Lubrano, Fabbroni, Padovan, Ordine e Chiesa a Un Calcio alla Radio

Giancarlo Padovan: “Rocchi interveniva per correggere, ma classe arbitrale ne esce male per due ragioni”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Giancarlo Padovan: “Secondo il mio punto di vista, Rocchi può aver commesso degli errori, ma sicuramente è intervenuto per sanare eventuali errori arbitrali. Avevo anticipato che l’Inter come altre società non corrono nessun rischio. Sono molto prudente nel definire Arbitropoli, perché i fatti contestati siano molto lievi, nonostante il capo di imputazione sia grave. Rocchi cercava di correggere i varisti scarsi, certo non è un comportamento legittimo. Con buona volontà e spirito collaborativo, in quel modo, Rocchi interveniva. Da un certo punto di vista è peggio di Calciopoli. Perché intervieni su una partita in corso. Penso che la classe arbitrale ne esce male sia per la qualità morale che ha sia per l’incapacità che ha dimostrato di dirigere le partite. Queste cose si perpetuano come autentiche vendette. Perché Rocca parla dopo esser stato dismesso. Penso che ci sia una povertà morale in quello che dovrebbero essere i giudici del nostro calcio allarmante. C’è una crisi sistemica. Ho visto punire club in modo differente per stessi reati. Una cosa che va cambiata è la giustizia sportiva, troppo volubile e in mano ai venti. Troppo condizionata. Dovrebbe essere una giustizia autonoma. Ho paura che, non dico il presidente federale, ma da questa procura federale sia sensibile a tanti venti. A volte penso che ci siano Don Abbondio per evitare rogne. C’è qualcosa che non torna: con chi ha parlato Rocchi?”

Massimo Chiesa: “Un arbitro internazionale guadagna come un calciatore mediocre in Serie C!”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Massimo Chiesa: “Sono molto amareggiato, non pensavo di vivere questo tipo di situazione. Ho arbitrato in Serie A, penso di esser arrivato senza spinte e senza aiuti. È possibile se hai un tipo di valori. In passato c’è stato Calciopoli, qua però è diverso. Il designatore è indagato per concorso in frode sportiva, mi aspetto delle evidenze da parte della procura di Milano. Ma a me sembra strano che un uomo come Rocchi, con tale esperienza, si faccia beccare mentre designa in tribuna a San Siro. Il caso Paterna è diverso, lì qualcuno ha indotto a cambiare decisione. Paradossalmente il suggerimento era giusto. Noi ci diamo delle regole, che devono essere seguite. I varisti sono autonomi. Nessuno può interferire. Sono curioso di sapere con chi Rocchi avrebbe concordato la decisione di non mandare Doveri a dirigere le gare dell’Inter. C’è bisogno di cambiare la struttura dell’AIA? Sì, dal mio punto di vista non vedo alternative al commissariamento. L’AIA non può essere dipendente dalla Lega e alla FIGC, deve essere autonoma. Siccome si tratta di un’associazione autonoma, che rappresenta una componente indispensabile, se si vuole meno condizionamenti va resa indipendente. Basta con le lotte intestine a livello di presidenza dell’AIA. Mi augurerei anche il passo indietro di Zappi, che venga accolto o condannato. Da un punto di vista di dignità e serietà serve che si autosospendesse. Altra domanda che faccio è questa: il consiglio federale è rappresentato da tutte le più importanti componenti del calcio, dalla Serie A alla Serie D. Ma non c’è nessuno dell’AIA. L’Associazione Arbitri è stata importante per 30 anni, ci vogliono tempi però secchi da parte dei presidenti, con un massimo di due mandati. Sono per il continuo rinnovamento. Ora ci sono interessi di carattere economico. Il professinismo? Ai tempi nostri ci pagavano con rimborsi spesa. Ma per il livello di importanza di un arbitro, bisogna garantire il futuro ai direttori di gara. Perché per distruggere una carriera di un arbitro basta una sola partita. E si rischia di restare senza lavoro a 35 anni. Vorrei sottolineare che un internazionale come Massa o Mariani porta a casa 160 mila euro lordi. Un giocatore mediocre di Serie C ne guadagna di più. C’è sproporzione. La valutazione degli arbitri? Ci sono sempre state queste valutazioni tecniche. Il designatore è come un allenatore”

