NAPOLI – La squadra azzurra ha l’età media più alta di tutto il campionato, ben 28 anni: l’anno prossimo si punterà sui giovani

Da un sondaggio sulle compagini di massima serie, risulta che il Napoli, con 28 anni, ha l’età media più alta del campionato, per cui c’è bisogno di uno svecchiamento. De Laurenntiis ha già fatto intendere che, nella prossima stagione, si punterà su giovani promesse come fatto per Alisson Santos, o prima ancora, con il georgiano Kvaratskhelia, divenuto, in pochi anni, una stella del calcio mondiale che ha trascinato il Psg, prima a vincere la League 1 e poi a conquistare la seconda finale consecutiva di Champions League.

Dopo aver raggiunto la certezza matematica della conquista della zona Champions, che, a meno di scatafasci, dovrebbe arrivare domani in quel di Pisa, il Presidente e il tecnico salentino, che ricordiamo ha ancora un altro anno di contratto con il club partenopeo, si siederanno ad un tavolo per discutere del futuro. Prima cosa, il patron gli chiederà se vuole restare o meno, magari prolungano il. rapporto fino al 2028.

Quindi, gli sottoporrà le sue nuove strategie di mercato, auspicando che Conte faccia più l’allenatore che il manager. Oltre allo svecchiamento, il Napoli deve, per forza, ridurre il monte ingaggi, oggi pari a 110 milioni di euro, per la cronaca, il terzo del torneo. Il Napoli dovrà decidere, poi, cosa fare con alcuni calciatori, i cosiddetti “senatori”, i quali ,oramai, a parte l’età non più giovanissima, hanno fatto il loro tempo all’ombra del Vesuvio. Per finire si parlerà di mercato, dove non sarà più possibile investire 200mln , come la scorsa estate, visto anche 80 milioni si dovranno sborsare per i riscatti obbligatori. Ricordiamo che rientreranno alla base i vari Lucca, Lang, Rafa Marin, Lindstrom e Marianucci. Chi potrà restare e chi si dovrà sistemare altrove?

Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui