Oggi prende ufficialmente il via la nostra nuova rubrica #LETIZIASCOUTING. In questo spazio settimanale, ci tufferemo nel cuore dei mercati internazionali, dal Sudamerica alle leghe meno battute d’Europa, per accendere un faro sui calciatori che, per caratteristiche tecniche e futuribilità, potrebbero fare al caso del Napoli. Inauguriamo questo percorso con un nome che sta facendo vibrare le tribune dell’Allianz Parque di San Paolo.
Allan: Il Jolly di Florianópolis che ha Stregato il Brasile
Il Brasile continua a sfornare profili che sembrano disegnati per il calcio europeo moderno: tecnici, dinamici e, soprattutto, polivalenti. Il primo nome che segnaliamo agli scout azzurri è ALLAN Andrade Elias (Florianópolis, 19 aprile 2004), gioiello del Palmeiras nato a Florianópolis il 19 aprile 2004.
Cresciuto nel vivaio del Verdão, Allan incarna l’evoluzione del calciatore contemporaneo. Sebbene nasca come ala destra o trequartista dal mancino vellutato, la sua crescita nell’ultimo anno lo ha visto trasformarsi in un vero “centrocampista di gamba”. La sua capacità di abbinare una progressione atletica prepotente a una visione di gioco d’altri tempi gli permette di agire con la stessa efficacia in ogni zolla della mediana.
Perché al Napoli?
All’ombra del Vesuvio, la qualità tecnica è storicamente un requisito non negoziabile. Allan, con i suoi 174 cm di agilità e forza, è un “universale” capace di garantire:
Duttilità tattica: Può agire da mezzala in un centrocampo a tre, ma anche da esterno alto o sottopunta.
Capacità di inserimento: Nel 2025 ha collezionato 28 presenze arricchite da 2 gol e 3 assist, confermando un ottimo feeling con la porta avversaria.
Affidabilità: Nonostante la giovane età, è già diventato un punto fermo nelle rotazioni della prima squadra, dimostrando personalità anche in competizioni pesanti come la Copa Libertadores.
Allan è un diamante grezzo con un valore di mercato in rapida ascesa (già stimato intorno ai 15 milioni di euro). Per il Napoli, rappresenterebbe un investimento lungimirante: un calciatore capace di portare quel mix di garra e fantasia che serve per competere su più fronti. Monitorare la sua crescita non è più un’opzione, ma un dovere per chi vuole anticipare la concorrenza delle big europee.