Franco Ordine: “Caso Arbitri con due filoni, c’è un mister x. Sarri a Napoli? Amo i cambiamenti”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Franco Ordine: “Ho fatto una provvista di popcorn per leggere tutti gli sviluppi delle prossime settimane dell’inchiesta. Ho seguito tutti gli scandali, le volanti allo stadio Olimpico, il Milan in Serie B. Indagine attuale atipica? No, perché si confondono i due piani. Quest’indagine riserva due filoni. Il primo quello che è avvenuto dentro Lissone; il secondo filone è quello relativo al famoso incontro che c’è stato il 2 aprile negli spogliatoi di Rocchi e mister x, in cui si parlò di designazioni. Il fatto che quel 2 aprile si parlasse di Doveri non è che il pm è un indovino. Io sto attendendo l’esito del ricorso di Zappi per la sua squalifica di 13 mesi. Se fosse confermata decadrebbe come presidente e l’AIA sarebbe priva di presidente e designatore sospeso. A questo punto sarebbe inevitabile il commissariamento. E può il presidente FIGC dimesso adottare il commissariamento dell’AIA? Questo è un quesito tecnico che possono risolvere solo i tecnici. Milan-Juventus? È stata brutta, come Atalanta-Juventus. Ma la mia curiosità è questa: vi chiedo, se la partita è stata brutta solo per colpa di Allegri o anche di Spalletti? Un ritorno di Sarri a Napoli? Amo i cambiamenti, come diceva Churchill che per migliorare bisogna cambiare. Un altro più giovane, magari uno che non ha avuto un’esperienza in un top club”

Mario Fabbroni: “Caso arbitri, non illudiamo i tifosi! De Bruyne con Sarri, solo in un caso”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Conte non è abituato ad allenare in una città in cui la tifoseria è compatta e non ci sono rivali. Come può cambiare il Napoli con un eventuale Maurizio Sarri? Non so se quel colloquio al Maradona abbia portato a qualcosa. Mancano ancora delle partite. Se ci sarà qualcosa e se ci sarà un seguito a quella mezz’ora di interessante colloquio tra allenatore e club azzurro. Il Napoli cambierebbe con un 4-3-3 e giocatori funzionali a questo modulo. De Bruyne con Sarri? Solo se va via Lobotka. Bisogna poi vedere il concetto di impiego di De Bruyne. La squadra perde Lukaku, può perdere Lobokta e Anguissa. McTominay è simbolo di questo Napoli, ma altri non ne vedo. E se vuoi avere un simbolo, De Bruyne lo è assolutamente. Caso AIA: ti aspetti che si allarghi il coinvolgimento dei personaggi? Questa è un’inchiesta penale, non dobbiamo ragionare come se fosse un’inchiesta sportiva. Al momento questa non c’è. I club non sono coinvolti. L’unica inchiesta in piedi è quella penale. Ora è il momento degli interrogatori di garanzia, diversi da quelli fatti in precedenza. Significa che ci sono avvocati perché chi è indagato deve discolparsi. E devono chiarire dei punti. C’è una fase che si apre, penalmente rilevante, che non è coincidente con i tempi presunti. Non bisogna illudere i tifosi che si arrivi a penalizzazioni e sconvolgimenti in classifica”

Enrico Lubrano: “Caso arbitri, c’è un solo punto in comune con Calciopoli”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l’avvocato Enrico Lubrano: “Concorso in frode sportiva? Per definizione il concorso significa che ci sono più parti. Allo stato attuale non posso conoscere e immaginare chi ci sia dall’altra parte. È una strategia? No, il lavoro del pm non dovrebbe uscire dai fascicoli, ma succede spesso. Da Calciopoli in poi ci sono fuoriuscite di notizie. E da quel momento la procura federale valuta gli atti. Ora c’è un procedimento penale in corso, teoricamente non c’è coinvolgimento dei club e a questo punto al pubblico sportivo non interessa. Ma può succedere l’archiviazione del procedimento sportivo, dopo aver approfondito le carte della procura della Repubblica. La procura federale dovrà decidere se deferire o non deferire i coinvolti. Allo stato attuale non c’è nulla di concreto. Punti di contatto con Calciopoli? La matrice originaria di questa inchiesta è che si tratta come in Calciopoli di un procedimento penale. I grandi procedimenti sportivi nascono da indagini penali. Le indagini penali hanno tempi lunghi. Il profilo delle intercettazioni può assumere una rilevanza. Sempre considerando che l’intercettazione va analizzata nella sua interezza e non per stralci di conversazioni. Nella storia di questi ultimi 20 anni, le intercettazioni sono stati centrali. È uno strumento importante. Ci aspettiamo presto e realisticamente che la Procura Federale prenda in mano gli atti. Al momento non è intricato questo caso, ma molto frammentario. Ci sono notizie che dicono tutto e niente. Al momento non ci sono informazioni”

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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