Gli interventi di Gennaro Ciotola, Niccolò Morelli e Paolo Bargiggia a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Gennaro Ciotola, ex talent scout del Cagliari ed attuale agente Fifa. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Come giudichi il mercato del Napoli? “L’ossatura in termini di forza del gruppo è andata via: è ovvio che se un club perde giocatori del calibro di Koulibaly, Mertens e Ospina – chiaramente superiore a Meret ad oggi – il malumore nella piazza si diffonde. Kvara e Olivera sono importanti, daranno subito il loro apporto alla causa. Il georgiano è stato un acquisto azzeccato, ha delle qualità notevoli. Olivera si alternerà con Mario Rui, andando a formare una catena di sinistra di tutto rispetto”. L’Inter ha perso prima Dybala, poi Bremer…”Diciamo che dobbiamo capire che reale interesse ci sia stato da parte dei nerazzurri verso Dybala. Ma se prendi Lukaku e giochi col 3-5-2, la collocazione adatta di Dybala viene a mancare, senza dimenticare Sanchez, Dzeko e Correa. Andava sfoltito un parco attaccanti già ben fornito. Ad ogni modo l’argentino è di un livello top, nonostante gli infortuni. Su Bremer la Juve è stata più veloce perché ha perso De Ligt, mentre Skriniar è rimasto all’Inter”. Il Napoli ha fatto bene a non puntare su Dybala, data la clausola rescissoria? “Non sono certo che la clausola sia stata messa nel contratto con la Roma, che non vale assolutamente 20M. Bisogna poi valutare il discorso Zaniolo: l’argentino sostituisce l’italiano? Se fosse così, non saprei quale sarebbe il grosso guadagno per i giallorossi. Nicolò può diventare uno dei migliori del suo ruolo”. La Serie A è divenuto un campionato molto povero? “Ad oggi si fanno molti discorsi sui diritti tv, sugli stadi di proprietà. Una squadra di medio livello in Premier prende gli stessi soldi del Milan quanto a diritti televisivi, la qual cosa ovviamente è testimonianza di un problema serio che abbiamo in Italia. Non siamo più competitivi in Europa: Lukaku, ad esempio, nel nostro campionato stravolge la qualità dell’Inter, mentre in Inghilterra è poca cosa. Il Milan sta prendendo De Ketelaere che è un buon giocatore, ma all’estero fanno un mercato del tutto diverso. Noi prendiamo giocatori che sono usati sicuri, non siamo più il Paese che vede giocare i migliori giocatori del mondo”. Alla Juventus mancano idee o forza economica? “Hanno acquistato Pogba e Di Maria soprattutto per rilanciarsi per quanto riguarda lo Scudetto. Non dimentichiamo che la Juve ha preso anche Vlahovic: oggi il club di Agnelli è l’unico in grado di acquistare certi giocatori, sia per disponibilità di ingaggi più elevati sia per blasone”. Come giudichi la comunicazione del Napoli? “Oggi è normale che il presidente si trovi in una situazione di imbarazzo, perché una squadra che è sempre arrivata in Champions sta smantellandosi. Non è semplice per i tifosi gestire questa situazione, dove tutti i punti di riferimento hanno deciso di lasciare il club. Il presidente deve far tornare l’entusiasmo ad una piazza che oggi sa perfettamente quello che è successo in passato. Oggi è difficile competere di nuovo su alti livelli perché tante situazioni stanno cambiando: esistono questi fondi, queste multinazionali che danno introiti importanti alle squadre, mentre il Napoli è una società di un ente privato quale la FilmAuro. Se non sei potente dal punto di vista economico, la difficoltà è dietro l’angolo… per questo ci troviamo in una situazione davvero imbarazzante dal punto di vista europeo”. I fondi sostituiranno i presidenti come ADL? “De Laurentiis deve andare al Bari, a mio parere. Per ciò che si è creato intorno al sistema calcio, il presidente è un miracolo calcistico. Ciò nonostante, credo sia più giusto in questo momento storico che lui passi la mano ad un fondo – com’è successo con il Milan, ad esempio – che possa risollevare la squadra e renderla competitiva, perché stanno girando molti più soldi. Imprenditori come lui non possono ancora ripeterci la storia che il Napoli prima dell’86 non ha vinto niente…”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Niccolò Morelli, avvocato ed attuale agente Fifa. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

