Gli interventi di Fabrizio Lucchesi, Moreno Ferrario e Giuseppe Bruscolotti a Radio Marte

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Fabrizio Lucchesi
“Quando il Napoli vinse il primo scudetto ero all’Empoli, ricordo di un pareggio al Castellani quando andai a chiedere il mio primo e unico autografo: a Diego Armando Maradona. Il Napoli ha fatto una grande stagione, era una stagione dove non avevi beccato nessuna al 100% e potevi vincere. Da questo punto di vista il bicchiere è mezzo pieno. Il Napoli in questo mercato deve essere bravo e fortunato per continuare a competere ad alti livelli. 4 o 5 elementi bravi e fortunati potrebbero portare a grandi risultati”.

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Moreno Ferrario, ex calciatore
“Scudetto a Napoli? Il tragitto da Soccavo allo stadio è stato incredibile, andavamo a passo d’uomo con la gente che voleva salire sul pullman. In quel momento mi resi conto cosa significasse per Napoli lo scudetto, avrei voluto che quel momento non finisse mai. Bruscolotti è nato lì e stava smettendo poi per fortuna ha deciso di rimanere, per lui è stata l’emozione più grande. Beppe l’anno dopo si è comportato da uomo. Io non vivo più Napoli, però, ho l’impressione che questi calciatori siano bravissimi ma non hanno carattere perché non è possibile arrivare a 2/3 partite dalla fine e avere questo crollo. Nel nostro spogliatoio in quei momenti c’era Beppe che faceva la differenza. Al Napoli è mancata una figura come lui.  Uno come Bruscolotti non ha mai visto la nazionale, questo ti fa capire quanto era bello il calcio italiano a quei tempi”.

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Giuseppe Bruscolotti, ex calciatore
“Quel 10 maggio non si camminava, abbiamo visto tutti i palazzi azzurri. Era uno scenario assurdo. L’attesa di quella settimana fu terribile, noi eravamo carichissimi. Io e Moreno abbiamo trascorso 11 anni insieme, bastava guardarsi per capire cosa fare: facevamo tutto noi. De Laurentiis ogni volta se ne inventa una nuova, si cercano sempre situazioni spiacevoli per arrivare alla rottura, io mi auguro che non avvenga. Spalletti non ha fatto male, è un buon allenatore anche con le sue scelte particolari e il suo modo di essere”.

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