EDITORIALE – Si conferma il tabù San Siro, sponda nerazzurra, per gli uomini di Spalletti

Editoriale. Prima o poi, per la legge dei grandi numeri,  doveva arrivare la prima sconfitta in campionato per gli uomini di Spalletti che, tuttavia, non hanno fatto nulla per sfatare il tabù San Siro, sponda nerazzurra. Ancora una volta l’Inter è stata fatale per il Napoli che non espugna il terreno di gioco del Meazza, al cospetto della compagne, attualmente guidata da Inzaghi, in A, dai tempi di Walter Mazzarri. Naturalmente, ieri sera, non si è visto quell’undici brillante e sbarazzino che conoscevamo, anzi, in campo, i giocatori azzurri erano la brutta copia di sé stessi. Nessuno, in pagella, ha raggiunto la sufficienza piena, ma tant’è, ci può stare, non si poteva mai pensare che i partenopei potessero vincere sempre, non essendo dei robot, bensì degli esseri umani. Meglio così, si ci è tolti un pensiero, non è il caso di fare drammi o ascoltare le polemiche e le critiche di tante novelle Cassandre per profetizzare una crisi della squadra. Si è trattato di un semplice incidente di percorso che non cambia l’obiettivo dei ragazzi del tecnico toscano, che, domenica pomeriggio, hanno l’occasione di rifarsi contro la Sampdoria, a Marassi, rinfrancata, però dalla vittoria esterna contro il Sassuolo. Al momento il vantaggio sulle rivali è ancora cospicuo, cinque punti sul Milan, sette sulla Juve che il 13 scenderà al Maradona, e otto sull’Inter, non sono poi così pochi. Tutto sta nel trovare la giusta concentrazione e le motivazioni che avevano contraddistinto il Napoli nelle prime quindici giornate del torneo. Non dimentichiamoci che pure quando c’era Maradona, San Siro non è mai stata terra di conquiste, ciò nonostante si vinse lo stesso lo scudetto e se la memoria non mi inganna, nel 1987, proprio il 4 di gennaio, gli azzurri, persero a Firenze, dopo la pausa natalizia, per 3 a 1, però, alla fine, si fregiarono del titolo di campioni d’Italia. Un precedente certamente di buon auspicio. Sulla sconfitta Luciano Spalletti, nel post partita ha dichiarato che la sua squadra doveva essere più rapida nelle ripartenze e metterci più qualità, oltre alla grinta che non si è vista, perchè aveva tutte le caratteristiche per fare molto meglio. Il mister ha poi affermato che d’ora in avanti bisogna allenarsi con molta abnegazione per tornare ad essere in forma, come prima della sosta. Quindi il match con i blucerchiati, nel prossimo turno diventa cruciale per il prosieguo del cammino della banda con le maglie azzurre.

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