JACOMUZZI: “CONTE UNA SICUREZZA, PORTA SEMPRE I RISULTATI. SECONDO PRIMO DEI PERDENTI? È FATTO COSÌ, È UN MESSAGGIO ALLA SQUADRA. NAPOLI O NAZIONALE? VI DICO DOVE LO VEDO…”
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Carlo Jacomuzzi, ex direttore sportivo del Napoli e Presidente dell’Asso Osservatori:
“Conte? Per me resta una sicurezza. È un allenatore che, piaccia o non piaccia, i risultati li porta sempre. In due anni ha comunque messo in bacheca uno scudetto e una Supercoppa. Poi è normale che si discuta, ma in Italia non è mai semplice vincere: qui ci sono sempre 4-5 squadre in lotta. Se si vuole trovare il pelo nell’uovo lo si trova, ma il lavoro resta positivo.
Le sue dichiarazioni su secondo, terzo e quarto posto? Conte è fatto così: lui vuole solo arrivare primo. È un messaggio mentale alla squadra. Poi il calcio ha mille variabili, infortuni, episodi, momenti, ma la sua mentalità non cambia mai: o vinci o sei dietro.
Nazionale? Io non lo vedo lì. Conte è un allenatore da campo tutti i giorni, da lavoro quotidiano, da contatto costante con i giocatori. In Nazionale serve più un selezionatore, lui invece è uno che costruisce la squadra giorno per giorno.
Mercato e situazioni come Lucca e Lang? È il calcio moderno. Se un giocatore non gioca diventa difficile poi trovargli una sistemazione. Forse certe operazioni andavano valutate meglio all’inizio, ma è sempre facile dirlo dopo. Il problema è trovare il contesto giusto per valorizzarli.
Giocatori come De Bruyne e Anguissa? Conte li vede tutti i giorni. Noi vediamo la partita, lui vede il lavoro quotidiano. Se non gioca qualcuno è perché durante la settimana non gli dà le garanzie che cerca. Le valutazioni interne sono molto diverse da quelle esterne.
Futuro di Conte? Per me resta un allenatore che garantisce sempre risultati. Poi sarà la società a decidere se continuare con lui o aprire un nuovo ciclo”.
CALCIOMERCATO.COM, GUERRIERI: “SCAMACCA-NAPOLI, PUÒ ESSERE L’ESTATE GIUSTA! CONTE IN NAZIONALE? ITALIANO IN POLE PER SOSTITUIRLO. SU ALAJBEGOVIC E RIOS…”
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Francesco Guerrieri, giornalista di Calciomercato.com:
“Scamacca? È un profilo che piace al Napoli da anni, già dai tempi del Sassuolo. Ci sono stati tentativi in passato e non è escluso che questa possa essere l’estate giusta, ma molto dipenderà dal futuro di Romelu Lukaku. I rapporti con la società non sono semplici e si sta cercando una soluzione. Stesso discorso per Lorenzo Lucca: è stato un investimento importante ma ha reso meno delle aspettative, quindi si proverà a trovargli una nuova sistemazione. Uno scambio Lucca-Scamacca è suggestivo ma oggi molto complicato.
In attacco però il Napoli riparte da Rasmus Højlund, che è quello che ha convinto di più. Ha fatto vedere cose importanti e, salvo sorprese, può essere lui il titolare del prossimo anno. Poi bisognerà capire se un eventuale arrivo come Scamacca accetterebbe un ruolo diverso, considerando anche le ambizioni in Nazionale.
Mercato? Sarà un’estate molto intensa per il direttore Giovanni Manna. Ci sono tanti giocatori rientranti dai prestiti e diversi profili bocciati da Antonio Conte. Prima di tutto però bisognerà chiarire proprio il futuro dell’allenatore: non è scontata la sua permanenza. Conte chiede sempre garanzie e sullo sfondo resta l’ipotesi Nazionale. Se dovesse andare via, il nome più caldo è quello di Vincenzo Italiano, già apprezzato dal presidente in passato. È il profilo che oggi convince di più per raccogliere l’eredità.
