Strega di un altro passo e il Pordenone alza bandiera bianca: 4-1 al “Guido Teghil”

35^ giornata del campionato di serie B ed il Benevento è chiamato al pronto riscatto contro il Pordenone di mister Bruno Tedino. Dimenticare la sconfitta di Cosenza e guardare avanti: è questo l’obiettivo della Strega. Le somme si tireranno a fine campionato.

Padroni di casa che in attacco si affidano a Candellone e Butic con Cambiaghi alle loro spalle.  Centrocampo con Zammarini, Pasa, Lovisa. In attacco, a  protezione di Bindi, El Kaouakibi, Barison, Dalle Mura, Perri.

Nella Strega alle assenze di Insigne e Glik si aggiunge anche quella di Vogliacco. Alcuni cambi, quindi, rispetto allo schieramento della scorsa sfida di Cosenza.

A fare coppia con Barba ci sarà Pastina. Foulon e Letizia completano le corsie esterne del reparto difensivo. A centrocampo trova spazio Petriccione, che va a completare il reparto con Viviani e Acampora. In avanti tridente formato da Tello, Moncini e Farias.

Arbitra il signor  Giacomo Camplone della sezione di Pescara.

La gara

Sblocca subito la gara  il Benevento: al 2’ Moncini sfrutta un cross di Farias dalla sinistra. Il colpo di testa della punta non lascia scampo a Bindi. Prova a reagire il Pordenone con una conclusione di Butic ma si fa trovare pronto Paleari al 3’. Al 18’ arriva il raddoppio di Moncini che, servito da Acampora, si libera di Dalle Mura e batte ancora una volta Bindi. Ripartenza del Benevento che al 22’ si rende pericoloso con Farias, il quale supera il portiere ma non inquadra lo specchio della porta, poi cede il pallone a Tello che va al tiro ma Bindi para. Trascorre un minuto e ancora Tello si rende protagonista di un bel doppio passo su Dalle Mura, ma il tiro meriterebbe miglior sorte ed esce di poco. E’ un Benevento che gestisce la gara a proprio piacimento. Prova la conclusione Acampora al 32’ ma Bindi si distende e blocca centralmente senza problemi. Da posizione defilata Foulon lascia partire un tiro che sfiora l’incrocio dei pali al 37’. Allo scadere della prima frazione di gioco ci prova Petriccione su calcio di punizione, ma il suo tiro esce di poco.

Al 49’, Perri crossa per la testa Candellone che non imprime la necessaria forza e Paleari può bloccare senza problemi.  Forte del doppio vantaggio il Benevento amministra la gara, ma è pronto a ripartire velocemente per approfittare degli spazi  che i padroni di casa concedono. Si affida a Candellone il Pordenone: al 58’ conclude da posizione defilata ma non trova la porta. Splendido gol di Farias al 67’: Tello lo pesca in area di rigore e il brasiliano con un tiro a giro mette il pallone sul palo più lontano. A nulla vale il tuffo di Bindi. Dilaga la Strega: al 71’ è scatenato Farias, imbeccato da Forte (subentrato a Moncini), l’estroso calciatore della Strega fa partire una conclusione che Bindi  può solo toccare. Azione simile a quella del terzo gol. Fa quello che può il Pordenone e tra l’80’ e 83′ prova la conclusione con Cambiaghi.  Il gol della bandiera arriva all’86’: lo sigla Gavazzi che batte Paleari con una forte conclusione sul primo palo. La gara si trascina via senza particolari emozioni da segnalare. Partita senza storie per il Benevento che continua la sua scalata verso la promozione diretta. Il Pordenone retrocede matematicamente in serie C.

Commenti
avatar

Claudio Donato

Claudio Donato, giornalista-pubblicista. Al suo attivo già diverse collaborazioni con varie testate giornalistiche.