De Giovanni: “Conte non deve essere diplomatico. Le sue parole sono servite, questo era il suo intento”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto lo scrittore Maurizio De Giovanni: “Si parla troppo del Napoli, nonostante i numeri siano tutto sommato giusti. Conte ha detto che non vuole accompagnare un morto, non che il Napoli fosse morto. Ha dato un grande segnale dopo la partita di Bologna che è stata terribile, con un encefalogramma piatto. Mancano ormai 6-7 titolari e questo non è un problema da poco. Conte non è un politico, non deve essere diplomatico. L’ambiente dovrebbe supportare un allenatore che sta facendo miracoli. Non era semplice vincere contro l’Atalanta, non è certo una squadra giusta. Così come lo era il Qarabag. Mazzocchi? È indietro nelle gerarchie, Conte lo ha utilizzato quando era necessario. E lo stesso valer per Lang e Neres. Tanti calciatori sono stanchi, e non solo Politano. Il Napoli oggi si trova senza centrocampisti ed è evidente il motivo per cui Conte ha scelto e sceglierà ancora la difesa a tre, almeno fin quando tornerà Anguissa”.
Albarella: “Infortuni legati ai tanti impegni, indietro non si torna. I cinque cambi non sono un problema”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il preparatore atletico Eugenio Albarella: “Infortuni? La differenza la fa il numero di partite e l’intensità degli impegni. Il recupero e l’adattamento cambiano totalmente. Con i 7 giorni a disposizione un affaticamento può essere assorbito facilmente. Quando si è costretti a giocare ogni tre giorni anche un piccolo affaticamento può diventare un rischio serio. Tutto questo viene amplificato dalle caratteristiche della rosa, come lo storico degli infortuni, che può aumentare il cosiddetto indice. Il problema degli infortuni sta diventando una costante, e bisogna cominciare a conviverci, perché sarà così con questi calendari sempre più fitti. I cinque cambi non sono un problema, anzi, servono a fare un turnover in partita e gestire i cambi. Gasperini si lamenta per i cinque cambi? Si può discutere sui dati, ma spero che non venga fuori che sia questo il vero problema. Secondo me è un’opportunità. Oggi non c’è scelta che possa portare il rischio a zero. Bisogna sfruttare al meglio il tempo tra una partita e l’altra. Il Napoli deve navigare a vista dopo aver superato il momento difficile, senza pensare che ora la strada sarà in discesa”.
Arpaia: “Gutierrez rischia di rimanere un mese fermo. Fondamentale recuperare subito Spinazzola”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista de “Il Mattino” Gennaro Arpaia: “Neres è uno che dà garanzie, anche se non ha trovato la continuità giusta. In Serie A può fare la differenza, ma anche in Champions contro gli avversari giusti. Credo che Olivera avrebbe comunque giocato in Champions al posto di Gutierrez, così come Politano domenica giocherà a Roma. Dispiace per il problema di Gutierrez, è arrivato nel momento peggiore. Temo un problema che potrebbe richiedere circa un mese, forse un po’ meno. La speranza è di ritrovarlo per la Supercoppa. Spinazzola e Olivera non sono da meno, ma è chiaro che avere tutti a disposizione darebbe una bella mano. Conte sta ancora cercando gli equilibri giusti, ma il racconto è di un ambiente che sta ritrovando la serenità nel momento in cui il vaso di Pandora si era scoperchiato”.
Galdi: “A Roma entusiasmo palpabile. Svilar ha dato una grande mano a Gasperini”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto la giornalista de “La Gazzetta dello Sport” Guendalina Galdi: “Il Napoli deve archiviare rapidamente la vittoria col Qarabag e pensare alla Roma, una partita molto importante. Hojlund? Non penso che l’errore dal dischetto gli pesi, ha giocato una buona gara ed è rimasto in sintonia con i tifosi con il gesto delle scuse quando è uscito. Avrà sicuramente la possibilità di rifarsi subito. A Roma c’è voglia di sognare, ma soprattutto di vedere la squadra di Gasperini alla prova contro una grande. In questo momento Svilar sta facendo sicuramente la differenza e ha risolto vari problemi. L’entusiasmo è palpabile in città ed effettivamente c’è una grande voglia di tornare. Non penso, però, che una mancata vittoria contro il Napoli possa rompere l’entusiasmo dei tifosi. Tra Neres e McTominay scelgo il brasiliano come migliore in campo, ha fatto qualcosa di straordinario. Con i suoi numeri ha tenuto lo stadio col fiato sospeso: quella rovesciata meritava il gol”.
Fabbroni: “Neres fu decisivo per lo scudetto. La difesa a tre può restare anche col rientro di Lukaku”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista Mario Fabbroni: “Ho rivisto il film sullo scudetto e ho capito quanto sia stato importante Neres. Con lui Lukaku e McTominay, ma il brasiliano è stato fondamentale. Nel momento in cui lo scozzese sta di nuovo esplodendo il Napoli ritrova Neres: brillantezza e copertura del campo, uno contro uno che funziona, Il Napoli sta migliorando anche in difesa, e questo può diventare un elemento fondante del futuro. Non escludo che Conte possa proseguire con la difesa a tre per mettere le basi per la seconda parte di stagione. Playoff? Il Napoli è ampiamente dentro. Solo sfortuna ha privato di un risultato più tondo, e sarebbe stato utile per sistemare un po’ la differenza reti. Sicuramente il Benfica e Mourinho sono delle insidie, ma penso che sia un ostacolo alla portata del Napoli. Le due vittorie con Atalanta e Qarabag possono chiudere il capitolo difficile, ma in Champions ad esempio servirà un cambio di passo in trasferta”.
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