EUROPA LEAGUE- Stasera Napoli vs Barcellona nel segno di Diego Armando Maradona

Ci siamo!  Questa sera alle 21 va in scena, in quel di Fuorigrotta, il big match di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League Napoli vs Barcellona, partendo dal risultato di 1 a 1 dell’andata al Camp Nou. Una partita sentitissima che si giocherà nel segno di Diego Armando Maradona, indimenticabile idolo dei tifosi partenopei, peraltro anche ex della squadra catalana che, per prima, portò il fuoriclasse argentino in Europa. Al minuto numero dieci della partita, i 40mila e passa spettatori sugli spalti dello stadio da poco intitolato al Dio del calcio, si alzeranno in piedi ed intoneranno il famosissimo motivetto che si cantava all’epoca del suo arrivo nel capoluogo campano. Un’iniziativa da brividi per ricordare un fenomeno calcistico impareggiabile che non nascerà più, checché ne dica il tecnico del Barcellona Xavi che ha affermato, totalmente a torto, che se non ci fosse stato Messi, il compianto pibe de’ oro sarebbe stato l’unico giocatore più forte al mondo di tutti i tempi, Mai affermazione fu più errata. Tanto di cappello al grande Lionel Messi ma il termine di paragone con Diego è improponibile, senza ombra di dubbio. Luciano Spalletti, nella conferenza stampa di ieri, ha detto che questa sera il mitico Dios del pallone tiferà per il Napoli, essendo diventato un figlio adottivo di questa città che lo terrà eternamente nel cuore. “Sarà lì pronto ad applaudire le bellissime giocate del suo Napoli, perché lui era abituato a fare giocate sensazionali, le vorrà rivedere ed apprezzare, quale spettatore dall’alto dei cieli”. Queste le parole del mister, riferendosi a Diego Maradona, protagonista invisibile della supersfida nel suo stadio.  Del resto, anche il club spagnolo ha voluto omaggiare il ricordo del suo ex campione. Infatti a società blaugrana ha pubblicato sui propri  social un fotomontaggio in cui si vede Piquè e altri due calciatori del Barcellona  portare la maglia numero 10 blaugrana nei pressi del famoso murales dedicato a Diego, ai Quartieri Spagnoli. Un bellissimo gesto che fa onore al club iberico, sicuramente da apprezzare. Per coloro che lo avessero dimenticato o sono giovani, ricordiamo che il presidente Corrado Ferlaino nel 1984, grazie al supporto delle banche, acquistò dal Barcellona, dopo un’,estenuante e lunghissima trattativa, quel giocatore non altissimo ma con delle doti calcistiche straordinarie che, sebbene ancora giovanissimo lo avevano già portato sulle prime pagine dei giornali sportivi dell’intero globo, in virtù delle sue gesta leggendarie.  Diego Armando Maradona costò al club partenopeo ben 13,5 miliardi di vecchie lire, cifra astronomica per quei tempi, tanto è vero che fu il trasferimento più costoso della storia di questo sport. Ma il Napoli non era nuovo a questi exploits, difatti, negli anni 50, la società azzurra comprò il centravanti svedese Hasse Jeppson per 105 milioni di lire, al punto che gli  fu attribuito il soprannome “O’ Banco è Napule”. Alcuni anni dopo, esattamente nel 74 ancora un altro colpo sensazionale, con l’acquisto dell’attaccante del Bologna Beppe Savoldi, pagato 2 miliardi.  Tornando alla partitissima di stasera, che dire, si tratta di una gara assai affascinante che si annuncia anche spettacolare dal punto di vista strettamente sportivo, visto che entrambe le contendenti, per passare il turno, dovranno giocare per vincere, ragion per cui, saranno votate all’attacco. A mio avviso non vedo un grosso vantaggio da parte degli ospiti, darei il 50% delle possibilità di successo ad ambedue le squadre ma sarà, come sempre il campo, ad emanare il verdetto finale. Le buone notizie in casa Napoli arrivano dall’infermeria, l’allenatore ritrova Insigne, Di Lorenzo e Politano, il che non è poco. 

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