Napoli, verso un accordo per la gestione di Largo Maradona, istituzioni e operatori al tavolo tecnico

Un passo verso la definizione di regole stabili per la gestione di Largo Maradona (si trova ai Quartieri Spagnoli di Napoli) è stato compiuto ieri grazie a un’intesa preliminare tra l’amministrazione comunale e gli esercenti dell’area, oggi divenuta meta turistica e simbolo della città.

L’incontro — che ha visto la partecipazione del direttore generale del Comune di Napoli, Pasquale Granata, e dell’avvocato Angelo Pisani, legale della famiglia Esposito, titolare del piazzale — ha sancito l’apertura di un tavolo tecnico finalizzato a «individuare percorsi di regolarizzazione analoghi a quelli già attuati in altre aree cittadine», come si legge in una nota del Comune.

Le ragioni della tensione

L’area, già chiusa simbolicamente dai gestori con teloni nei giorni scorsi in segno di protesta contro sequestri e controlli della Polizia Municipale di Napoli, è scaturita anche da questioni legate alle licenze: secondo gli operatori, la zona è su suolo privato e finora era gestita con permessi per venditori ambulanti, che non consentivano la stanzialità delle attività.
Il Comune ha precisato che l’intervento rientra in un più ampio piano di contrasto all’abusivismo commerciale su tutta la città, e che alla base vi sono denunce per vendita di merce contraffatta e furto di energia elettrica.

L’accordo e i prossimi passi

L’intesa prevede la convocazione di un tavolo permanente che coinvolgerà gli esercenti, gli uffici comunali competenti e la Municipalità 2 che sovrintende la zona. Tra gli obiettivi:

la regolarizzazione delle attività commerciali (trasformazione delle licenze ambulanti in licenze stabili).

la destinazione dell’area a uso pedonale e turistico, con un piano di mobilità dedicato ispirato al modello di Via San Gregorio Armeno.

la definizione di un accordo sulla proprietà o concessione dell’area: sebbene sia circolata la voce di un passaggio del piazzale al Comune, la famiglia Esposito ha respinto tale ipotesi, ribadendo la proprietà privata.

L’avvocato Pisani ha dichiarato: «Abbiamo raggiunto un primo importante punto di accordo per la riapertura del sito turistico, che sarà oggetto di restyling e regolarizzazione complessiva».

L’importanza del sito

Largo Maradona è ormai un’icona del turismo sportivo a Napoli: migliaia di visitatori ogni anno salgono fino ai Quartieri Spagnoli per sostare davanti al celebre murale dedicato a Diego Armando Maradona. La valenza simbolica, economica e culturale del luogo rende urgente una gestione trasparente, regolamentata e condivisa.

Le sfide da affrontare

Il contesto attuale richiede un bilanciamento tra: la tutela dell’identità popolare e spontanea dello spazio, che ha trovato origine nelle pratiche dei tifosi e dei residenti; la necessità di un ordine amministrativo, licenze conformi e sicurezza per i visitatori; la gestione dei flussi turistici, della viabilità e della pedonalizzazione in un quartiere caratterizzato da strade strette e forte densità abitativa.

Prospettive

Con la convocazione del tavolo tecnico entro le prossime settimane, l’amministrazione intende «dare un nuovo impulso al sito, mantenendo l’autenticità che lo ha reso simbolo della città», come indicato da fonti comunali.
Se la fase di regolarizzazione andrà a buon fine, Largo Maradona potrebbe diventare un modello di valorizzazione urbana legata al turismo sportivo, inserita nel tessuto sociale del quartiere e non estranea ad esso.

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