“Bremer alla Juventus: i bianconeri sono i padroni del mercato? Dopo questo colpo, sì. L’Inter ha fatto tanto, ma la Juventus ha fatto degli acquisti incredibili. Per quanto riguarda il Napoli bisogna che i tifosi abbiano un po’ di pazienza. Il mercato è lungo, la situazione può soltanto migliorare. Juventus favorita per il campionato? Le altre non si stanno rinforzando così tanto, mentre la Juve ha messo dentro calciatori fortissimi. Sulla carta sono senza dubbio i favoriti. Kim e Navas in ottica Napoli? Sono entrambi il meglio sul mercato, al momento. Stante questo, la mancanza di uno come Koulibaly si farà sentire per forza, perché era un leader dentro e fuori dal campo. Serie A? Il livello è basso rispetto agli altri campionati e questo non è più una novità. Ciò nonostante, tutto può sempre cambiare e tutto torna sempre com’era. L’augurio è che i fasti passati si facciano rivedere, ma il monopolio economico del PSG, delle squadre inglesi e spagnole è difficile da ribaltare. Dove ci sono più soldi si acquistano giocatori migliori e il divario si allarga sempre di più. Ciò che è rimasto al nostro campionato è il fascino, oltre ad una scuola calcio importante. Ritorneremo grandi grazie ai giovani. Affidare il Napoli ad un fondo? Non è detto che i soldi portino i titoli, ma di certo danno una grossa mano. Non so quanto queste potenze straniere possano essere attratti dall’Italia, specie per alcune problematiche di genere fiscale che sono proprie del nostro Paese. I conti si fanno alla fine, i tifosi del Napoli devono per ora stare tranquilli per quanto riguarda il mercato. Nonostante io capisca la delusione per lo Scudetto mancato e per alcune cessioni, è stato fatto tanto. Il mercato dell’Inter? Per me è positivo, nel momento in cui hanno mantenuto tutta la struttura di una squadra che comunque ha fatto bene e hanno aggiunto Lukaku. Se perdono Skriniar si indeboliscono, anche se Milenkovic è un grande giocatore. Certamente con Bremer il discorso sarebbe stato molto diverso. Bilancio della prima annata di Spalletti? Trovo che sia un ottimo allenatore, gli darei piena fiducia perché è preparatissimo. Ovunque sia andato ha lasciato un bellissimo ricordo. L’anno scorso era riuscito quasi in un capolavoro, purtroppo ci sono stati dei piccoli episodi che non lo hanno aiutato. Ho grande stima di lui, farà sicuramente bene. Dimissioni? Vediamo come andrà il mercato, ma credo che voglia rimanere. Per qualsiasi giudizio, aspetterei di capire che squadra i dirigenti gli metteranno a disposizione”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Paolo Bargiggia, giornalista esperto di calciomercato. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Bremer ad un passo dalla Juve? “Il brasiliano andrà alla Juve per circa 40 milioni. Il calciatore guadagnerà 4 milioni all’anno, nonostante la bozza di accordo con l’Inter. L’Inter ha perso prima Dybala e poi Lukaku: sconfitta in battaglia per il club? “Su Dybala si era capito fin da subito, sin dalle dichiarazioni rilasciate da Marotta, bloccando così l’arrivo del calciatore. Le cifre proposte dai nerazzurri non soddisfavano la Joya. Ci sono state alcune operazioni di mercato le quali hanno fatto capire che Dybala non sarebbe mai potuto approdare a Milano. Se il club avesse realmente voluto l’argentino, non avrebbe ingaggiato Mkhitaryan. Paulo poteva attendere la cessione di Dkezo, Correa e Sanchez e fare delle valutazioni con Inzaghi, ma questo mercato è molto complicato. L’Inter ha fatto una scelta su Dybala. Per quanto concerne Bremer, invece, non ha avuto la possibilità di alzare l’offerta da presentare al Toro, per la proposta già superiore della Juve. Non si è scatenata un’asta per Bremer… “Cairo è stato comunque molto fortunato, anche perché non si aspettava l’esplosione di Bremer, né poteva prevedere il duello di mercato tra Inter e Juve, le quali avevano le stesse esigenze. I bianconeri non potevano pronosticare l’addio di De Ligt, come lo stesso patron del Toro”. Addio di Koulibaly, De Ligt e probabilmente anche di Skriniar…”Il trasferimento di De Ligt fa particolarmente riflettere. Koulibaly ha trascorso tanti anni al Napoli e, in seguito a questa esperienza, ha deciso di accettare un’offerta della Premier. Ma è allarmante la situazione dell’olandese, soprattutto per l’età e il suo potenziale, che ha deciso di dirigersi verso un campionato più prestigioso”. Le parole di Giuntoli su Koulibaly hanno illuso la piazza azzurra? “Sì, ha illuso un’intera piazza. Giuntoli ha fatto il suo dovere, ma avrebbe dovuto essere anche realista. Koulibaly ha fatto capire che accettare il Chelsea sarebbe stata una decisione legata alle proprie ambizioni sportive ed onestamente è legittimo, è giusto che venga capito. Ma il ds avrebbe dovuto fare una proroga”. Ci sono alcune trattative chiuse, anche se non numerose: come giudichi il mercato del Napoli? “De Laurentiis ha ribadito la sua nuova politica concernente al mercato: prima le cessioni e poi gli acquisti. Il patron è abbastanza antesignano, ma il suo piano è corretto e legittimo. Precedentemente il mercato era differente, si spendeva tanto e si faceva spesso all in. Attualmente, invece, lo scenario è cambiato”. Per quanto riguarda Dybala e la clausola sul contratto con la Roma? “La Joya si è tenuto una scappatoia. È chiaro che tra le tre proposte