Gian Piero Ventrone: “Napoli disabituato all’allenamento: ha accusato il ritorno alla settimana tipo”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gian Piero Ventrone, preparatore atletico del Tottenham 

“Il rendimento di una squadra dipende da molti fattori e non solo dal se si sta bene fisicamente. L’efficienza tecnica e tattica non dipende dal solo fatto di stare bene. Si perde lucidità per preoccupazione, per difficoltà di lettura. 

Altro fattore da analizzare poi, è il ritorno alla settimana tipo. Quando giochi in continuazione e poi riprendi ad allenarti, può accadere che ti sei adattato a giocare e disadattato ad allenarti. Questo è un momento delicatissimo perché i calciatori possono subire quel tipo di allenamento. Allenarsi ogni giorno è un allenamento e quando passi dal giocare ogni 3 giorni ad allenarti ogni giorno, devi nuovamente abituarti. Per questo motivo, le squadre quando si trovano di fronte a questo passaggio, hanno un leggero allentamento che però si supera in poche settimane. 

La distanza percorsa non ha nessun riferimento a livello prestativo. E’ un parametro televisivo, non tecnico. Dipende tutto dalla qualità della corsa, dall’accelerazione, dalla decelerazione, dal recupero e quindi va esaminata la qualità del tipo di corsa e non i chilometri percorsi.

Quando hai calciatori in scadenza? Questo fattore non dovrebbe incidere, ma potrebbe incidere. Un professionista serio e valido viene pagato dal club fino all’ultimo giorno ed è giusto dare il massimo fino all’ultimo giorno, ma poi accade che si guarda al futuro, alle probabilità di infortunio e può accadere che non dai il massimo. E, se ne hai 2 o 3 calciatori che ti danno il 10% in meno, la squadra viaggia al 30% in meno. 

Spalletti è uno degli allenatori più preparati, mi hanno sempre parlato bene di lui e quindi il punto di partenza deve essere Spalletti. Nei momenti di difficoltà ci sono sempre incertezze, ma spetta alla squadra fare un colpo di coda per raddrizzare il tutto e prendersi una posizione migliore. Dopo un’annata ottimale perdere tutto per poche partite sarebbe un peccato”. 

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