Gli interventi di Andrea Agostinelli, Antonello Perillo e Beppe Bruscolotti a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, ex allenatore, fra le tante, di Napoli e Salernitana. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Stasera l’atteso playoff con la Macedonia. Quante possibilità ci sono di passare?
“Le possibilità mi sembrano tantissime, dovremmo sbagliare la partita in modo clamoroso e non ci voglio credere. Poi arriverà quella tosta che, probabilmente, sarà contro il Portogallo, a casa loro, anche se io credo che siamo più forti”.
Mancini dovrà puntare sul gioco come all’Europeo?
“Io credo assolutamente al gioco e all’intensità del gioco perché, oggi, non puoi permetterti di giocare a ritmi bassi. Stasera è una partita che non si può sbagliare”.
Italia vincente a Euro 2020. E’ un’anomalia rispetto al resto delle squadre italiane nelle competizioni europee?
“Sì, le squadre di club fanno molta fatica. L’unica che dà l’idea di reggere l’impatto delle squadre straniere è l’Atalanta. Modello da seguire? Assolutamente sì, mi ricorda il Milan di Sacchi e credo che molti, negli ultimi anni, abbiano iniziato ad imitarla”.
Jorginho, Verratti, Barella, Cristante, Locatelli. Chi sceglieresti a centrocampo?
“Quelli che sceglie Mancini a me vanno bene, alcuni sembrano giocatori ‘doppioni’ con caratteristiche simili ma non è così. Immobile? E’ il miglior bomber che abbiamo in Italia, lo metterei sicuramente in campo. Insigne? Lo schiererei alla grande, specialmente considerando l’intesa che ha con Immobile. Dall’altro lato abbiamo Berardi che, in questo momento, è sicuramente l’arma in più dell’Italia”.
Di Lorenzo infortunato. Mancini ha scelto De Sciglio e non Calabria. Sei d’accordo?
“Mah, se vuoi un giocatore più difensivo devi mettere De Sciglio. Calabria va dentro al campo e attacca molto di più, Di Lorenzo è un’assenza pesante perchè, in questo momento, è il giocatore più affidabile in quel ruolo”.
La prossima sfida del Napoli a Bergamo contro l’Atalanta. Deve temerla?
“Deve sicuramente temerla ma deve sapere che può fare un grande risultato anche a Bergamo, come ha fatto già molte altre volte in stagione. Ovviamente sa che troverà una partita difficile ma, con la giusta determinazione, può fare tutto”.
Come consideri l’esperienza di Spalletti al Napoli finora?
“Molto positiva, ha portato una squadra a lottare per lo scudetto, ma realmente. Non solo a chiacchiere”.
Lotta salvezza, credi ancora che la Salernitana possa salvarsi?
“La Salernitana ha due partite da recuperare. Le do qualche chances, si parla di un miracolo ma io credo ci possa riuscire”.
Lazio demolita dalla Roma nel derby. Credi sia solo un momento o il lavoro di Sarri non convince?
“Spero che sia solo un momento. Non è entrata in campo con la Roma, come aveva già fatto a Napoli. Si può perdere, ma c’è modo e modo”.
Quali elementi sceglieresti oggi nel centrocampo del Napoli?
“Oggi Lobotka e Anguissa sono due elementi imprescindibili per il Napoli, anche se punto sulla qualità di due giocatori straordinari come Zielinski e Fabian Ruiz”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Antonello Perillo, giornalista Rai. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Oggi non si può sbagliare. Il secondo mancato approdo al Mondiale non sarebbe solo un disastro sportivo
“Assolutamente, sarebbe tragico sia sportivamente che economicamente, per l’intero movimento del calcio italiano. Ne risentirebbe anche il mondo della comunicazione come la Rai che, non perché è la mia azienda, ma ha sempre seguito brillantemente gli azzurri. E’ tutto così assurdo quello che si è creato, considerando come abbiamo giocato bene ad Euro 2020. Giocheremmo fuori e non capisco perché: bisognerebbe assegnare il campo in base a chi ha ottenuto i risultati migliori o ha più punti nel ranking”.
