Gli interventi di Alessandro Altobelli, Raffaele Di Fusco e Carlo Jacomuzzi a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’ex calciatore di Inter e Juventus, Alessandro ‘Spillo’ Altobelli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Impatto Milik alla Juve estremamente positivo
“Assolutamente sì, lo conoscevamo già, è un buon attaccante ed inserito in una squadra che gioca bene al calcio ero certo avrebbe potuto rendere al meglio. Con lui la Juve si è completata e si è messa al pari con gli altri attacchi della Serie A, tra cui sottolineo quello del Napoli che mi ha già impressionato”
Un commento alle parole di Allegri
“Ha nove punti in classifica, quattro punti di distanza dall’Atalanta prima. Sono un paio di anni che non partecipa più alla corsa per lo Scudetto. Ogni tanto fa bene a smorzare gli entusiasmi. Lui, nonostante sia dotato di una fine ironia, sa bene che ora non è il momento di scherzare, perché dopo i nove anni di dominio assoluto stanno facendo fatica. Ora hanno anche nomi altisonanti fermi ai box, tra cui Chiesa, Pogba e Di Maria: quando li recupereranno, sarà un’altra squadra”.
Un commento alle gare in Champions di Milan e Juve
“I bianconeri hanno affrontato una delle squadre più forti in Europa, ma nel secondo tempo sono riusciti ad accorciare le distanze e, francamente, nonostante il risultato del campo vada sempre accettato, avrebbero meritato il pareggio, che non sarebbe stato uno scandalo. La squadra mi è sembrata molto competitiva. Il Milan, invece, è una signora squadra: giovane ma importante. Leao, ad esempio, è un grosso vantaggio averlo, perché ti salta quasi sempre l’uomo. Ieri il Diavolo è andato in svantaggio ma ha meritatamente raggiunto il pareggio”.
Il Liverpool è in difficoltà, ma fare punti per il Napoli sarà una impresa
“Si incontrano due squadre che giocano un ottimo calcio. Il Napoli, sabato, mi ha impressionato: gioca per vincere, non lascia nulla al caso e, cosa importantissima, mi sembra che i suoi calciatori siano già in condizione. Stasera bisogna tifare per le nostre squadre”.
Cosa dobbiamo aspettarci dall’Inter?
“Per quanto riguarda il campionato, le prime due sono state facili, ma contro Lazio e Milan sono arrivate due sconfitte, guarda caso nelle prime due gare più ostiche. Inzaghi deve riportare entusiasmo e forma fisica ai suoi, perché in questo momento mancano entrambi. In difesa ha i migliori calciatori: Skriniar, Bastoni e De Vrij compongono una linea fra le migliori. A centrocampo stessa cosa, avanti sono messi ancora meglio. Questa è una rosa importante, che deve solo ritrovarsi. A Inzaghi manca la mentalità vincente di Conte? Diciamo che se ci fosse stato Conte, nella passata stagione, avrebbero vinto lo Scudetto”.
In cosa il Napoli ti ha impressionato?
“La società sa cosa vuole e lo ottiene sempre. Il mister è bravo, tiene tutti concentrati e sa far giocare bene i suoi. La rosa a disposizione è di primo livello, nonostante siano andati via tutti i senatori. L’esempio lampante è Kvaratskhelia, ha tutto: corsa, forza, tecnica. Contro la Lazio ha tirato una sassata che ha bucato la porta. Poi c’è Osimhen che, oltre ad essere forte, porta tanto entusiasmo. Il nigeriano, con i suoi compagni, mi mettono di buonumore quando li guardo giocare. Sarà una lotta lunga per lo Scudetto, il Napoli lo vedo all’altezza della situazione, ma non è l’unica”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Di Fusco, ex portiere del Napoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Un commento sulla situazione Mihajlovic
“Sia la persona che l’allenatore sono da rispettare. Chi fa commenti sulla vita privata, soprattutto sullo stato di salute, bisognerebbe farlo star zitto. La contestazione dei tifosi ha ragione di esistere e di trattare solo temi inerenti al campo. Le decisioni dell’esonero non le conosciamo e non le dobbiamo nemmeno ipotizzare”.
Gestione portieri da parte del Napoli
“Non si può arrivare a campionato iniziato senza avere un portiere titolare, nel senso che alla quarta partita ancora si trattava Navas. Il mio pensiero è che a Spalletti non piaccia Meret, nella passata stagione ha chiesto la riconferma di Ospina. La società si è attivata per trovare un nuovo numero uno ma non ci è riuscita. Ovvio che questo non è un aspetto positivo, perché anche se fosse arrivato un fenomeno, non avrebbe avuto subito i meccanismi richiesti dal mister. Si dice che Alex non abbia carattere, ma non è vero: questo ragazzo ha passato una estate intera con la valigia in mano, ciononostante è stato perfetto nelle prime quattro giornate. Il Napoli, con la cattiva gestione, ha tolto a Meret gli anni più importanti della propria crescita, l’esatto opposto di ciò che è successo, ad esempio, con Kepa: titolarissimo nei primi anni della sua carriera, poi diventato un secondo. Ora Alex ha la sua occasione e deve dimostrare di essere cresciuto. Dualismo Donnarumma-Navas? Ci deve sempre essere, ma deve essere sano. Al Psg ci sono due grandi portieri, impossibile non vadano in competizione, ma quando l’ambiente è sano non si creano discussioni”.