Sul mercato in entrata, attenzione anche a Alajbegović: il Leverkusen lo ha appena ricomprato ma potrebbe rivenderlo, e il Napoli è molto interessato. Piace anche Ríos, già seguito prima del suo approdo in Europa. Infine Leon Goretzka: è un’occasione a parametro zero che interessa soprattutto al Milan. Il Napoli resta sullo sfondo, ma la concorrenza è forte e il giocatore vuole valutare tutte le opzioni.
Lukaku? È una situazione complicata. Se non si ricuce con il Napoli, il mercato arabo può diventare una soluzione concreta per tutte le parti».
EX NAPOLI-CREMONESE, MILANESE: “CONTE SEMPRE COSÌ, O VINCI O NON CONTA NULLA! FUTURO? VUOLE GARANZIE. MARESCA È INTERESSANTE, MA NAPOLI È UNA PIAZZA COMPLICATA. LA CREMONESE HA FAME DI SALVEZZA”
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Mauro Milanese, ex Napoli e Cremonese:
“Conte? È sempre stato così: o vinci o non conta nulla. Quando dice che il secondo è il primo dei perdenti, è una filosofia che si porta dietro da sempre. Poi è chiaro che tra secondo, terzo e quarto qualcosa cambia, ma il suo messaggio è mentale: nel calcio restano i trofei, non i piazzamenti. Se arrivi secondo non alzi nulla, e lui ragiona in questa maniera. Detto questo, fare primo e secondo posto in due anni resta comunque un lavoro importante, anche se magari ci si aspettava qualcosa in più.
Nazionale? Secondo me a fine stagione si parleranno con la società e si capirà tutto. Conte è uno che vuole garanzie, il presidente farà le sue valutazioni. L’ipotesi Nazionale può esserci, ma non credo sia una cosa così immediata. Lui è uno da campo, da lavoro quotidiano, quindi bisognerà capire anche che tipo di progetto avrà davanti.
Maresca come possibile sostituto? È un allenatore interessante, ha fatto esperienze importanti, anche all’estero, e ha lavorato con Guardiola. Però Napoli è una piazza complicata, con tante pressioni. Serve esperienza, serve personalità. Non è semplice arrivare lì senza un certo percorso alle spalle. Poi è chiaro che tutti crescono facendo esperienza, ma Napoli non è una piazza qualsiasi.
Napoli-Cremonese? Sono partite sempre complicate. Dopo una sconfitta pesante come quella con la Lazio devi ripartire subito, ma le squadre che lottano per la salvezza hanno fame, intensità, cattiveria. Non esistono partite facili, il Napoli dovrà fare una gara seria.
Sugli esterni? Spinazzola è un giocatore dinamico, può fare tutta la fascia. Politano si è adattato bene a un ruolo diverso, mentre Gutierrez è un giocatore interessante. Io darei spazio anche a chi ha meno minuti, perché in questo momento serve energia.
Difesa? Gli infortuni hanno pesato tanto. Quando perdi giocatori importanti come Di Lorenzo e Rrahmani, inevitabilmente qualcosa cambia. Il Napoli deve ritrovare solidità, perché l’anno scorso era il suo punto di forza.
Futuro del Napoli? La società ha fatto un lavoro straordinario in questi anni. Oggi è un club forte, strutturato. Il passo successivo è provare a consolidarsi anche in Europa. Non è facile competere con certe squadre, ma il percorso è quello giusto.
Mercato? Quando hai tanti giocatori in prestito diventa complicato. Devi fare delle scelte precise, capire su chi puntare davvero e costruire una rosa funzionale all’allenatore. È lì che si costruiscono le stagioni. Il Napoli resta comunque tra le squadre importanti del campionato. Deve solo ritrovare equilibrio e continuità per fare un ulteriore salto di qualità”.