RADIO – Trombetti, Monti, Varriale e Fabbroni a Radio Napoli Centrale

Trombetti: “Hojlund attaccante strano, ma sa fare molto bene il rifinitore. Neres straordinario”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il professor Guido Trombetti con il suo editoriale: “Un Napoli così bello l’avevo visto nella scorsa stagione, sicuramente non in questa. Gli azzurri sono tornati a fare un grande calcio, anche guardando a una condizione fisica molto importante. Neres si prende l’Oscar del migliore in campo anche a Roma, con un contropiede straordinario rifinito ottimamente da Hojlund. Questo attaccante è un giocatore strano, a volte mi sembra di avere qualche carenza tecnica, ma altre con dei tocchi magici mette il compagno di squadra davanti al portiere. Non so quanti gol farà in questa annata, ma so che sta sostituendo adeguatamente Lukaku, Ma il vero miracolo di Conte è il centrocampo: ha perso De Bruyne e Anguissa, tra i più forti nel loro ruolo. Li ha persi per mesi ed è riuscito a imbastire comunque un reparto di estrema efficacia. Tutto questo intorno a un Lobotka sontuoso, che se avesse la capacità anche di verticalizzare sarebbe nella lista dei primi due o tre centrocampisti al mondo. Ripulisce decine e decine di palloni”. 

Monti: “Conte farà giocare sempre gli stessi finché staranno bene. La difesa a tre è il futuro”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista de “Il Mattino” Gianluca Monti: “Conte ama il modo di difendere che dà la difesa a tre, e nel Napoli è un valore aggiunto perché i tre centrali hanno qualità. La Roma non aveva un punto di riferimento vero in avanti, cosa che ha avuto il Napoli con Hojlund. Ama giocare uno contro uno, ma viene incontro e sta legando bene il gioco con i compagni. A Roma ha dato un grosso contributo in fase difensiva. Se riuscisse a entrare in doppia cifra diventerebbe un centravanti devastante. Rotazioni? Se stanno bene giocando sempre gli stessi undici. Quando Conte ritrova i titolarissimi non li tocca più. Penso anche io che stia passando sotto silenzio la capacità di Conte di tenere la squadra così in alto nonostante le assenze pesantissime. È un Napoli con verticalità, che dà spazio a McTominay per esprimersi secondo le sue qualità. Penso che la difesa a tre sia la nuova base di ripartenza: penso che questo assetto faccia stare tranquillo per primo l’allenatore”.

Varriale: “A Roma una delle vittorie che possono svoltare la stagione. Fondamentale recuperare tutti i big a primavera”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista Enrico Varriale: “Parlare di scudetto a novembre è anacronistico, ma in stagione ci sono delle partite svolta, e quella contro la Roma può esserla. Vero che il Napoli veniva da due vittorie ma aveva bisogno di un’altra prova con tutte queste assenze e ha dimostrato di avere grandi qualità. Vivo a Roma e c’era moltissimo entusiasmo. Va detto che i giallorossi hanno tenuto la partita aperta e hanno anche avuto l’occasione per pareggiare. Ma la squadra giallorossa non vale il Napoli e lo abbiamo visto. Il campionato sarà aperto e incerto e col tempo ci sarà una scrematura. Continuo a pensare che l’Inter abbia qualcosa in più dal punto di vista dell’organico. Immaginiamo di togliere tre grandi giocatori come De Bruyne, Anguissa e Lukaku a squadre come Inter e Milan. Immagino che in primavera col rush finale il Napoli può dire la sua in maniera importante. Collu? Nel calcio che piace a me non è mai rigore, ma oggi quel penalty viene dato spesso e volentieri. Pochi hanno ricordato che lo stesso Collu in Lecce-Napoli è andato al Var e ha concesso per un episodio meno dubbio. Penso che sia un arbitro ancora inesperto, che ha fatto un pasticcio. Oggi per gli arbitri italiano c’è un periodo di difficoltà, e in alcuni stadi ci sono pressioni molto forti che rendono difficile fischiare un rigore contro”. 

Fabbroni: “De Laurentiis ha inviato un messaggio a Conte che riguarda il futuro”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista Mario Fabbroni: “Con l’Inter il Napoli doveva fare la partita e ci è riuscito anche perché giocava in casa. Ma lo ha fatto anche con la Roma e questo ha reso la prestazione di prestigio. I giallorossi hanno avuto una sola palla gol e Milinkovic-Savic l’ha sventata. Ha salvato il risultato. Penso che sul campionato ci sia già un certo marchio. Forse si sta tornando alle famose sette sorelle di una volta. Ho riflettuto sulla frase di De Laurentiis su Conte (vero condottiero, ndr). Quando utilizza queste espressioni manda sempre dei messaggi chiari. Forse sta cominciando a far capire all’allenatore che vuole tenerselo stretto. Conte ha un altro anno di contratto ma sappiamo che a fine stagione si metterà tutto in discussione. La crisi sembra svanita ma c’è stata, e penso che in quel tweet di De Laurentiis ci sia una piccola marcatura su come il presidente vuole tenerselo stretto, con questo dialogo a distanza che prosegue tra i due”. 

 

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