Zazzaroni, Tarallo, Vendemiale e Giudice a Radio Punto Nuovo

Umberto Chiariello: “Un Mondiale che rovina tutti i campionati. Qatar-Ecuador uno spettacolo indegno, tutto per arricchire le tasche dei corrotti”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale: “Vedere la partita Qatar-Ecuador è stato uno sperpetuo. Vorrei fare il contro-mondiale: mandare in streaming in mondovisione la partita di promozione Neapolis-Cellole che è più avvincente della partita d’apertura del Mondiale. Come si fa a pensare ad aprire un Mondiale a 32 squadre facendo partecipare una squadra come il Qatar? Stiamo parlando di una Disneyland del petrolio, basti pensare che tutto il Qatar non arriva neppure a 3 milioni di abitanti, una regione grande quanto l’Abruzzo che ha 8 stadi in una città dove fanno un campionato a 12 squadre, ma a cosa servono? Tutto ciò a cosa giova al movimento calcistico mondiale? Cosa ci porteranno i qatarioti in dote? A cosa giova se non aver arricchito le tasche dei corrotti? A chi giova un mondiale che blocca tutti i campionati del mondo che vengono falsati ben due volte? Nel clou della stagione i calciatori vanno a disputare il Mondiale, pensando di vedere una competizione di qualità per i calciatori che sono in piena forma, ma andatelo a dire ai club che li pagano, a quelli che gli danno i soldoni veri tutto l’anno e finora non si sono trovati niente, perché hanno pensato solo al Mondiale. Chiedete alla Juventus se è contenta di Di Maria, se l’Inter è contenta di Lukaku o se il Milan lo è di De Ketelaere. La Juventus ha perso anche Pogba che, per oltre un mese, non si è voluto operare per disputare il Mondiale e quando ha deciso di farlo era tardi. Allegri sarà pure il peggior allenatore del mondo -e non lo è- ma mettiamoci nei panni di un allenatore che ha puntato su due rinforzi che non ha mai avuto e che avrebbero dovuto far fare un salto di qualità perché c’era il Mondiale. Un Mondiale messo come bomba a orologeria a rovinare tutti i campionati del mondo. Dicono ci saranno dei vantaggi, non ci sono trasferte disagianti, non potrà succedere quanto accadrà negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. L’Italia perse il Mondiale del ’94 negli Stati Uniti, come Sacchi giustamente asserisce, perché passammo da una costa all’altra con 3 ore di fuso orario. In Qatar i calciatori sono in forma, gli spostamenti sono brevi ed il clima è nettamente meglio rispetto al caldo del Messico ’86, quando Maradona protestò tanto, ma a quale finalità? Lo spettacolo più bello del mondo non si fa partire con Qatar-Ecuador, un autogol clamoroso per le idee di Infantino che aprirà il Mondiale prossimo a 48 squadre, con 2 squadre in più soltanto per l’Europa. Davvero vogliamo andare in Canada a vedere Nuova Zelanda-Germania o Tonga-Brasile? Non entreranno Italia, Austria, o nazioni importanti fuori dal Mondiale, né altre squadre storiche. Qui è un po’ come la SuperLega, i club che producono i veri soldi per l’Europa sono i soliti 15-20-30, però poi si vuole allargare il tutto ai Paesi minori, una cosa è la solidarietà e dividere la torta, altra cosa è offrire spettacoli che non sono degni. Una cosa è andare per fasce, un’altra è mettere l’uno contro l’altro. Nel frattempo, gli americani volevano il Mondiale, ma gli arabi hanno cacciato i soldi e hanno fatto intervenire la CIA che li ha smascherati tutti, manca solo Blatter che è sotto processo ed il servizio è completo. Questo è, siamo in mano a parrucconi burocrati che stanno organizzando uno spettacolo pro domo loro, ma non per il pubblico”.

Ivan Zazzaroni: “Esordio Pafundi? Non capisco se è una provocazione. Ieri gli Azzurri sono stati orribili”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport: “Infantino? Gli ho mandato i fiori perché ha detto che è migrante, che è stato bullizzato, una serie di cazzate (ride, ndr). Forse rimpiango Tavecchio. Qatar-Ecuador? Portiere indegno, si sono preparati per 5 anni e da maggio tutta la Nazionale non gioca il campionato ed è in ritiro. Poi trovi Valencia, che non è proprio un fenomeno, e ti mette in queste condizioni. Da 32 a 48 squadre con 2 europee in più è follia? Speriamo di rientrare tra le due, altrimenti allarghiamo a 64 o 128, in modo da entrarci (ride, ndr). Esordio Pafundi? Non capisco neanche se è una provocazione, Mancini vive nella continua ricerca di qualcosa che a volte non c’è. Austria-Italia? Azzurri orribili. Donnarumma ha responsabilità sul gol di Alaba, ma ha salvato la partita almeno 3 volte. Per chi tifo? Non me ne frega nulla degli altri, guardo con molto interesse Cristiano Ronaldo, sono curioso di vedere dove va a finire. Secondo me, se non trova nulla in Europa, va in Arabia. Fondi americani per il Napoli? È uscita questa notizia e l’abbiamo ripresa, ma c’è grande interesse, ho le carte. Credo che De Laurentiis quando venderà, venderà tutto. Lui è un one man band, comanda, non accetta altri in società”.

