Gli interventi di Domenico La Marca, Claudio Anellucci e Paco D’Onofrio a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Domenico La Marca, avvocato ed esperto in diritto sportivo. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

L’amichevole con l’Adana Demirspor
“Certamente la partita contro l’Adana non poteva fornire molte informazioni, anche se bisogna sempre ricordare come mancano solo due settimane all’inizio del campionato. Ho apprezzato molto l’impegno profuso in campo da Politano, che mi sembra abbia lasciato alle spalle le incomprensioni di qualche giorno addietro, ulteriori conferme arrivano da Kvaratskhelia che ha fatto una giocata all’Insigne ed infine mi auguro che questa preparazione stia rigenerando Lozano, che praticamente lo scorso anno l’ha dovuta saltare completamente causa infortunio. Gli errori di Ostigard ed Olivera possono essere giustificati visto che per entrambi si trattava della prima apparizione in azzurro mentre discorso diverso merita Meret, intorno al quale bisogna essere definitivamente chiari, decidendo di puntare realmente su di lui oppure valutando di stravolgere completamente il reparto puntando su due nuovi elementi”. L’idea Firmino per la Juventus…“Firmino sarebbe un grandissimo colpo per una Juventus che dimostrerebbe la voglia di rilanciarsi anche in Champions League. Non condivido lo scetticismo intorno a questo nome che è reduce da una stagione tribolata dagli infortuni ma che per anni è stato il vero cervello – regista offensivo del Liverpool. La sua preziosa dote è rappresentata da un’innata intelligenza tattica che lo rende un giocatore unico nel suo genere e soprattutto capace di fare le fortune dei compagni di reparto. Un attacco composto da Vlahovic supportato da Di Maria, Firmino e quando sarà da Chiesa, potrebbe fare invidia anche ai vari top club europei. Inoltre un altro aspetto da non trascurare è la grande duttilità tattica che lo rende un’arma tattica a disposizione di Allegri. Certo se arriva uno tra Morata e Werner non si potrebbe parlare di ripiego, ma in questo momento Firmino garantirebbe un maggiore appeal dal punto di vista internazionale.” Pogba rovina i piani della Juve? “Dispiace per il ragazzo e per la Juventus, mi auguro che l’infortunio sia meno grave del previsto, visto e considerato che parliamo di uno dei colpi di questa sessione estiva. Potrebbe essere l’occasione giusta per lanciare uno dei giovani che si sta mettendo in mostra nella recente tournée americana ma soprattutto la società potrebbe pensare di fare un sacrificio investendo quella somma che all’inizio sembrava essere destinata a Zaniolo, dirottandola su Milinkovic Savic”.
Il mercato della Salernitana…“La Salernitana con questa proprietà deve essere considerata una prima scelta per i calciatori. In tal senso Piatek ha già dato il suo assenso al trasferimento in Campania ed il giocatore in una piazza calda come quella di Salerno potrebbe riaccendersi e ritornare ai livelli di Genoa. Soprattutto il reparto offensivo con l’arrivo di Botheim, che già in queste prime uscite sta dimostrando il suo valore, e il ritorno di Bonazzoli, giocatore che avrebbe meritato la chiamata della nazionale nella recente Nations League, già offre determinate certezze. È ambizioso il progetto di puntare su giovani di valore come Rovella, ma credo che questa Salernitana abbia bisogno anche di elementi di esperienza che possono essere determinanti nei momenti difficili che in una stagione si possono sempre presentare. In generale le aspettative intorno a questa Salernitana sono piacevolmente alte visto che la proprietà sta dimostrando concretamente di volere alzare l’asticella”.