presentate, il calciatore ha firmato per la squadra che gli offriva un ingaggio più elevato. Il Napoli sarebbe entrato in gioco soltanto a fine agosto, se Paulo fosse stato ancora svincolato. Bisogna rendersi conto che l’argentino è un calciatore che entusiasma esclusivamente il campionato italiano, ma non gli altri tornei europei. È necessario essere lucidi, non ci si può accapigliare per un calciatore come Dybala”. Come giudichi le dichiarazioni di Bernardeschi, in seguito al suo trasferimento al Toronto? “Le sue parole sono poco veritiere. Bernardieschi mi ricorda un po’ Dybala. È sempre motivato da scelte economiche, deve ringraziare l’avvocato Bozzo per il trasferimento dalla Fiorentina alla Juventus. Negli anni successivi quando si parlava di rinnovo con la Juve, Federico pretendeva un ingaggio da 6 milioni, ma alla fine si è trovato rimbalzato. Nessuno comunque in Italia gli ha offerto la cifra da lui chiesta dopo l’addio alla Juve, cioè 4 milioni, ci sarà un motivo”. Se Osimhen dovesse essere ceduto, il Napoli ha un piano B? “Ad oggi non ci sono offerte per il nigeriano. La richiesta di De Laurentiis sarebbe di circa 130 miliioni. I piani ci sono, perché il Napoli non potrebbe mai farsi trovare impreparato sul mercato, ma attualmente non sono state presentate offerte”. Ounas out e Dellofeu in? “Sì, Deulofeu arriverebbe soltanto se Ounas dovesse essere ceduto. Attualmente l’operazione non si è conclusa, il Napoli non ha intavolato nessuna trattativa con l’Udinese”. E la situazione di Fabian?”Non ha portato proposte. C’è una situazione di stallo, lo scenario è il medesimo di fine campionato. Non so se trascorrerà un anno in panchina, bisogna verificare gli sviluppi del campionato. Kepa potrebbe arrivare al Napoli? “Non ci sono novità. La prima operazione che farà il Napoli riguarda il difensore, è una scelta della società. Evidentemente sono tranquilli con Meret tra i pali, le occasioni capiteranno più avanti nel mercato. Non si può prendere un portiere come lo spagnolo con un ingaggio così elevato, almeno attualmente, anche per la filosofia del club azzurro. Il Napoli è comunque una squadra da Champions, sembra che i tifosi siano delusi, ma la squadra ha le idee chiare ed ha la sua logica”. Berardi-Napoli, affare possibile? “Attualmente non credo, Il Sassuolo chiede tanto. A meno che non succeda una rivoluzione, non credo arrivera, anche per i neroverdi sono una bottega cara”. Simeone al posto di Petagna? “Negli ultimi giorni la pista si è raffreddata, ma la situazione potrebbe essere cambiata. Il Napoli monitora il calciatore, soprattutto in vista della cessione di Petagna al Monza. Un altro obiettivo era Broja, ma è ad un passo dal West Ham”. Per il rinnovo di Mertens? “Mertens è stato salutato dal Napoli. La mia sensazione è che ci sia il 5% di possibilità attualmente. A mio avviso, la società non prevede il ritornondi Mertens, ma se De Laurentiis dovesse cambiare idea, troverebbe una quadra con il belga. La logica lo dà fuori definitivamente”. Kim, Diallo, Acerbi: tanti nomi, ma ancora nessun acquisto? “Il campionato viene definito sulla base delle prime partite che si disputeranno. È sconsigliato procedere velocemente. Il Napoli ha deciso di stanziare circa 20 milioni di euro per il sostituto di Koulibaly, è chiaro che bisogna attendere per un obiettivo giovane e dal costo non troppo elevato. La clausola variabile di Kim è di 20 milioni, la società sta facendo delle riflessioni, oltre l’Inter e qualche pericolo dalla Premier. Il Napoli c’è, ma il coreano non ha ancora scelto il suo futuro: è un’operazione di mercato complicata”. Ci sono possibilità per Belotti al Napoli? “Non è vicino a nessun club, non ha chiuso per il Monaco. Non è un ragazzino, guadagna tanto e non è quindi un profilo gradito dal Napoli”. Per quanto concerne Senesi, ci sono stati contatti con la società azzurra? “È un calciatore che non entusiasma tanto Giuntoli. È molto bravo, ma lento, è una pista attualmente non percorribile. C’è molta confusione sul mercato, è tutto un rincorrersi. Marcos non piace particolarmente al club azzurro”. Novità sul mercato del Monza? Ci sono possibilità per Suarez? “Non è più un’idea, si sta allontanando. Il Monza è molto attivo sul mercato, sta cercando un attaccante. Mi aspetto un colpo dello squalo da parte di Galliani. La società sta trattando anche Ranocchia della Juve”. Più Inter o Juve per Milenkovic
“Non è mai stata una prima scelta di nessuna delle due squadra. Il giocatore è stato appetibile per il suo contratto in scadenza. L’Inter però potrebbe virare su Demiral, in un’operazione che include anche Pinamonti, in direzione verso l’Atalanta. I nerazzurri hanno perso Bremer: ci sono state valutazioni anche per Kim”.

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