LA PARTITA – Osimhen scatenato! Ribalta l’Udinese e regala il primo posto al Napoli

Turbo Osimhen con un’altra doppietta trascina il Napoli per qualche ora in vetta al campionato. Contro una Udinese ordinata ed efficace gli azzurri, in maglia rossa, soffrono, chiudono in svantaggio il primo tempo ma cambiano passo con il loro uomo migliore che sta pesando a suon di gol sulla rincorsa scudetto. Dopo un primo tempo deludente e macchinoso, la squadra di Spalletti mette due marce più alte, cambia atteggiamento e carica agonistica e per i bravi friulani di Cioffi non c’è scampo, anche se il risultato resta in bilico fino all’ultimo. Peccato che Osimhen sarà squalificato per la prossima, difficile trasferta contro l’Atalanta. Ma l’ottimo ingresso nella ripresa di Mertens e una condizione fisica generale buona della squadra non toglie entusiasmo a una squadra trascinata dal suo pubblico.

SCHIERAMENTI

Spalletti alla fine opta per il 4-3-3 preferendo sempre Fabian Ruiz a Zielinski, mentre nel tridente Insigne riprende in suo posto e resta in panca Lozano. Cioffi schiera il 3-5-2 annunciato preferendo mezzala Makengo ad Arslan. E proprio il francese in avvio ruba un buon pallone ad Anguissa e smarca al tiro Beto, respinto da un difensore. Ma il centravanti portoghese spreca al quarto d’ora un cross di Molina che aveva colto controtempo la difesa napoletano: colpo di testa a lato da distanza ravvicinata. Sono campanelli di allarme che il Napoli non sa leggere bene. Perché poco dopo arriva il vantaggio meritato dei friulani. Bravo Pereyra ad accentrarsi e portarsi centralmente in zona tiro ai 20 metri. Gli azzurri – oggi il rosso – si affollano sul portatore di palla che smista allo smarcato Deulofeu che di destro dal limite la piazza all’angolino, dove Ospina non può arrivare.

PROTAGONISTI I PORTIERI

E il numero 1 colombiano evita il raddoppio udinese quando Pablo Marì sale più in alto di tutti sul calcio d’angolo, indirizzando potente sotto la traversa, ma il portiere devia. Poi, sulla reazione del Napoli è Silvestri a mettersi in evidenza due volte la prima spettacolare allungandosi con la punta delle dita su un perfetto tiro a giro di Insigne. E poi su una conclusione ravvicinata di Fabian Ruiz deviata con la punta del piede, con un pizzico di fortuna.

CAMBIO MARCIA CON CIRO

Nella ripresa Spalletti lascia nello spogliatoio Fabian Ruiz e inserisce Ciro Mertens passando al 4-2-3-1. È soprattutto l’aggressività del Napoli che è diversa e l’Udinese è costretta a rinculare. Su punizione ben preparata da una finta di Insigne, Mario Rui batte a sorpresa, Udogie si perde Osimhen che di testa è una sentenza. Il boato del Maradona regala gioia pura a Victor che si gode la gente girando per mezzo stadio, esultando. Ma ancora il bello deve venire perché 10’ dopo, con l’Udinese che soffre il pressing alto e asfissiante, ecco il raddoppio ancora del nigeriano. Ottima la catena di destra con Politano che manda di Lorenzo a crossare da fondo campo: palla bassa indietro per Osimhen che segna esattamente con lo stesso movimento del secondo gol di Verona. Il Napoli ora domina, anche se Deulofeu riesce a tirare nello specchio, con Ospina attento. Si fa male alla caviglia destra Di Lorenzo e c’è un po’ di apprensione in chiave nazionale. Nel convulso finale c’è l’espulsione di Pablo Marì per gioco violento su Zielinski anche se non c’è cattiveria dello spagnolo. E poi le ammonizioni pesanti di Rrahmani e Osimhen che salteranno per squalifica la trasferta con l’Atalanta. Fourneau appare fiscale soprattutto sul nigeriano che va in scivolata con i piedi davanti e le mani dietro per contrastare il tiro di Walace.

 

Gazzetta.it

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