Raspadori-Napoli si può fare? “Raspadori sarebbe un grande colpo per il Napoli e per il calcio italiano, considerato che i nostri club si sono fatti scappare Scamacca e rischiano di lasciare andare via ragazzi di valore come Viti e Parisi. A Napoli Raspadori potrebbe fare il definitivo salto di qualità, la sua duttilità lo rende ideale a qualsiasi schema di gioco che Spalletti vorrà proporre. Può giocare come esterno visto che ha dimostrato di possedere una grande forza di gambe oppure girando intorno ad Osimhen sfruttando la sua capacità di giocare nello stretto. Inoltre il suo arrivo garantirebbe anche al Napoli per la questione delle liste di avere un ulteriore giocatore italiano prodotto del vivaio nazionale e questo è un altro aspetto da non trascurare. Ovviamente l’operazione non è facile visto le resistenze del Sassuolo ma questa sessione rappresenta il momento ideale per anticipare la concorrenza che per vari motivi attualmente non sembra essere così agguerrita sul calciatore.” Questione portiere in casa Napoli? “Kepa rappresenta l’esempio del moderno portiere e non è un caso che Sarri ai tempi del Chelsea l’abbia voluto fortemente fino ad indurre il club ad investire 80 milioni. Lo spagnolo rispecchia perfettamente l’identikit dell’estremo difensore che ricerca Spalletti. Il giocatore credo, ovviamente con la partecipazione del Chelsea, che accetterebbe di buon grado l’ipotesi Napoli anche in ottica nazionale dove nelle gerarchie è stato scalzato dall’altro prodotto dell’Athletic Bilbao Unai Simon. Navas, invece, forse è meno abile con i piedi rispetto allo spagnolo ma parliamo di un mostro sacro del ruolo, uno che ha fatto incetta di titoli con Real Madrid e Psg e che potrebbe trasmettere la sua mentalità vincente alla squadra diventando in breve tempo un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. È chiaro che anche per Navas sarà necessaria una robusta compartecipazione da parte del Psg per favorire il buon esito della trattativa. Ovviamente reputo difficile la coesistenza nello spogliatoio tra Kepa o Navas e Meret, per motivi diversi tutti questi portieri hanno bisogno in questa stagione di giocare con una certa continuità, pertanto nel caso di un’apertura del Chelsea o del Psg, reputo alquanto difficile che l’attuale numero uno azzurro possa decidere di rinnovare il contratto”. Come vedi la Fiorentina nella prossima stagione? “Sta costruendo una buona squadra. Ha effettuato tanti innesti per alzare l’asticella, tra cui anche Jovic, un calciatore dalle straordinarie qualità. I viola hanno sondato anche Lo Celso, congeniale per il gioco di Italiano, nuovo obiettivo di mercato del Napoli”. Ronaldo al Napoli? “Le cifre dell’operazione sono impossibili per i parametri della dirigenza. Le vie del Signore sono infinite, ma non credo sia un affare realizzabile. Forse, per certi versi, il club potrebbe anche permettersi il prestito di Ronaldo, per gli ottimi risultati della nuova politica adattata. Tuttavia, ingaggiare l’ex Juve stonerebbe con la filosofia di rinnovamento del Napoli. Anche i tifosi partenopei non sarebbero così soddisfatti dell’arrivo del portoghese. Cristiano è schiavo del suo stesso ingaggio. Bisogna sottolineare che alcune notizie sono divulgate spesso ad hoc per diffondere un determinato messaggio”. Parere sui prezzi dei biglietti dell’amichevole con l’Adana? “Credo che si attenderà un’altra occasione per consentire alla tifoseria azzurra di avvicinarsi alla squadra. Spesso non è la questione economica ad irritare i tifosi, ma la decisione del Napoli differente dalle altre società. Pagare dieci euro in TV per vedere la gara è una cifra importante, ad oggi il calcio sta divenendo un lusso. Dobbiamo concedere ai tifosi la possibilità di guardare le amichevoli di pre-campionato, nelle quali sono presenti i nuovi acquisti, e tornare a provare emozioni”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Claudio Anellucci, agente Fifa e procuratore di Edinson Cavani ai tempi del Napoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Giudizio sulla scelta del Napoli circa i prezzi per guardare la gara con l’Adana? “È una decisione negativo, poiché le società spesso non si