Antonio Corbo: “Purtroppo il Napoli non ha continuità, a prescindere dagli infortuni”

Antonio Corbo, noto giornalista napoletano di “Repubblica” è intervenuto in una radio locale per parlare della situazione del Napoli, in grossa difficoltà in questo periodo, di Insigne e della Coppa d’Africa. Vediamo cosa ha detto su tali temi:

Riguardo ad Insigne l’unica scelta giusta sarà la sua. Noi non abbiamo alcun  diritto di interferire e giudicare le sue scelte. Se preferisce andare via da Napoli per ottenere un ultimo contratto che migliori dsi tanto  le sue fortune è giusto che lo faccia. E’ facile parlare dal di fuori. Queste sono scelte di vita e la vita è di Insigne. A mio avviso non vedo niente di male nel far disputare la Coppa d’Africa, siamo tutti bravi a parlare di ultimi e poveri, poi però vogliamo negare per una forma di razzismo istituzionale il piacere di far giocare un torneo di calcio in Africa. Non è certamente per questo motivo che il Napoli, oggi, non vive un buon momento, lo dissi fin dall’inizio, che questa squadra era incompleta , occorreva immediatamente comprare un esterno sinistro perchè era arcinoto che Ghoulam oramai non poteva più essere recuperato. E’ vero che la compagine azzurra è stata falcidiata da infortuni in continuazione e dal covid, però è altrettanto vero che il Napoli si è dimostrato troppo discontinuo, alternando partite spettacolari a grosse magre. Si esagerava parlando di Scudetto prima e si esagera ora. L’obiettivo del club è rientrare in Champions dopo due anni di assenza e non lo scudetto per quale non era attrezzato. Io non credo che entrare tra le prime quattro, attualmente sia a rischio. D’altronde gli azzurri, nel 2021, hanno  accumulato più punti di tutte le altre dopo Inter e Atalanta. Bisognerebbe solo sapere Bisogna comprendere il motivo di questa discontinuità che dura dallo scorso campionato.  I tifosi partenopei non possono subire umiliazioni come quelle patite ultimamente a Fuorigrotta contro due squadre da retrocessione. Secondo me Spalletti deve lavorare moltissimo sulla mente dei suo calciatori. Nella mente del popolo napoletano resta sempre il dubbio per quello che accadde a maggio scorso nella famosa partita col Verona.  Nessuno  l’ha ancora spiegato”.

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