Ci sono giocatori in calo rispetto a Euro 2020: Donnarumma, Insigne, la coppia difensiva Bonucci-Chiellini
“Ognuno di questi che hai menzionato meriterebbero un’analisi a parte. Le qualità di Donnarumma non si possono discutere ma, chiaramente, ha risentito della mancanza di continuità al PSG. Scelta discutibile ma che ha voluto fare. Chiellini e Bonucci sono in là con gli anni. La bellezza dell’Italia di Mancini è che sembra una squadra di club, che gioca compatta, coesa. Mancini era riuscito a creare un bel gruppo perché aveva avuto tempo per lavorarci prima dell’Europeo. Oggi è più dura. Secondo me Mancini aveva bisogno di più tempo. Capisco i tanti impegni ma non è stata una buona cosa dare così poco tempo a Mancini per lavorare al playoff”.
Perché i vertici del calcio italiano non hanno voluto o potuto dare più tempo a Mancini?
“Penso che sia dovuto al fatto che gli impegni siano tantissimi. I club avranno ritenuto che non fosse possibile spostare le partite, anche se tutte le squadre italiane sono uscite dalla Champions League. Sicuramente è un peccato essere qui in questa situazione; è sbagliato colpevolizzare Jorginho ma, quel rigore sbagliato, avrebbe cambiato tutto. Sono convinto che passeremo ma dobbiamo rimanere uniti e compatti”.
C’è stata un po’ di disaffezione in Italia verso la Nazionale?
“Un po’ di allontanamento c’è ma c’era anche prima dell’Europeo. Poi però hai visto come hanno reagito le piazze e gli italiani. L’importante è fare bene e dare una bella soddisfazione ai tifosi. Tu hai ricordato il Mondiale del 2006, io ricordo da piccolo quello del 1970. I CT avevano molto più tempo per lavorare, anche perché il campionato era a 16 squadre”.
Forse si è dovuto rispettare a tutti i costi gli impegni per inseguire il ‘dio denaro’
“Ah sono d’accordissimo con te. Vanno ridotte le spese di gestione dei club, leggo di commissioni milionarie per trasferimenti e rinnovi di contratto. Voglio aggiungere anche che bisognerebbe investire in modo più oculato. A volte vedo grandi club fare spese importanti per giocatori che poi non rendono o non si adattano al gioco di un determinato allenatore. Mi piace come lavora il Sassuolo, o anche l’Atalanta, che puntano sui giovani offrendo anche un bel gioco. Pensate a Scamacca o Raspadori, l’immagine di come abbiano pescato bene con i loro scout”.
Circolano sempre più voci su una possibile cessione del Napoli da parte di ADL. Tu sai qualcosa in merito e cosa ne pensi?
“Sinceramente, non riesco ad avere notizie precise in merito. Sicuramente qualcosa si muove però ti dico: non credo che De Laurentiis venda semplicemente il club. E’ più probabile che il presidente cerchi un supporto finanziario da un fondo per rendere grande il club. De Laurentiis aveva avuto anche quella bella idea del torneo in concomitanza con il Mondiale in Qatar. L’abilità di De Laurentiis non si può mettere in discussione, così come il suo essere tifoso. Io ho visto delle partite con lui e ti dico che è il primo a soffrire. Aggiungo anche che ha speso molto per Osimhen e, se pensiamo a Cavani, Mertens, Lavezzi, Higuain, ci rendiamo conto di quanto sia bravo il presidente a scegliere gli attaccanti”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Giuseppe Bruscolotti, storico ex capitano del Napoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Mancheranno Chiellini-Bonucci per il playoff. Basteranno quelli in rosa a sostituirli?
“Diciamo che, quello che manca, è l’esperienza. Io credo che i giocatori siano all’altezza anche se i nostri avversari vanno presi con le pinze perché parliamo di una partita decisiva”.
Bisognerà puntare sulla qualità stasera?
“Indubbiamente, in questo periodo, avere giocatori al top è difficile. La squadra deve provare a giocare a ritmi importanti come ci aveva abituato”.
Mancherà Di Lorenzo. Quanto pesa la sua assenza? Per l’Italia e per il Napoli
“Per il Napoli tantissimo. E’ diventato uno dei punti cardine di questa difesa. Anche in fase offensiva si propone tanto però fa parte del gioco. Lo dice anche Spalletti: non bisogna piangerci addosso”.
Per sostituire Di Lorenzo, punteresti su Malcuit o Zanoli?
“Malcuit, finora, ha lasciato molto a desiderare. Zanoli mi piace molto, e lo dico dall’inizio dell’anno. Chiaramente dipende anche dall’importanza degli impegni ma lo vedo molto tranquillo”.
Nonostante l’importante calo in stagione, schiereresti stasera Insigne?
“Questo è un momento particolare, quindi, ci sta schierarlo perché una vittoria con la Nazionale può rilanciarlo anche con il Napoli”.

 

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