sarà l’ultima stagione sotto la Mole, e ci sono concrete possibilità che vada via già a gennaio”.
Su Napoli-Torino: “Innanzitutto mi auguro di vedere Belotti in campo al Maradona, anche solo per qualche minuto. Gli azzurri sono una schiacciasassi, non credevo potessero fare un avvio di campionato così importante, non per valori tecnici ma per quanto fatto vedere lo scorso anno. Sicuramente è, in parte, merito di Spalletti. Occhio, però, che se il Torino riesce a recuperare Pjaca e Praet, grazie anche al lavoro svolto durante la pausa delle nazionali, i granata metteranno in difficoltà i padroni di casa”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Eugenio Fascetti, ex allenatore, fra le tante, di Torino e Fiorentina. Ecco quanto evidenziato da ilsognonelcuore.com.

ScudettoEugenio Fascetti: “Napoli, Milan ed Inter le uniche accreditate, Juve un passo indietro con Atalanta e romane. Su Insigne…

“Sarri? Per vedere il suo gioco alla Lazio è ancora presto, anche a Napoli accadde lo stesso. Poi mi viene da fare una domanda: Maurizio ha i calciatori adatti alla sua idea? Per me, ha una linea difensiva troppo lenta per concretizzare il ‘Sarrissmo’. Spalletti? Accolto con uno scetticismo inspiegabile, tant’è vero che sta già dimostrando il suo valore. Il Napoli, grazie a Luciano che è un allenatore di ‘marciapiede’, può vincere lo Scudetto. Dalla corsa al titolo mi sento di escludere la Juve: hanno perso troppi punti e non mi sembrano all’altezza delle altre. Stesso discorso per Roma ed Atalanta: manca ancora qualcosa. Oltre agli azzurri, si giocheranno lo Scudetto anche Milan ed Inter. Fiorentina? Italiano deve imparare a far rifiatare i suoi, perché non è possibile tenere quel ritmo per tutti i novanta minuti. Osimhen? Lo stiamo vedendo in questa stagione, l’anno scorso è stato martoriato da Covid ed infortunio. Lui è un’ira di Dio, ma non è l’unico top in quella rosa: ricordiamo Insigne, Lozano, Politano e Zielinski. Rinnovo Insigne? Dev’essere successo qualcosa tra il ragazzo e la società, vedo troppe tensioni, forse ancora legate alla questione multe. Io, fossi l’allenatore del Napoli, chiederei un sacrificio al presidente per tenerlo, ma solo se cambiano i presupposti: senza serenità, non lo terrei”.

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