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EDITORIALE DEL LUNEDI’ – E tornammo a riveder le stelle azzurre, il Napoli ha battuto tutte le altre 19 squadre del campionato

Editoriale del Lunedì. Mancava solo la compagine di Simone Inzaghi all’appello delle squadre italiane battute in stagione dal Napoli. Ebbene, ieri, gli azzurri si sono tolti anche quest’ultimo sfizio di sconfiggere, almeno una volta, tutte le partecipanti al campionato di A di quest’anno. Un vero record da non sottovalutare, ora si punta a superare il punteggio di 91 punti realizzato da Maurizio Sarri nel torneo 2018. Nei 180 minuti che restano, infatti, gli uomini del tecnico toscano, facendo bottino pieno a Bologna ed in casa con la Sampdoria, toccherebbero quota 92, cifra mai raggiunta in passato. Ma veniamo alla partita  contro l’Inter che era reduce da ben otto successi di fila tra serie A e Coppe; dopo un leggero calo, dovuto ad una sorta di appagamento, il Napoli si è ripreso alla grande ed i tifosi, prendendo in prestito i versi del sommo poeta, sono tornati a riveder le stelle azzurre impazzendo di felicità. Peccato che proprio in questo momento di giubilo, sia capitata l’assurda diatriba tra De Laurentiis e Spalletti, uno scontro verbale che sta intaccando un’annata straordinaria, sotto ogni punto di vista. La festa scudetto, pertanto, continua e per l’occasione i partenopei, ieri, hanno voluto indossare l’abito di gala, ostentando una brillantezza ed una lucidità che ha ricordato la fase iniziale della stagione. Tutti sugli scudi, i giocatori di Spalletti hanno meritato un 8 pieno come collettivo ma una spanna sopra agli altri sono risultati il capitano e non solo per la magnifica realizzazione, peraltro decisiva, Anguissa, e Kim onnipresente in difesa. Una nota va anche al giovane figlio di Napoli Gianluca  Gaetano, che ha dimostrato di essere un giocatore pronto per il grande salto. Da ammirare la sua freddezza sotto porta, in occasione della terza marcatura. In ombra, invece, il nigeriano, ancora all’asciutto contro l’Inter, da quando veste la casacca azzurra. Dopo questa partita pure i sapientoni della Tv che davano l’undici partenopeo, oramai stanco e cotto, dovranno ricredersi e qualcuno probabilmente risalirà sul carro del vincitore. Ma poco importa, quel che conta veramente è che Napoli sta vivendo un periodo di assoluta radiosità che durerà almeno fino al 4 giugno, giorno della premiazione dei campioni d’Italia, allo Stadio Maradona di Fuorigrotta dopo la gara con i già retrocessi blucerchiati. Oltre alla consegna della Coppa Tricolore nelle mani di Di Lorenzo, è stata organizzato uno spettacolo di fuochi d’artificio e di esibizioni di noti cantanti che allieteranno l’indimenticabile serata.

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