rendono conto di alcune situazioni in determinate circostanze. Si tratta di prezzi imbarazzanti, soprattutto per il momento storico nel quale viviamo. È una caduta di stile, ma lo stile non è mai stato tipico di alcuni personaggi già noti. Una partita senza senso, con prezzi improponibili”. Firmino alla Juve? “Mi pace tanto, è un calciatore che sposta gli equilibri. Se fossi la società bianconera, punterei sul brasiliano per provare vincere”. Mercato delle milanesi? “Il mercato dell’Inter è un po’ bloccato attualmente, ma aver riportato Lukaku a Milano è stato un gran colpo. Per di più, la società ha ingaggiato Onana ed ha conservato lo stesso pacchetto difensivo della passata stagione. Per quanto concerne il Milan, nel mirino c’è De Ketelaere, uno dei profili più talentuosi del calcio futuro. Ci sono alcuni giocatori importanti come Tomori e Tonali tra le fila rossonere, ma credo che la dirigenza continuerà a muoversi sul mercato sino alla fine della finestra”. Commento su Kvaratskhelia ed Olivera: riusciranno a diventare dei crack?”Il Napoli è una squadra importante, forse non dovrebbe tentare costantemente di ingaggiare calciatori giovani per far sì che diventino dei crack. Credo che chi faccia il mercato del club comunque abbia pensato bene di potet puntare su questi calciatori per colmare il vuoto creato da alcuni addii importanti, sono delle scommesse su cui puntare”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Paco D’onofrio. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Mercato italiano bloccato: come si spiega questo immobilismo? “È un processo di rinnovamento, dobbiamo ammirare la decisione delle società di ripartire in questo modo. Da appassionati del mondo del calcio, dobbiamo essere pazienti ed apprezzare questo procedimento. La stretta sulla sostenibilità è ormai sempre più evidente, i club devono adeguarsi e rispettare le norme per il proprio sostenimento”. Come giudichi il contratto da stagista? Può realmente aiutare i giovani ad emergere? “Questo è un tentativo, un esperimento di livello tentato dalla FIGC, soprattutto dopo le ripercussioni della pandemia. È una possibilità che promuove nuovi modelli, naturalmente un ottimo strumento per ripartire. Consente ai giovani di cimentarsi con le esperienza professionali e quindi anche alle società di poter puntare sulle loro qualità”. Soluzione al caso multiproprietà? “Ci sono tante anomalie al giorno d’oggi, come il prestito con obbligo di riscatto. Credo che il dialogo sarà fondamentale per trovare una soluzione tra la Federazione e le società e quindi le leghe. Insieme dovrebbero disciplinare questo sistema delle multiproprietà per garantirne un utilizzo positivo. Se tutte le componenti riuscissero a trovare un’intesa, l’efficienza della norma potrebbe essere rilevante”. Perché il Napoli è in spanding review rispetto ad altri club? “È un quesito molto ponderato, la risposta è conosciuta solo dalla Federazione, la quale monitora le contabilità dei club. Tutti sanno che esiste un organo, un’articolazione della FIGC che si occupa esclusivamente di questo. Non posso quindi esprimere un giudizio circa il motivo per il quale le spese investite da alcune società siano superiori ad altre. Il modello Napoli, società virtuosa, ha sempre avuto un bilancio positivo e mi auguro che la Federazione faccia in modo che sia così con tutti i club. I presidenti imprenditori potranno competere con i fondi? Questi colossi saranno il futuro del calcio? “È un problema internazionale, ormai il calcio è un business e poi un’attività sportiva. È una prospettiva alla quale dobbiamo necessariamente rassegnarci. La dimensione economica è sempre più rilevante. Comunque sono favorevole all’ingresso dei fonti, poiché tutta l’economia produttiva del mondo dello sport, se controllata, potrebbe giovare tanto. Per quanto concerne il rapporto tra gli imprenditori e i fondi, naturalmente il potere di quest’ultimi è di gran lunga superiore. Il calcio ormai è aromantico. Comunque, un imprenditore che ha meno possibilità economiche rispetto ad un fondo, ma più intuizione, può garantire ugualmente maggiore competitività”.

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