Volpecina, Di Fusco, Ordine, Fabbroni, Paipais a Un Calcio alla Radio

 

Gennaro Demetrio Paipais: “Napoli, cittadinanza onoraria a De Laurentiis: ecco quando ci sarà l’evento”


A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais: “È stato difficile riconoscere la cittadinanza ad ADL, che ha dato alla nostra città un respiro internazionale. Ieri ce l’abbiamo fatta, registrando un solo astenuto e un contrario. Non è stata facile, non pensavamo ci fossero contrari alla luce dei risultati evidenti di De Laurentiis, che ha contribuito alla rinascita del club. Qual è l’iter e quali sono i tempi per conferire la cittadinanza a De Laurentiis? Ieri è stato approvato, ora gli uffici convocheranno il presidente che ci dovrà dare delle date. Abbiamo pensato, ma ci rimettiamo alla volontà del Presidente, alle date legate all’anniversario dei 100 anni del Napoli. Ci sarà un interlocuzione tra segreteria comunale e calcio Napoli. Ho contattato la segreteria del presidente, era entusiasta. Penso che il presidente sia contento, si tratta di un riconoscimento dovuto alla luce dei risultati evidenti. Qualcuno diceva che è un’attività imprenditoriale e che non era giusto conferire la cittadinanza onoraria, ma non è solo questo. È un riconoscimento di Napoli, dietro al calcio si coniuga la cultura della nostra città e tanti altri parametri, attraverso lo sport e il turismo. Con la festa Scudetto abbiamo avuto tanto turismo. Ci sono numeri esorbitanti, che non dipendono solo dal calcio, ma prevalentemente il respiro internazionale ce l’ha dato il club azzurro. Già solo per festeggiare lo Scudetto sono arrivati da tutto il Mondo. Si può chiudere l’attrito, non solo sulla vicenda stadio, tra presidente e Comune? Su questo se ne sta occupando il sindaco Manfredi, per quanto riguarda lo stadio. Non entro in merito della diatriba. Vorrei ringraziare il gruppo Forza Italia, perché i firmatari sono la capogruppo di Forza Italia Iris Savastano e il vice presidente del consiglio Comunale Salvatore Guangi”

Franco Ordine: “Caos calendario Serie A: vi dico di chi è la colpa. Allegri-Milan a rischio”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Franco Ordine: “Il problema di fondo del caos calendari è che sono venute fuori responsabilità da tutte le parti. La prefettura aveva deciso che i derby di Roma non si sarebbero potuti svolgere in orari notturni. Ora invece si può fare. Poi c’è la responsabilità degli uffici della Lega, che sapevano da tempo la data degli Internazionali di Tennis: non si poteva inserire il derby in quella data. L’hanno fatto perché l’anno scorso non c’era Sinner. Adesso si sono ritrovati questa grana tra le mani. La dimostrazione palese che obiettivamente ci sono responsabilità su tutti e due i fronti. Lunedì è previsto anche lo sciopero dei trasporti. Se cade l’obbligo della contemporaneità? No, impossibile perché è un criterio di regolarità del campionato. Impressioni sul Napoli? Ha perso un po’ di energia, ha dato il meglio di sé fino al gol del pareggio del 2-2. Non ha mostrato la voglia di andare a vincere con necessità. Sapete, sono un difensore e ammiratore di Antonio Conte. In questa ultima parte colgo stanchezza, ho visto solo due schemi: palla lunga per Hojlund e palla ad Alisson. Mi aspettavo qualcosa di meglio. Penso che sia dovuto dal fatto che siano rientrati tanti dai lunghi infortuni. Mi inquieta un po’ quello che è successo tra Conte e Spinazzola. È come se ci fosse un esaurimento della chiave di successo per arrivare al secondo posto, quando il Napoli ha avuto pochi calciatori a causa infortuni. Non so se è lo stress della stagione o sono le voci sul possibile addio di Conte. Futuro Allegri? Senza Champions è indiscutibile che vada via, sarebbe un assist per Ibra e Furlani. Con la Champions scatterebbe il rinnovo di un altro anno. Anche in caso di Champions, visto che non coincidono i piani del mister con il club. Allegri in Nazionale? Ha le caratteristiche più da gestore che allenatore. Ma bisogna vedere chi sarà la figura che dovrà scegliere il nuovo ct”

