Gli interventi di Antonio Giordano, Antonio Corbo e Ignazi Oliva a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Non lo vedo. Non è cambiato assolutamente nulla. Sabato sera il Milan si è disperato, domenica l’ha fatto l’Inter, ieri sera l’ha fatto il Napoli. Il campionato è meravigliosamente bello, c’è ancora l’Inter in vantaggio perché ha comunque una partita in più da giocare ma il Bologna ha ricominciato a giocare, non so se sarà così semplice come poteva sembrare. Il Napoli ha perso una chance ma prima l’avevano buttata gli altri. Tutto legato alle grandi sciocchezze di portieri affidabili come Maignan, Handanovic e Ospina.
Io ho visto a Salerno la partita, anche quella di ieri dal vivo. Il Milan è stato messo sotto dalla Cenerentola, ha pareggiato una partita che avrebbe dovuto perdere. L’Inter ha perso una gara che avrebbe dovuto sistemare, però ha perso contro una squadra che gioca bene. I fantasmi di Sassuolo non esistono, ha vinto due volte a Milano e a Torino. Non ci sono più gli abissi di una volta. Si pensava di trovare il Napoli e invece abbiamo trovato il Cagliari. Anche vero però che fino alla papera di Ospina non succede niente.
Fabian Ruiz e Osimhen andavano fatti riposare, perché poi se si rompevano ce la prendevamo con i medici. La cosa può piacere o non può piacere ma è così. Se questa partita l’avesse fatta il Napoli di Gattuso avrei scritto le stesse identiche cose che ho scritto stamattina. Un anno fa, a questo punto, il Napoli aveva perso 9 partite però. Io al Napoli dell’anno scorso rimproveravo di non essere mai stato in corsa per lo Scudetto, aveva il sacrosanto dovere di essere la squadra che ora è diventata e che non è stata. Il Napoli non era mai entrato nel campionato. Questa squadra qui è più forte dell’anno scorso? Mancano Maksimovic, Hysaj e Bakayoko e ci sono Tuanzebe, Juan Jesus e Anguissa. Sotto il profilo numerico non è cambiato granché.
L’ultima speranza del mondo arbitrale è Sozza. Potenzialmente è un fuoriclasse, siamo su livelli altissimi. Per me ha arbitrato molto bene. Gli episodi si possono interpretare. Qualcuno ha visto un giorno sulla gomitata di Altare a Di Lorenzo ma sono interpretazioni. Ammonizioni? Non sono i numeri dei falli che fanno la differenza, sono gli interventi. Sono aspetti irrilevanti, mi viene da sorridere invece di fronte a certe allusioni come quella sul fallo di mano di Mario Rui.
Il Mertens di ieri è un Mertens che lascia perplesso, anche se a 35 anni ci sta un deficit di atletismo. Chiaramente al momento la delusione conta ma restano 12 giornate ed è tutto da giocare. Se ognuno dei tifosi pensa che la squadra del cuore debba vincere siamo a posto. Il Napoli ieri è uscito maluccio dal campo e anche Spalletti l’ha ammesso, questo perché non ha imposto il suo gioco. Senza Osimhen il Napoli non può stare”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.
“Ieri a Cagliari c’era una squadra rimaneggiata, troppi infortuni. Era anche messa male in campo. Questa presenza di infortuni muscolari merita un approfondimento. Perché ce ne sono così tanti? Ci sono tante ipotesi, giusto le cerchino gli specialisti. Probabilmente sono gli esiti del COVID-19, che magari ha lasciato in alcuni giocatori uno stato generale che ha favorito le lesioni muscolari. Spalletti ha capito perché si ripetono queste situazioni? E con una squadra decimata dagli infortuni è stato opportuno schierare una difesa a 3? Pereiro era inafferrabile, i difensori erano in linea rigida senza avanzare, c’era un’inferiorità numerica a centrocampo. Doveva essere una grande opportunità. Il Cagliari doveva fare l’impossibile, ha giocato con grinta e ferocia onorando Mazzarri. Il Napoli è andato in inferiorità numerica a centrocampo ma anche con una squadra decimata.
Europa League un intralcio? Più si gioca e meglio si va in forma. La storia del calcio è piena di grandi appuntamenti. Quando la Juventus andava avanti si diceva che il campionato italiano era poco performante. Certe cose le sostenevano Sarri e Mazzarri che non volevano fare l’Europa League ma nella mia visione del calcio bisogna essere preparati a tutto. Certo, con la squadra tartassata da infortuni muscolari bisogna chiedersi il perché. Magari non è colpa del preparatore e ci sono concause nel COVID-19. Fossi De Laurentiis spenderei un po’ di soldi per prendere un paio di luminari e capire perché tutti questi infortuni muscolari.
C’è un problema serio. Se una squadra è tartassata da infortuni muscolari bisogna farsi delle domande. Chiaramente una squadra con infortuni è deficitaria nel numero dei giocatori e nei risultati. La condizione fisica dei giocatori, certamente debilitata, va considerata come tema del giorno, insieme all’impostazione tattica”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Ignasi Oliva, giornalista.
“Barcellona? Vittoria di prestigio a Valencia, si osserva una certa crescita, adesso i tifosi si aspettano continuità. Contro il Napoli si è già vista una buona versione del Barcellona, non quello di 10 anni fa però. Con il Valencia è stato molto efficace, Aubameyang ha segnato una tripletta, Dembélé è partito titolare ed è probabile che giocherà titolare anche a Napoli. Uno tra lui e Adama Traoré sarà in panchina, non giocheranno mai insieme. Credo che al Maradona sarà il francese il titolare. I tifosi hanno un po’ di rassegnazione sul fatto che la Champions League sia mancata, il Barcellona si sta rassegnando a una nuova realtà. Negare questo sarebbe negare l’evidenza. Il Napoli è una buona prova per misurare questa crescita. Il Barcellona gioca e segna di più ma in difesa continua a essere una squadra davvero fragile e questa potrebbe essere la chiave contro il Napoli”.

Commenti