Che gara ti aspetti, stasera?
“Spero solo che il Napoli non si snaturi. I ragazzi sono alla ricerca della propria identità, mentre il carattere è già evidente, come dimostrato anche con la Lazio. Il Liverpool è una grande squadra, ma spero che i nostri ragazzi riescano ad esprimere le proprie qualità, solo così possiamo giocarcela. Ricordiamoci che non esistono le squadre imbattibili, dunque dobbiamo crederci. Quando parlo di non snaturarsi, intendo che spero giochiamo a viso aperto, come sempre, con anche le ripartenze letali”.
Mertens è a Napoli: ti aspetti un saluto da parte del Maradona?
“Come si fa a non applaudire ed omaggiare Dries Mertens? Qui abbiamo apprezzato la persona, oltre al recordman di goal. Mi auguro che gli venga fatto il giusto saluto, non solo dallo Stadio Maradona ma anche da tutti i tifosi collegati alla tv”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Jacomuzzi, presidente AIOC ed ex direttore sportivo di Napoli ed Atalanta, nonché ex osservatore del Chelsea. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Il “tuo” Chelsea è partito male e ha già esonerato Tuchel…
“Il problema di tutto il mondo del calcio sono i club. Se fossero ben organizzati e distribuissero bene i ruoli ed i compiti, filerebbe tutto liscio. Fino a quando c’era Abramovich prima, e Marina poi, il Chelsea era una macchina perfetta. La nuova proprietà ha fatto un guazzabuglio. La stessa improvvisazione si vede anche nella Juventus. A Napoli, invece, Adl ha demandato il calciomercato ai suoi uomini di fiducia ed ora si trova un gruppo di un certo spessore. Con quello che hanno speso i Blues, questi risultati non esistono, e nemmeno prendere un calciatore come Zakaria all’ultimo minuto, non tanto per il calciatore, quanto più per le tempistiche. Ennesima dimostrazione di improvvisazione. Chi sarà il nuovo tecnico? Vedremo, per ora vedo solo tanta confusione. Escluderei un anonimo inglese perché non è in linea con questa società. Di grandi nomi ce ne sono pochi, tra cui Pochettino, ma bisogna capire se la società lo percepisce come tale. Lì ci vuole uno bravo a gestire un gruppo di tutti campioni”.
Il Salisburgo ha dimostrato che si può fare bene anche con i giovani in campo
“Verissimo, ma la gara di ieri mi fa piangere: fra tutti questi ragazzini promettenti non c’era nemmeno un italiano. Da noi non si fanno giocare i giovani in Champions, ma si mandano in Serie B e Lega Pro a farsi le ossa. Casadei? L’Inter l’ha lasciato andare solo perché aveva bisogno di soldi, i quali potranno servire ai nerazzurri anche nella prossima stagione per riscattare Lukaku. Se Casadei entra nella mentalità inglese, ci troveremo un fenomeno anche per la Nazionale”.
Il nuovo arrivo in Serie A che ti ha maggiormente rubato l’occhio
“Fabiano Parisi dell’Empoli, nonostante non sia arrivato quest’anno. In proiezione futura, è uno dei migliori nazionali italiani. Se parliamo degli stranieri, mi incuriosisce De Ketelaere, ma ieri mi ha deluso. Contro il Salisburgo, con gli spazi aperti, mi sarei aspettato di più. Vedremo. Occhio anche a Beto dell’Udinese, che come caratteristiche assomiglia ad Osimhen”.
Miretti può essere il futuro del calcio italiano?
“Inserito in una squadra come la Juve di due anni fa, sarebbe già esploso. Nei bianconeri di oggi, invece, ci metterà un po’ di più. Tutti i giovani, per crescere, hanno bisogno di una squadra quadrata, ma quella di Allegri ha ancora troppe fragilità. Speriamo che il club non lo perda un attimo di vista”.
Pronostici per Napoli ed Inter?
“Il Liverpool non è ancora al top, quindi penso che gli azzurri stasera, grazie anche alla spinta del Maradona, possono ottenere un risultato importante. L’Inter, in campionato, ha avuto delle difficoltà, perciò mi aspetto abbiano tanta voglia di pedalare e reagire. Se i nerazzurri metteranno in campo tutta la loro personalità, complice anche la grande rosa a disposizione di Inzaghi, stasera sarà un trionfo per le italiane”.

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