Gli interventi di Enzo Bucchioni, Beppe Accardi, Antonio Corbo e Pietro Lo Monaco a Radio Marte

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista

“La richiesta di Mertens? Probabilmente De Laurentiis già sapeva che attorno al calciatore si stava muovendo qualcosa. Non so se dietro ci sia la Lazio e non so neppure se il club si può permettere un Mertens a 4 milioni l’anno. Noi pensiamo sempre che un giocatore che ha fatto la storia di una squadra si possa accontentare anche di meno, ma il calcio non è più quello di una volta. Nel mio mondo ideale mi piace pensare che Mertens possa accontentarsi di una cifra inferiore e che la società faccia un piccolo sforzo per trattenerlo, ma poi la realtà è un’altra. I giocatori mettono all’asta la propria prestazione e chi paga di più viene accontentato. Mertens ha acquisito una grande napoletanità e mi piacerebbe pensare che arrivi questo punto di incontro. Secondo me chi trarrà più vantaggio dall’affare lo fare, regna sempre la vile moneta.
Quando si ha un atteggiamento come quello di Iervolino bisogna sapere cosa perdi, basta guardare il Milan che ha perso: Kessie; Donnarumma e Çalhanoğlu. È difficile cambiare questo sistema operativo degli agenti, ci provano gli imprenditori americani ma non sembra che ci siano gli spiragli”.

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Beppe Accardi, agente

“L’episodio tra Sabatini e Iervolino è difficile da capire, bisogna esserci dentro. Sicuramente i presidenti cercano di fare gli imprenditori: avere i giocatori migliori a meno soldi. Il dramma nasce da chi da i soldi a questi agenti, poiché i presidenti pur di avere i giocatori sono disposti a spendere qualsiasi cifra. Si sta cercando di trovare un equilibrio. Gli ultimi giocatori legati alla maglia sono stati Totti e Maldini, tutti quelli prima non sono bandiere ma ad un certo punto del calcio molti giocatori non potevano più lasciare il club. È difficile trovare offerte, come quella ricevuta da Insigne, da club europei. Mertens sicuramente avrà qualche offerta.

A Koulibaly non rinuncerei mai, tra i giocatori in scadenza farei l’offerta maggiore per lui. Non è solo quello che lui fa in campo, è quello che riesce a dare agli altri. Tenere un giocatore come lui riesce a dare una continuità a un ragionamento di attaccamento alla maglia, io so che lui è molto legato alla città di Napoli.
Fabian è un giocatore importante, però nel calcio le situazioni sono particolari. Ogni giocatore ha un carattere e delle prerogative diverse. Conta molto il rapporto con l’allenatore e l’ambiente. Se tu oggi vedi giocare il Palermo vedi una squadra diversa rispetto a tre mesi fa, l’ambiente che ti circonda è fondamentale.
Questi giocatori sono importanti in un gruppo come il Napoli, ma il vil denaro comanda”.

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista

“Ogni mestiere deve essere regolato da buonsenso e rispetto della legalità. Nel caso Iervolino, abbiamo capito che Coulibaly aveva la possibilità di cambiare squadra dopo la promozione in serie A, ma poteva anche restare nella Salernitana. Il giocatore decide di rimanere, voleva più di 1 milioni per il procuratore e Iervolino non ha accettato che l’agente andasse a guadagnare più del giocatore. E’ ricominciata una crociata contro gli agenti, la commissione non deve superare il 10% e invece ci sono contratti che prevedono commissioni esorbitanti. Ricordo che Manolas è stato comprato dal Napoli a Montecarlo, ma giocava nella Roma e Napoli e Roma distano 1 ora e 6 minuti di treno. Perchè è stato preso a Montecarlo? Spiegatemelo.

Mertens? L’amore per la città è una provocazione, De Laurentiis fa il suo mestiere cercando di risparmiare e Mertens fa il suo mestiere cercando di guadagnare il più possibile. Una volta in più devo stringere la mano ad Insigne che voleva guadagnare di più e si è convinto che poteva farlo in Canada. A questo punto prego Mertens di essere meno eclatante nelle sue manifestazioni di affetto ed essere più diretto nelle esternazioni. Non c’entra nulla l’amore per la città, quando si rinnovo un contratto il calciatore deve fare una sorta di addizione e capire quanto sta bene in quella città, in quella la società e soprattutto quali sono le offerte di altri club. Se Mertens ha avuto altre offerte deve capire dove guadagna di più e dove si trova meglio”.

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Pietro Lo Monaco, dirigente

“L’offerta di Mertens va in contrapposizione con le sue dichiarazioni, ovvero quelle dove ha dimostrato il grande amore per questa città. Ha una certa età, non so se esistono tante squadre disposte a dare 4,5 milioni a Mertens. Mertens bisogna riconfermarlo non per l’amore verso Napoli, ma perché può dare ancora tanto a questa squadra. I discorsi economici vanno fatti fino a un certo punto, va trovata una soluzione che accontenti sia il presidente che il giocatore.

De Laurentiis deve essere più cauto nelle dichiarazioni, non fa niente per accattivarsi le simpatie dei napoletani. È sempre stato sopra le righe, ma stupisce il fatto che abbia questa punta di polemica accesa nei confronti dei napoletani che sono uno dei popoli più belli che si possa immaginare, con tutto il suo modo di essere. Il fatto che De Laurentiis sia così pungente lascia perplessi.

Per sostituire Fabian ci sono tantissimi giocatori, fermarsi su determinati giocatori è inutile ma io vi faccio un nome: De la Cruz del River Plate classe ‘97.

Quando ho deciso di andare con qualche presidente sopra le righe si facevano le scommesse su quanto sarei durato. Al Genoa strappai un contratto triennale dopo 40 giorni.

Ci sta pure che il Napoli abbia delle esigenze di abbattere il monte ingaggi, ma bisogna essere chiari: tu così te lo scordi di vincere. Con i soldi che porti a casa devi investire in modo giusto, con giocatori che nel tempo possono fare grandi cose”.

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