Gli interventi di Pasquale Cassese, Franco Colomba e Fabrizio Aspri a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Cassese, noto imprenditore. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

“La mancanza di Ospina si farà sentire dal punto di vista del gioco. Meret non ti consente di impostare il gioco dal basso e, anzi, va in difficoltà anche se i suoi compagni lo coinvolgono nella manovra. D’altro canto, Alex stasera si trova di fronte ad un bivio: se convincerà la società con una grande prestazione, si prenderà la porta azzurra in questo finale di stagione e nelle prossime. Se non dovesse dare garanzie, non credo che il Napoli sarà più disposto a puntare su di lui. Parole di Spalletti in conferenza? Secondo me, stavolta ha ragionato di psicologia inversa. Quando ha provato a caricare i ragazzi dicendo che sarebbero potuti rimanere nella storia vincendo, non ha avuto il risultato sperato. Sabato, invece, ha parlato di vittoria per chi annuserà per primo il pericolo, senza dare troppe responsabilità ai suoi calciatori. Visita di Mourinho al murales di Maradona? È la dimostrazione di quanto José sia un top player dal punto di vista della comunicazione. Mi spiego meglio: il Milan, ad esempio, quando è venuto in trasferta a Napoli è arrivato il giorno della partita, per evitare i fastidi da parte dei tifosi partenopei durante la nottata. Il portoghese ha sfruttato la leva emozionale del ricordo di Diego per portarsi i supporters azzurri dalla sua parte. La nottata, infatti, è trascorsa tranquilla, e sono certo che anche allo stadio non saranno accolti da bordate di fischi, per il rispetto che la piazza nutre nei confronti di Mourinho. Un comportamento un po’ ‘paraculo’? Beh, sì, possiamo descriverlo così”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Colomba, allenatore, tra le altre, di Napoli, Parma e Bologna. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

“Visita di Mourinho al murales Maradona? Si è sentito di fare un gesto che ognuno di noi ha fatto o farà, di fronte all’uomo calcisticamente più importante della storia. Osimhen in un 442? Lui va bene in tutti gli assetti tattici, lo ha dimostrato. Fino ad ora, in questa stagione, ha fatto bene. Nelle sue corde ci sono più la profondità che la manovra, dunque o gli metti un compagno di reparto, o un trequartista, lui gioca bene comunque. Il 442 potrebbe penalizzare gli attaccanti esterni. Ad ogni modo, Spalletti sa benissimo cosa fare per far rendere al massimo tutti i suoi calciatori. Come giocherà la Roma? Mourinho starà sulle sue e sarà pronto a colpire in contropiede. L’esempio del calcio del portoghese è la gara di giovedì contro il Bodo Glimt: tanti gol, tutti belli, ma tutti in ripartenza. Il Napoli deve essere compatto e non esporsi ai contropiede romanista. Mancanza di Ospina? Meret è un ottimo portiere, ma non ha i piedi del colombiano. Devono essere bravi anche i suoi compagni di squadra a non metterlo in difficoltà giocando troppo spesso su Alex palla a terra. Perché non sto allenando più? Il calcio moderno privilegia i procuratori, io non ne ho e non ne voglio, sto pagando questa scelta. Franco Colomba è conosciuto, a chi lo vuole dico che basta semplicemente fare una telefonata. Andrei a nozze con Adl e la rosa a disposizione? E chi non lo farebbe. Purtroppo sono stato sfortunato ad arrivare al Napoli in un periodo storico difficile. Io arrivai da vincitore del campionato con la Reggina, mettendo gli azzurri dietro. Partimmo male già col mercato, purtroppo dovevamo giocare con una squadra non all’altezza degli obiettivi, il presidente Naldi non era del mestiere e si capiva. In ogni caso, portai la squadra alla salvezza e fu una vera vittoria, ma avevo già capito quale sarebbe poi stato lo sciagurato futuro del club”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Fabrizio Aspri, giornalista e direttore di romanews.eu. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

“La prima notizia è che Zaniolo ci sarà, alle spalle di Abraham. L’unico dubbio è quello tra Ibanez e Kumbulla. La formazione dovrebbe essere: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Pellegrini, Mkhitaryan, Cristante – pupillo di Mourinho – e Zalewski. In attacco, come già detto, Zaniolo agirà accanto più che alle spalle di Abraham. Da sottolineare il bel gesto del mister portoghese che è andato a porgere omaggio al murales di Maradona. Pareggio Juve aumenta la pressione sulla Roma? I giallorossi sono galvanizzati dalla vittoria contro il Bodo, ma bisogna temere il calcio di Spalletti che conosco molto bene, essendo amico del mister ed avendo seguito anche il ritiro degli azzurri ospite del Team Manager. Il limite di Luciano è che, a volte, il suo carattere crea qualche disagio nello spogliatoio. Il calcio di Spalletti e dei campioni che ha a disposizione, quali Mertens, deve essere rispettato. Partita apertissima, si tratta del derby del sud fra due rose importanti con due top player in panchina. La Roma viene da un momento in cui è ritornata a ruggire, fermarsi oggi vorrebbe dire vanificare quanto di buono fatto negli ultimi mesi. La vittoria col Bodo era il minimo sindacabile, la partita che conta è oggi, bisogna fare bene a Napoli. A Roma si crede nel quarto posto spodestando la Juve? In città c’è tanta scaramanzia. Qui il calcio si vive con una passione enorme, e la vittoria in Conference ha dato morale. Se fermo qualcuno in strada mi dice che arriviamo in Champions, addirittura c’è gente che è rimasta a casa a Pasquetta pur di seguire la sfida del Maradona”.

 

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