Luciano Tarallo: “Paperumma? Senza errroi non c’è crescita. Gigio adesso sente la pressione di Meret”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Luciano Tarallo, ex preparatore dei portieri del Napoli: “Paperumma? Senza errori non c’è crescita. Lui ha posizionato bene la barriera su punizione, era tutto perfetto, compresa la sua stessa posizione. Voleva fare la parata plateale, forse, questo è stato il problema. È uno dei più grandi portieri e resta tra i più forti, ma psicologicamente è un po’ in difficoltà perché dietro scalpita uno come Meret che sta dicendo la sua in campionato e in Nazionale, sta andando alla grande. Tra quei pali, se c’è un concorrente alle spalle, tutto incide anche emotivamente, adesso Donnarumma non è più tranquillo come una volta. Meret o Donnarumma con i piedi? Guardando le statistiche sui passaggi sul corto, medio e lungo lancio, Alex è primo in Italia. Ospina non è più un portiere del Napoli e quindi fa parte della storia, ma in una partita a Genova fece un errore palese: sul rilancio andò con i piedi in fallo laterale e la Sampdoria segnò proprio a partire dalla rimessa, nessuno ne ha mai parlato. Perciò dico che ci sono dei preconcetti. L’anno scorso si parlava spesso di Cragno a Napoli, uno dei più forti tra i tiri parati, ma è ovvio se stai in una squadra che riceve tanti tiri. Rigorini? Non volevo arrivare all’episodio di Osimhen, nessuno dice che il difensore è stato un brocco, quegli errori sono da Terza Categoria. Mondiale? Vincono Brasile o Francia”.

Lorenzo Vendemiale: “Trentalange ha una responsabilità oggettiva, ma nessuno sapeva nulla all’AIA: da quel covo sarebbe sicuramente emerso prima”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Lorenzo Vendemiale, giornalista de Il Fatto Quotidiano: “Questione D’Onofrio? Ho una visione personale della vicenda, forse impopolare. Questo caso è così gigantesco e sconcertante che non è davvero indicativo di quello che non funziona e sono tante nel calcio italiano. È un caso così assurdo che fa un po’ storia a sé. Sono convinto che Trentalange non lo sapesse, nell’inchiesta di Repubblica, la cosa più calzante che è stata giustamente scritta è che questo davvero aveva una vita parallela. Quello di Trentalange è un caso di responsabilità oggettiva, ma non credo dovrebbe dimettersi. Oltre a non saperlo lui, non lo sapeva nessun altro perché in un covo come quello dell’AIA, le voci emergono subito, solo quest’anno ho ricevuto almeno 3 lettere anonime. Il vero problema è l’autoreferenzialità di questa cassa intoccabile, che non vuole mai essere messa in discussione. Il fatto che il Procuratore fosse scelto dall’interno è sicuramente il sintomo di un sistema malato, ma a prescindere dal fatto che fosse un narcotrafficante. Sono meno d’accordo sul citare la giustizia sportiva della Federcalcio come qualcosa di positivo. Bisogna cercare di riformare l’AIA, ma di tenere la sua indipendenza. Nicchi? Per me incommentabile dopo i 15 anni di mandato. Il discorso è alla base e la nomina di D’Onofrio è solo l’ennesima che risulta essere assurda. Per concludere, Trentalange è indifendibile sul caso D’Onofrio, esiste un principio di responsabilità oggettiva per cui dovrebbe fare un passo di lato. Non si è dimesso Gravina dopo quanto sta accadendo con la Nazionale, non vedo perché dovrebbe farlo qualcun altro. Sul tavolo della classe arbitrale italiana manca una vera e propria riforma. Rigori di Milan e Juventus? Quello è l’indice di un sistema che davvero non funziona”.

