EDITORIALE DEL LUNEDI. I tantissimi infortuni degli azzurri proiettano le milanesi al comando

Editoriale del Lunedì. Da quando ho l’uso della ragione, non ho mai visto una squadra di calcio cosi martoriata dagli infortuni muscolari e traumatici come quella del Napoli che, in sol colpo, ultimamente, ha perso la spina dorsale della sua formazione titolare. Calciatori del calibro di Koulibaly, Anguissa, Osimhen, Fabian, Insigne, Manolas e ultimo Lobotka non si possono regalare agli avversari, peraltro in una lotta al vertice della classifica di serie A. Queste importantissime assenze hanno, quindi, provocato il ribaltone in vetta, spodestando la compagine di Spalletti dal primo posto dopo  ben quattro mesi. Milan e Inter, ora, in prima e seconda posizione, comandano l’Italia del pallone, sicuramente avranno pure i loro meriti, questo è indubbio, però quella posizione è figlia degli infortuni patiti dal Napoli. Nonostante le assenze e malgrado un solo punto in due partite, tra Sassuolo e Atalanta, gli uomini del tecnico toscano  hanno disputato delle buone prestazioni che non hanno fruttato di più, solo a causa di episodi poco fortunati. Ed è proprio la fortuna che, attualmente manca al team partenopeo. Infatti, sabato, gli azzurri  in piena emergenza hanno disputato contro un’Atalanta in ottima forma una signora partita. Spalletti aveva  preparato la gara da autentico maestro della panchina, nonostante non  fosse seduto sulla stessa. Mertens e compagni erano riusciti persino a rimontare e passare in vantaggio dopo la rete iniziale dei bergamaschi, cedendo soltanto nel finale complice l’infortunio a Lobotka e la stanchezza del belga. Il pari non sarebbe stato affatto demeritato ma purtroppo così non è stato e il Napoli ha” perso la testa”. La logica, tuttavia, dice che prima o poi gli infortunati dovranno rientrare ed allora verrà il bello, un vecchio adagio recita, “Ride bene chi ride ultimo”, quindi, care lombarde, non cantate vittoria! 

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