Michele Padovano, Mario Fabbroni, Massimiliano Gallo, Gennaro Arpaia a Un Calcio alla Radio

Mario Fabbroni: “Serie A-Prefetto Roma, tutto a tarallucci e vino. Napoli obbligato a vincere a Pisa”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “La questione Serie A-Prefettura si è risolta un po’ a tarallucci e vino. C’è stata una situazione che non avrebbe mai trovato una soluzione. Anche il ricorso al TAR era una boutade legale, perché nessun giudice avrebbe preso una decisione contro la prefettura. Oltretutto, il Presidente della Repubblica aveva già fatto sapere di andare alla finale degli Internazionali di Tennis. C’è un cerimoniale da rispettare. Sì è trovata questa soluzione di anticipare il derby di Roma alle 12, che salvaguarda i tifosi. Domenica ci sono tante partite e tanti tifosi in giro per l’Italia. Politano squalificato, chi gioca? Conte non cambierà, l’ha già detto. Bisogna fare sei punti. I primi tre sono un passaggio obbligato. Non si discute nemmeno. Se si scivola a Pisa, l’ultima partita diventa peggio dello scorso anno. Ci sarebbe solo la paura di aver buttato un’annata intera. Il Pisa non ha niente da perdere, giocherà con scioltezza davanti al suo pubblico l’ultima partita della stagione. Ma il Napoli ha l’obbligo di vincere. Il piano gara dev’essere aggressione sin da subito e chiudere la pratica nel secondo tempo”

Gennaro Arpaia: “Lukaku può ‘togliere’ qualcosa al Napoli. Dal Sudamerica una scommessa”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Gennaro Arpaia: “Lukaku al Mondiale? È possibile anche che sia titolare, è possibile tutto. Se dice che sta bene, giusto credergli. Garcia l’ha incontrato varie volte. Bisogna capire quanto può dare al gruppo Belgio al Mondiale. Lukaku può dare ancora qualcosa al Napoli? Può togliere il peso del suo ingaggio. Trovare la destinazione è un grande assist. Non può dare più nulla al Napoli. Quali sono gli obiettivi di questa estate? Si riparte da Alisson e Hojlund, non si partirà dai 17enni, ma da chi ha l’età di Alisson e Hojlund. Khalaili è un classe 2004, può dare una mano e crescere nel Napoli. Già trovare calciatori 2000-2001 è un ottimo risultato. Il gruppo deve essere però composto tra bravi e meno bravi. Abbassare l’età e il monte ingaggi è l’obiettivo principale, poi il Napoli punta anche a giocatori con esperienza europea. Cosa può dare Zeballos? È un giocatore che si è fatto notare, al Boca è tra i giocatori di riferimento, assieme a Cavani e Paredes. Sarebbe una scommessa, perché portare un calciatore sudamericano è sempre una scommessa. È nel pieno della sua valutazione. È in scadenza e avrebbe tutta la volontà per giocare nel Napoli. Tra i veterani chi resta? C’è la sensazione di un ciclo arrivato alla fine. Rrahmani, Di Lorenzo e Politano ci saranno. Ma molti altri meno giovani sono alla fine di un ciclo in cui sono stati protagonisti. Nelle vittorie dello Scudetto i vari Anguissa, Lobotka, Spinazzola, Juan Jesus ci sono stati. La sensazione è che si tratti della fine di un ciclo naturale. De Bruyne? Quelli bravi li devi tenere sempre. Se poi si fa il ragionamento sul suo ingaggio, ma le valutazioni su KDB non possono che essere positive. Non si discute la sua qualità se il fattore fisico rassicura. Il suo ciclo è cominciato, ma ha avuto troppi stop per essere valutato al 100%. Credo che l’operazione De Bruyne resterà nella storia. Chi giocherà al posto di Politano? L’ipotesi più forte è Gutierrez a destra. Conte l’ha spiegato, si proseguirà con questa formazione fino alle ultime partite. Dovrebbe stare bene Kevin De Bruyne dopo il colpo allo zigomo. Neres spingerà per tornare convocato”

