Gli interventi di Antonio Giordano, Gianluca Monti e Beppe Incocciati a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista

“Credo che sia inevitabile a una rifondazione, basta guardare il Milan con Kessie e la Juve con Dybala. Se ti arrivano offerte di 100 milioni per un giocatore devi venderlo. Mertens e Spalletti esprimono il concetto della diversità, non mi risulta ci sia una frizione tra loro ma sono su lunghezze d’onda differenti. 

Spalletti per me è un grande allenatore, lo dice la sua carriera. Il discorso di carta conosciuta su De Laurentiis valeva anche 4 anni fa con Ancelotti, è un principio che non esiste, non è un presidente mangia allenatori anche se la media si è leggermente sporcata. C’è stato un vuoto comunicativo sull’organizzazione generale, mi riferisco a quella presidenziale. 

Per me il livello del campionato è equilibrato, la Salernitana va a pareggiare a Bergamo alzando il valore della media società. Non soltanto il Napoli ha perso con Empoli e Spezia, anche Milan e Inter hanno perso punti con squadre di media classifica. A me sembra tutto più avvincente e divertente. Il calcio italiano è in declino ma non più di ieri, pensare che questo calcio abbia fatto un passo all’indietro mi sembra un’estremizzazione.

Il Sassuolo non è quello di sabato ma è una gran bella squadra. Scamacca può diventare un grandissimo giocatore.

Zielinski è quel centrocampista che ti colpisce, sai sempre che può succedere qualcosa. Non so se può andare via, spero che il giorno in cui debba andare via sia riuscito a rimuovere quella patina di insicurezza che si porta dietro”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gianluca Monti, giornalista

“L’anno prossimo, secondo me, ci saranno sia Spalletti che Mertens. Dries può dare ancora il suo contributo, molto dipenderà dalla tipologia di attaccante che avrà il Napoli l’anno prossimo.

Il Napoli è sempre stato molto chiaro: se arrivano i soldi la società cede, a determinate cifre sono tutti cedibili. Questo gruppo lo scudetto se lo meritava, sono tanti anni che va vicino con gli stessi interpreti. Se dovesse esserci una rivoluzione credo sia giusto. La sensazione dopo le parole di Mertens è che anche nello spogliatoio sapessero che questo era l’ultimo anno per il gruppo storico, una volta che non si è raggiunto l’obiettivo non bisogna disperarsi.

Osimhen è il giocatore più lontano da Napoli perché è quello che può portare più soldi. Spero nel rinnovo di Koulibaly. Zielinski potrebbe pagare il finale di stagione non entusiasmante”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Beppe Incocciati

“Io ritengo che il Napoli poteva battersela fino alla fine per lo scudetto, che poi emergono responsabilità altrui fa parte del gioco. Mertens per un periodo non era quello degli anni passati, stava passando un momento non così brillante, da allenatore credo di poter dire che tante volte è stato sostituito poiché non al massimo. Nelle ultime giornate si è visto, però, che può fare ancora la differenza. Io considero i fatti, amari, per quello che è un campionato che il Napoli poteva vincere.

Le ultime partite sono state determinanti e hanno danneggiato un lavoro importante. Un tecnico più di estrapolare il massimo dai giocatori non può fare, in campo ci vanno loro. Inter e Milan erano allo stesso livello, bisognava spingere sull’acceleratore per questo sprint finale. Negli anni il Napoli ci ha fatto capire che questo è un film che si ripete ogni anno: quando c’è da dare tutto succede qualcosa di inspiegabile. Per carattere e struttura di spogliatoio il Milan è avvantaggiato per la vittoria finale, ma la rosa dell’Inter è superiore”.

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