Alessandro Giudice: “C’è un interesse dai fondi americani per il Napoli di De Laurentiis, ma 1 miliardo mi sembra troppo”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Alessandro Giudice, analista economico del Corriere dello Sport: “La primogenitura della notizia sull’interesse di fondi americani al Napoli di De Laurentiis è di un sito degli addetti ai lavori, Mergermarket che si occupa principalmente di dati finanziari e acquisizioni societarie. Loro collegano il viaggio di De Laurentiis in America a degli incontri, pare che in passato ci siano stati primi passi su cui la società ha pensato di soprassedere, all’epoca, ad oggi si dice che il 2023 potrebbe essere l’anno in cui la proprietà potrebbe considerare la cessione. De Laurentiis ha preso il Napoli dalla Serie C nel 2004, adesso potrebbe uscire con un miliardo, una cifra un po’ eccessiva, non è detto che tra 2-3 anni con il Napoli che si consolida, non si possa arrivare a queste cifre. Nei club di calcio i prezzi sono sempre oscillanti per i vari fattori un investitore ama vedere ricavi ricorrenti, quelli da stadio, commerciali, diritti televisivi domestici, non le plusvalenze che variano. Fatta questa valutazione, il Milan è stata venduta per 1,2 miliardi, quindi direi che tra 800-900 milioni il Napoli possa essere venduto. Questione stadio? Un acquirente può pensare di investirci. Secondo me può essere un’opportunità per lo sviluppo immobiliare da parte dell’investitore, ma può allontanarne alcuni ed avvicinarne altri. L’arrivo dei fondi è positivo? Sì, lo è per il calcio italiano. Non è che il Napoli ha molto da imparare da una nuova proprietà, perché gestito benissimo, può essere una spinta per la crescita dei ricavi. Privilegerei la capacità di accrescere i ricavi, così come ha fatto il Milan. Scudetto? Juventus e Inter sono modelli di business diversi, il Napoli rappresenta un esempio virtuoso, credo sarebbe una buona notizia per il movimento calcistico italiano quello di allargare la platea di chi vince il titolo, sarebbe più difficile vendere un campionato in cui si sa già chi vince”.

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Vincenzo Letizia

Giornalista sportivo, nasce a Napoli il 16/02/1972. Tante le esperienze professionali: collaboratore dei quotidiani “IL TEMPO”, “NAPOLI NORD”, “LA VERITA'”, “DOSSIER MAGAZINE”, “CRONACHE DI NAPOLI”, dei mensili “L’OASI” e “IL VOMERESE”. Corrispondente da Napoli del quotidiano “IL GOLFO”, redattore del periodico “CORRIERE DEL PALLONE”, direttore editoriale del settimanale di scommesse sportive 'PianetAzzurro FreeBet'. Responsabile dei servizi sportivi del “CORRIERE DI CASERTA”. Tra i collaboratori del ‘laboratorio di giornalismo e di comunicazione’ diretto da Michele Plastino. Inviato della trasmissione radiofonica “ZONA MISTA” in onda su CRC targato Italia. Più volte ospite alle trasmissioni televisive “Campania Sport” e “PANE E PALLONE” in onda su Canale 21, “ULTRAZOOM” in onda su TCS, “TRIBUNA Sport” in onda su Televomero, “Sotto Rete” in onda su TLA. Ideatore ed opinionista della trasmissione WEB/RADIO 'MONDO CALCIO' andata in onda sulla Tele5 Napoli tutti i lunedì alle 18,00 e i venerdì alle 21,30. Ha curato ogni sabato pomeriggio, intorno alle ore 16,30, la rubrica radiofonica su 'RADIO PUNTO ZERO' (FM 102.00) 'LA BOLLETTA' all'interno del seguitissimo programma 'Zero Magazine' in onda dalle 16:00 alle 19:00 (su www.rpz.it in Live Streaming). Ideatore e conduttore del programma TV 'CALCIOMERCATO & SCOMMESSE MONDIALI' andato in onda su Area Blu TV durante il Mondiale sudafricano. Opinionista fisso del programma TV 'AREA AZZURRI' in onda tutti i martedì alle ore 21 sul digitale terrestre 'AREA BLU TV'. Ospite fisso della trasmissione "SORRISI E PALLONI" in onda su Radio Punto Nuovo e su Capri Event TV. Opinionista della trasmissione televisiva "NAPOLI CALCIO LIFE" in onda su Capri Event TV e TeleCapri Sport. Autore e produttore della trasmissione televisiva "PIANETAZZURRO TV" in onda su RTN. ATTUALMENTE: presidente dell'associazione giornalistica AGiCaV; direttore editoriale del periodico cartaceo “PIANETAZZURRO” ; direttore generale dell'omonimo portale sportivo www.pianetazzurro.it , del sito di cronaca e intrattenimento www.campaniaveritas.it e della guida gastronomica www.golosando.eu