Raspadori, l’ex allenatore: “Ha una caratteristica particolare che ho notato quando lo allenavo…”

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Francesco Turrini, allenatore
“Raspadori? Io l’ho allenato in Primavera, ma gli altri tecnici che lo hanno avuto prima di me mi hanno detto che aveva già questo atteggiamento di grandissima determinazione, è uno che non molla mai nelle partite. È un predestinato. All’interno della partita, durante la settimana e negli allenamenti dà sempre tutto. Non mi meraviglio a vederlo in questo momento così importante. Ha comunque bisogno di un adattamento ad una piazza importante come Napoli. Ruolo migliore? L’ho fatto giocare a destra nel 4-3-3 e altre volte da punta centrale. Le sue caratteristiche lo possono far giocare anche da centravanti ed i suoi gol lo dimostrano. Potrebbe giocare anche in un 4-2-3-1 dietro la prima punta. È un giocatore che ha delle qualità complete. Sono molto contento. Se mi ricorda Paolo Rossi? Mi ricorda Rossi per questa cosa che quando è in area di rigore riesce a capire mezzo secondo prima del difensore dove può arrivare la palla. Giacomo sa giocare bene anche fuori area, ma all’interno dell’area di rigore ha quelle caratteristiche. La Nazionale? I giovani vanno fatti giocare e sbagliare. La crescita avviene anche attraverso un errore che porta ad una sconfitta. In altre realtà europee i giocatori crescono giocando insieme a quelli forti, mentre qui in Italia si preferisce metterli in campo solo quando sono prontissimi. Si deve avere un po’ più di coraggio. La classifica a fine stagione? Adesso è chiaro che Milan, Inter e Juventus sono un po’ dietro, ma Napoli e Atalanta stanno raccogliendo frutti eccellenti in base a quello che hanno fatto vedere in queste prime partite. È troppo presto anche per chiamare la Juventus fuori dalla lotta. È ancora presto per poter decidere, ma si vede già chi ha lavorato bene nel mercato”.

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