Raffaele Di Fusco: “Milinkovic-Savic inguardabile: anche Conte ha visto l’errore”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Raffaele Di Fusco: “Napoli-Bologna ci lascia un bruttissimo primo tempo, azzurri lenti e prevedibili. Il secondo tempo è stato apprezzabile, Milinkovic-Savic inguardabile dal punto di vista tecnico. Per quanto riguarda la gara contro il Pisa, non ci sono partite semplici, perché anche i retrocessi devono guadagnarsi la pagnotta per la prossima stagione. Non bisogna prendere sottogamba le partite. Se facciamo una partita normale dal primo minuto, penso che la portiamo a casa. Milinkovic-Savic sui gol subiti contro il Bologna? Sulla rete di Bernardeschi, la palla gli è passata a un metro, poteva fare di più. Anche Conte gli urla contro. Forse non se l’aspettava il tiro di Bernardeschi, ma è un errore. Aveva qualche compagno davanti, Savic è stato impreparato. Sicuramente poteva fare di più, sembra un tiro che va sotto l’incrocio dei pali. Conte dalla sua posizione ha visto benissimo che la palla è passata vicina al serbo. Sul terzo gol invece la peggior cosa che potesse fare dal punto di vista tecnico era respingere la palla centralmente. Lì bisogna fare una deviazione, non una respinta. Milinkovic-Savic è chiaramente inferiore a Meret. Quel tipo di deviazione non è affatto difficile. Sul caos calendario? Ho visto una caduta del campionato di Serie A. Una volta il campionato aveva una precedenza, ora il tennis ha la precedenza sulla Serie A. Questa è una batosta. È stata sbagliata la programmazione, ma è anche una caduta del campionato di Serie A. Giusto che giochino in contemporanea. Ma ormai non mi meraviglio più di nulla. Voto a Lukaku? Quest’anno non si possono dare giudizi, purtroppo è successo di tutto. Non è colpa del calciatore. Si può discutere per le decisioni prese riguardo le cure e non comunicando con la società, ma abbiamo giocatori pagati tanto che hanno dato un quarto. I calciatori cercano di darti il 100%, ma quest’anno non l’hanno potuto dare. Se si sono fatti male, è perché hanno dato l’anima. Qualcosa si è sbagliati. Non mi sento di dare la colpa ai giocatori”

Giuseppe Volpecina: “La festa del primo Scudetto del Napoli? Ho un rimpianto. E contro la Juve sono stato folle”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l’ex calciatore del Napoli Giuseppe Volpecina: “Il gol alla Juventus nell’anno dello Scudetto ’87? Per giocare a calcio ci vogliono un po’ di follie, mancava poco al novantesimo. Si rischiava di prendere il contropiede, Bianchi non mi avrebbe fatto giocare. Era difficile vincere contro la Juventus, aveva squadre fortissimi e importanti. Era un campionato molto equilibrato. Avevamo Diego, altri giocatori importanti, ma Milan, Inter, Juve, Sampdoria, avevano altri campioni. Per regola, potevano giocare solo 3 stranieri, che erano tutti fortissimi. La festa del primo Scudetto? Ho sbagliato, perché ho festeggiato poco (ndr ride). Era un sogno che si avverava. Era un sogno veramente, perché quando giocavo nelle giovanili, sognavo di fare l’esordio con il Napoli. Se tornassi indietro festeggerei di più. Ricordi dell’esperienza a Pisa? Andai nel 1984, ho ottimi ricordi, mi vogliono un gran bene. Abbiamo avuto un grande presidente, ho fatto una grande esperienza e ho avuto la possibilità di fare le prima apparizione in Serie A. Devo molto al Pisa. Il presidente mi seguiva anche già quando giocavo nella Primavera del Napoli. Con il Napoli vinsi il primo campionato primavera della storia del club. Eravamo tanti che poi avremmo vinto lo Scudetto nel 1987 come Ciro Muro e Di Fusco”

Mario Fabbroni: “Il mio voto a Lukaku. De Bruyne-Napoli, ecco chi decide. Serie A, tifosi calpestati”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Il biennio di Romelu Lukaku? A Lukaku va dato un sette, perché ha consentito di vincere lo Scudetto con gol e assist. Poi tutto quello che ne consegue può essere non condivisibile, ma è stato uno stop lungo e difficile. Difficile per un atleta allontanarsi dai campi, Romelu ha scimmiottato quanto fatto da De Bruyne restando in Belgio. Ha scelto una strada diversa all’inizio, probabilmente si è pentito. La sua esperienza napoletana si è sporcata con questi ultimi avvenimenti. Gli auguro di giocare un discreto Mondiale, il primo che se lo augura è De Laurentiis. Stesso discorso per De Bruyne? No, secondo me lui deciderà se provare a fare un altro anno con il Napoli o fermarsi. Non è vecchissimo, ormai l’età media degli atleti si è allungata. Caos calendari? La parte deprimente è la Lega Serie A. Era semplice che durante la calendarizzazione del campionato si evitasse il derby Roma-Lazio durante gli Internazionali. L’altro punto di vista che mi sconforta è la considerazione dei tifosi, calpestati puntualmente dalla Lega. Senza decoro, senza pensiero. Se volessi guardare il tifo, forse la soluzione delle 12:30 è quella che rispetta di più i supporter. Mantiene nella stessa giornata l’evento. Spostare a lunedì mezza Serie A, è prendere per i fondelli tutto il sistema. E poi il terzo punto è l’arroganza del calcio. Dà fastidio. Pensare che il calcio possa decidere e comandare. I numeri sono impietosi. Il tennis ha stracciato il calcio nei ricavi, nel numero di praticanti. Il calcio precipita e fa finta di non accorgersene”

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