Gli interventi di Antonio Giordano, Andrea Di Caro e Nando De Napoli

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Striscione a Verona? L’errore è quello di confondere la goliardia con la delinquenza. Siamo di fronte a una forma di razzismo, siamo andati ben oltre ogni forma di limite. C’è una forma di razzismo che non può essere taciuta o ignorata, che spinge il più pudico di tutti a spingersi oltre sé stesso. Non c’è posto negli stadi o nella società civile per questa gente. Chi si inventa uno striscione del genere è capace di qualsiasi altra cosa, magari di aspettarti sotto il portone di casa.
Chi ha il germe della violenza può estrapolarlo in qualsiasi momenti. Non possiamo voltarci e pensare che sia un demente, servono delle leggi. Lo Stato e il calcio devono smetterla di fingere. La tolleranza zero deve ancora arrivare in Italia. Gli hooligans non li hanno fermati a parole, sono stati portati in galera. Lì è successo altro? Può succedere anche qui. A Verona l’ambiente è brutto, come spesso accade. Gli imbecilli generano imbeccilità. E allora basta.
Queste cose si devono punire. Mi sembra comunque che a Napoli una cosa del genere capiti ma molto raramente. E dobbiamo preoccuparci anche di questo, non possiamo far finta di niente. Anche in una città che viene sommersa dagli insulti (e che non ha mai reagito con veemenza, anzi magari l’ha presa con ironia) viene manifestata intolleranza. Dobbiamo superare l’interesse personale dei club che vogliono far finta di niente per tenersi buoni i loro tifosi.
Osimhen-dipendenza? Dentro al Napoli ci sono ancora tanti gol da scovare. Tante cose possono succedere nell’evoluzione di una squadra che rischia di mandare i tifosi al manicomio. Il Napoli di Verona mi è piaciuto come poche altre volte per ciò che ha saputo fare. E questa squadra è piaciuta tante volte. Stavolta oltre al gioco ha messo una forma di personalità asciutta nel rendere in offensiva una delle squadre più feroci del campionato. La classifica rimarrà uguale nella prossima giornata ma secondo me le distanze cambieranno.
Perché le società non rispondono degli incivili e gli arbitri non parlano dei loro errori? Non sono solo queste le contraddizioni del calcio. A me non è che interessa sapere cosa si siano detti al VAR ma solo perché non è stato concesso un rigore del genere. Il capo degli arbitri, il designatore, Guida e Massa dovrebbero semplicemente dire perché non è stato assegnato. Se devo fare una gerarchia degli errori, Massa è più colpevole di Guida. VAR e aVAR dovrebbero spiegare cosa sia successo.
Arbitri in malafede? Discorso serio ma con le parole bisogna fare attenzione, si possono scatenare reazioni umorali. Queste definizioni sono senza un domani. Mi secca una cosa però, anche parecchio: che l’arbitro debba essere tutelato anche dal punto di vista del linguaggio, sempre, perché mentre i giornalisti possono essere dei corrotti, dei venduti o dei servi del potere, degli arbitri non si può dura nulla. Tante categorie si sono trovate invischiate in cose losche.
Nel 2006, nel più grande scandalo del calcio italiano, c’erano finiti anche gli arbitri e i designatori. Non ce lo siamo inventati noi. Ci sono stati arbitri che sono stati giustamente assolti, altri ingiustamente colpiti, altri ancora giustamente colpiti. Apriamo gli occhi su certe cose che accadono, senza però cominciare con un’azione denigratoria e catastrofica. Il rigore di Torino è clamoroso, forse tra i più clamorosi. L’errore di Ceccarini in Juventus-Inter è imperdonabile, forse l’errore. Ma qui c’è il VAR. Questo è il peggiore di tutti, perché qui tu non sbagli perché sei affannato, lontano, di corsa. Hai la tecnologia a disposizione.
Proposte? Se ci fosse stata la libertà di chiedere una scelta del VAR, magari lo si andava a vedere. Per esempio, se Orsato arbitra, chi sta al VAR non può andare un arbitro inferiore, altrimenti si crea una sudditanza psicologica. Sozza invece per me potenzialmente è un fuoriclasse. Orsato in Napoli-Milan a me era piaciuto ma in occasione del rigore ha sbagliato. Da molti anni comunque lui non è più una certezza, dal fallo di Inter-Juventus non si è più ripreso”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Andrea Di Caro, giornalista.
“Abbiamo visto carenze di tutte le big, l’ammazza-campionato non c’è e l’equilibrio si vede. Guida e Massa hanno combinato un patatrac, resta incomprensibile come Massa non abbia richiamato l’arbitro al VAR, la coppia è stata fermata per 4 turni. Anche il rigore non fischiato inizialmente alla Lazio era un errore, lì però il VAR è intervenuto a rimediare. Ci stava l’errore di Guida, non è comprensibile quello di Massa. L’AIA è un mondo molto particolare. Casta? Il termine è forte, di certo è quasi un ordine a parte. Non è detto che si debbano per forza far sentire gli audio e le comunicazioni tra varista e arbitro però se per un mese non vedremo Massa e Guida si capisce che l’errore è gravissimo. Ci sta comunque che chi faccia un errore possa dire la propria”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Nando De Napoli, dirigente.
“Adesso sono a Empoli perché sono il responsabile del settore giovanile dell’Avellino, sono qui per dei giocatori in prova. Con il Napoli e Grava parliamo spesso ma il Napoli è più in alto.Scudetto? Sensazioni positive, il Napoli ha reagito subito dopo una brutta partita contro il Milan. Magari c’erano anche problemi arbitrali ma non ne parliamo, diciamo che il Napoli non ha fatto una grande partita. Verona è campo ostico, anche in passato ci trattavano sempre male. Però il Napoli si è comportato bene. Sono fiducioso per il campionato”.

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