Rivoluzione nel calendario: la Prefettura ferma la domenica di Serie A

Il braccio di ferro tra istituzioni e sport raggiunge un nuovo picco di tensione, stravolgendo i piani di tifosi e società impegnate nella volata per l’Europa. Quella che doveva essere una domenica mattina di passione calcistica, con tutte le pretendenti a un posto nella prossima Champions League in campo alle 12:30, è stata cancellata da un provvedimento d’autorità.
La decisione della Prefettura di Roma di dirottare il derby capitolino tra Roma e Lazio alle 20:45 di lunedì ha innescato un effetto domino senza precedenti. Per garantire l’obbligo di contemporaneità tra le squadre in lotta per i medesimi obiettivi di classifica, la Lega Serie A si è vista costretta a posticipare l’intero blocco delle partite correlate.

Lunedì sera di fuoco: gli incroci salvezza e Champions

Insieme alla sfida dell’Olimpico, il programma del lunedì sera si arricchisce di match cruciali:

  • Pisa-Napoli
  • Como-Parma
  • Genoa-Milan
  • Juventus-Fiorentina

Scontro legale all’orizzonte

La reazione del palazzo del calcio non si è fatta attendere. La Lega Serie A ha già minacciato di ricorrere al TAR del Lazio nel caso in cui la Prefettura non ritiri il provvedimento in tempi brevi. Tuttavia, le speranze di un dietrofront sembrano ridotte al lumicino. Secondo le ultime indiscrezioni giornalistiche, la sensazione prevalente è che il ricorso, seppur presentato, non avrà l’esito sperato, confermando di fatto il nuovo palinsesto del lunedì.

Ancora una volta, le esigenze di ordine pubblico entrano in rotta di collisione con la programmazione sportiva, lasciando intendere una gestione della sicurezza che fatica a trovare un equilibrio con i ritmi del campionato moderno. Se il TAR non dovesse intervenire, il precedente rischierebbe di minare seriamente l’autonomia organizzativa della Lega.

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