Massimiliano Gallo: “Serie A, che figuraccia! Lukaku trattato come Calimero”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Massimiliano Gallo: “Sono Lukakiano ortodosso, sono rimasto profondamente male quando è andato via in settimana per ritornare in Belgio. Lukaku è più di una bandiera della Nazionale belga. Un’istituzione. La convocazione è una non-notizia. Per Garcia sarebbe stato molto complesso andare al Mondiale senza Lukaku. Bisogna vedere se riesce a recuperare la condizione. Secondo me, non sono sovrapponibili le esperienze all’Inter e a Napoli. Qui è successo anche qualcos’altro. Non è stato un capriccio. Il suo apporto al quarto Scudetto del Napoli è stato rilevante. Ha avuto un trattamento da Calimero. Caos calendario Serie A-Internazionali di Roma? È stata una figuraccia da parte della Prefettura e della Lega Serie A, non solo perché non avevano previsto gli Internazionali di Roma, ma anche perché si è concluso tutto con l’anticipo di mezz’ora per la minaccia degli ultras della Roma. I gruppi organizzati giallorossi non sarebbero entrati all’Olimpico di lunedì sera e il Prefetto, onde evitare problemi di ordine pubblico, ha accettato il passo indietro. Il calcio italiano in questi tre giorni ha confermato perché non andiamo ai Mondiali, perché abbiamo problemi con le squadre in Europa e in generale perché siamo poco competitivi. Non abbiamo manager che sappiano guidare. Un commento su Pisa-Napoli? La sconfitta contro il Bologna è stata brutta. Una volta ripresa la gara sul 2-2. Sono un estimatore di Conte, ma se si fa segnare una rete del genere all’ultimo, è un brutto colpo. Il Napoli si è messo in una brutta posizione, anche perché questa storia delle motivazioni non la capisco. I calciatori sono dei professionisti. Sono stati buttati troppi punti. Spinazzola-Conte fotografia di qualcosa che si rompe tra spogliatoio e mister? Andrei cauto, perché gli azzurri hanno giocato a Como, anche se non hanno giocato bene. Probabilmente ci sono delle situazioni e dei momenti. Non è detto che dietro quella sostituzioni ci siano fratture. Va ridotto il monte ingaggio e il Napoli deve ripartire da giocatori alla Alisson. Non sono per la rivoluzione, perché quando le cose vanno male si vede tutto più nero di quello che è. Questa squadra è forte. Conte può accettare un cambio di linea da parte della società? C’è un contratto. Non so se il mister accetti un cambio di linea, ma il Napoli ha una base solida e compra giocatori competitivi. Poi vedo che il favorito per il prossimo anno sembra possa essere Sarri: all’epoca del Napoli fu criticato proprio per le sue scelte e la gestione della rosa”

Michele Padovano: “A casa ho una maglia storica di Maradona. Conte è stato penalizzato”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Michele Padovano: “In quel Pisa-Napoli pareggiai una partita memorabile, era l’unica partita in cui Maradona giocò con la maglia numero 9. Tengo quella maglietta, è un cimelio incredibile. Sono molto orgoglioso, è stato di fatto in assoluto il giocatore più forte della storia. Cosa mi viene in mente quando penso al Napoli? Ho un bellissimo ricordo della gente, dello stadio, purtroppo non sono rimasto tanto e Ranieri fece arrivare Fonseca e io preferii andare a giocare al Genoa. Com’è cambiata la storia di Napoli e Juventus? Chi paragona la nostra Juve alla attuale sbaglia. Io ho fatto due scudetti e tre anni di Champions. Era stellare. La Juve deve ricostruirsi con una nuova dirigenza e mix di calciatori giovani ed esperienza. Il Napoli è tornato in auge, perché se non fosse stato penalizzato dai tanti infortuni sarebbe stata la favorita a rivincere lo Scudetto. Il giudizio su Antonio Conte resta positivo. O vince il campionato o arriva secondo. Conte ha una cultura sportiva, sa che contro il Pisa già retrocesso devi chiudere subito la partita. Farà la partita, i valori in campo non si discutono. Ma bisogna avere concentrazione. Conte è sempre molto concentrato, chiede sempre intensità e aggressività, vorrà trasferire questo ai ragazzi. Negli ultimi match si sono viste un po’ meno. Ma il Napoli ha avuto tanti infortuni importanti per tanto tempo. Credo che cercherà di vincere entrambe le gare, ma soprattutto con il Pisa. Il Pisa di oggi? La proprietà è solida, riconoscono gli errori commessi quest’anno. Non è bello scendere in Serie B, ma sono convinto che faranno bene. Hanno un progetto a lungo termine. C’è mix tra i Corrado e gli americani. Non sono molto innamorato dei fondi, perché guardano solo il business. Non conoscono la nostra cultura calcistica. Ma in questo caso a Pisa, gli americani stanno facendo bene. Juve e Napoli in Champions? Il destino di entrambe è nelle loro mani. Mi aspetto per entrambe sei punti nelle ultime due giornate”

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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